Merenda Mindful

Merenda Mindful – Workshop Online

Ogni volta che inizia una dieta, sei carica di buone intenzioni.

Parti con la giusta motivazione ma poi capita che ti perdi per strada e ti sembra di essere ritornata al punto di partenza.

Le hai provate tutte ma la relazione con il cibo ha lo status impostato su “relazione complicata”.

Senti che per poter magiare in modo sano e consapevole devi rinunciare alle uscite con le amiche, ai cibi che ti piacciono.

Magari sei stanca di dover sempre controllare le calorie perché ti senti privata del piacere di mangiare.

Capita poi che quando hai una giornata difficile, il cibo  diventa un piccolo rifugio.

Un luogo per poter trovare un po’ di pace ma poi ti senti in colpa perché non riesci a mantenere uno stile di vita sano.

Quante volte hai deciso di metterti a dieta da lunedì e poi quel giorno non è mai arrivato?

Ti è capitato di sentirti  sbagliata, senza forza di volontà perché cedi sempre davanti a quella fetta di  torta?

Quante volte ti sei detta che non ha tempo prenderti cura, perché ci sono sempre mille altre cose più importanti da fare?

Le tue difficoltà con il cibo non dipendono da te ma da una mancanza di consapevolezza al momento del pasto.

La mindful eating è la risposta anti-dienta!

Mangiare con consapevolezza significa ascoltare i segnali di fame e sazietà del tuo corpo senza giudicare quello che mangi.

Senza giudicare te stessa per quello che mangi!

La cultura della dieta ti ha detto che esistono cibi buoni e cattivi ma non ti ha insegnato a rispettare i bisogni del tuo corpo e ad ascoltare i tuoi bisogni emotivi.

I bambini sanno quando hanno fame e quando sono sazi, perché sanno ascoltare l’intuito del loro corpo.

Anche tu hai questa capacità innata, solo che l’educazione e i condizionamenti sociali e culturali  ti hanno allontanato dalla saggezza interna del tuo corpo.

La merenda midnful è..

La Merenda Mindful è un workshop pratico per imparare a mangiare in consapevolezza, secondo i principi base della mindful eating.

La mindful eating è una pratica di consapevolezza che ti aiuta a ritrovare un rapporto sereno con il cibo e con il corpo:

  • Non è una dieta ma è un nuovo modo di nutrire il tuo corpo
  • ti aiuta a riconoscere i tuoi bisogni emotivi e affettivi
  • ti insegna ad  utilizzare risorse e strategie efficaci per gestire le abbuffate, la fame nervosa e il binge eating.

Cosa Ottieni

La pratica della Mindful Eating ti aiuta a ritrovare la saggezza interna del tuo corpo ovvero:

  • Scoprirai un nuovo modo di nutrire il tuo corpo.
  • Imparerai a gustare il cibo attraverso i 5 sensi
  • Saprai ascoltare i segnali interni di fame e sazietà
  • Potrai  riconoscere la differenza tra fame fisica ed fame emotiva.
  • Scoprirai che non c’è un modo giusto o sbagliato di mangiare ma che esistono vari modi di nutrire il corpo.
  • Avrai creare una nuova relazione con il cibo

Fa per te se...

  • Vuoi entrare a far parte del mondo midnful eating
  • Sei stanca delle restrizioni imposte dalla dieta
  • Hai voglia di imparare un nuovo modo di nutrire il tuo corpo e la tua mente
  • Vuoi sentirti libera dai sensi di colpa e dai giudizi negativi dopo le abbuffate
  • Vuoi imparare un modo nuovo di vivere il tuo rapporto con il cibo
  • Desideri imparare un nuovo modo di nutrire il tuo corpo e tuo cuore.
  • Ti piace scoprire cose nuove e imparare con attraverso i sensi

Non fa per te se...

  • stati cercando un corso di formazione come professionista
  • vuoi una soluzione veloce alle tue difficoltà con il cibo
  • pensi che sia una "roba new age" senza validità scientifica
  • non vuoi impegnarti in prima persona per attivare il cambiamento.
  • non ti piace la condivisione in gruppo.

Merenda Mindful

Workshop Merenda Mindful

La Merenda Mindful è un workshop pratico per imparare a mangiare in consapevolezza, secondo i principi base della mindful eating.

Il workshop è  un piccolo viaggio alla scoperta dei sensi per poter conoscere i bisogni del tuo corpo senza giudizi.

Durante questo workshop ti insegnerò i primi passi per avvicinarti alla pratica della Mindful Eating, ovvero a mangiare in modo sano e consapevole, gustando cibi sani e golosi.

Sarà con noi la  dietista Veronica Scalvini  per aiutarti a comprendere i principi base che regolano la fame fisica e la sazietà.

Io e Veronica, abbiamo pensato di  gustare on line una merenda che soddisfi tutti i tuoi sensi.

Ti seguiremo passo dopo passo: Veronica ti ingenererà a preparare una merenda nutriente e golosa. Io ti insegno ad ascoltare i segnali del tuo corpo e a mangiare con consapevolezza.

In ciascuna tappa del percorso potrai:

  • sperimentare sulla tua pelle cosa significa mangiare in consapevolezza;
  • fare esercizi pratici;
  • ritrovare un rapporto giocoso e genuino con il cibo.

Informazioni e Costi

Il workshop merenda mindful si terrà on line sabato 30 maggio dalle 14,30 alle 17:00.

Al momento dell'iscrizione, riceverai una e-mail con le istruzioni per partecipare al workshop online e le modalità di pagamento.

I posti sono limitati per un massimo di 20 partecipanti. Mi piace poter dare a tutti il giusto spazio e poter condividere le nostre esperienze.

Il costo è di 20 euro a persona, comprensivo di:

  • dispense
  • esercizi da fare casa
  • gruppo Facebook  per gli iscritti al workshop
  • audio delle pratica svolte in “aula”
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Coronavirus

La Paura ai tempi del Coronavirus

Il coronavirus è una situazione di emergenza che stiamo vivendo da settimane e a cui nessuno di noi era preparato ad affrontare.

La nostra mente è continuamente sottoposta a stimoli stressanti. Siamo bombardati da notizie allarmanti e la nostra quotidianità è stata stravolta per il bene comune.

Questa situazione di Emergenza, provoca emozioni contrastanti come rabbia, paura, ansia e panico che riflettono un disagio profondo.

In questo articolo, voglio spiegarti cosa accade alla nostra mente in situazioni di emergenza e darti qualche consiglio per gestire lo stress.

Coronavirus

Coronavirus: una situazione di emergenza

L’emergenza Coronavirus è una situazione stressante perché ci mette in constante allerta.

Ti sarà capitato di vivere questa esperienza come qualcosa di surreale o di dover combattere una guerra contro un nemico invisibile.

La parola Emergenza fa riferimento ad una circostanza  ad un evento imprevisto, devastante e inaspettato che crea un clima di:

  • Attivazione
  • Allerta
  • Bisogno urgente di un intervento

Il Coronavirus è quindi disastro collettivo perché la nostra quotidianità e tutto ciò che ci dava certezza sono diventati instabili.

La costante esposizione a scene terrificanti genera un rischio per la salute mentale, ovvero l’insorgere del Disturbo Post- Traumatico da Stress.

Infine, l’emergenza Coronavirus non colpisce sono il singolo individuo ma anche i familiari, la comunità.

Il mondo diventa pericoloso e dentro di noi iniziamo ad avvertire una sensazione di allerta e di paura.

Coronavirus

Che cos’è la Paura?

La Paura è un emozione primaria che ci difende ed è utile per la nostra sopravvivenza.

Provare paura significa che siamo in grado di proteggerci dai rischi e dai pericoli.

Paura e allerta possono diventare alleati importanti in questa situazione di emergenza, perché viene attivato uno stato di stress positivo, ovvero:

A volte può capitare di superare la soglia di attivazione dell’allerta perché continuiamo ad alimentare la paura con pensieri e comportamenti irrazionali.

In questo caso si parla di Stress Negativo che è caratterizzato da:

  • eccesso di allerta
  • comportamenti inadeguati (come affollare i supermercati per fare la spesa, controllare sempre le notizie)

Coronavirus e paura: cosa fare?

La paura è un emozione istintiva che  ci protegge dai rischi e pericoli. Conoscere la paura è importante per attivare strategie mentali efficaci e consapevoli.

Le reazioni tipiche della paura sono 3:

  1. Attacco: in questa caso messaggi violenti nei confronti dei presunti “untori” o seguire le regole e norme igieniche adeguate
  2. Fuga: scappare dalla città che è stata colpita dal coronavirus sfuggire al rischio di contagio
  3. Congelamento: mi aiuto isolo, sento che non riesco a muovermi.

La pratica della mindfulness è molto utile per abbassare il libello di allerta e stare sul momento presente.

Inoltre è efficace per ridurre il livello di ansia e di stress,  per mangiare meglio e dormire meglio.

Prova a fare questo esercizio quotidianamente, per abbassare il tuo libello di stress.

Coronavirus

Pratica del respiro:

  • Mettiti in una posizione comoda in un luogo tranquillo della tua casa. Puoi stare seduto su una sedia o a terra con le gambe incrociate.
  • Inizia a sentire il contatto del piedi con il pavimento ed inizia a sentire una sensazioni di stabilità che arriva dalla terra.
  • Prova a sentire questa sensazione lungo il tuo corpo, abbassa lo sguardo o chiudi gli occhi e inizia a fare 3 bei respiri profondi.

Chiediti:

  • Quali pensieri ed emozioni appaiono nella mia mente in questo momento?
  • Come si sente il mio corpo
  • Ora concentrati sul respiro e sull’aria che entra ed esce dal tuo corpo
  • Torna alla sensazioni del tuo corpo e al contatto con il pavimento. E quando sei pronta apri gli occhi.

Qui puoi trovare l’audio della pratica del respiro di 3 minuti

e qui la meditazione completa

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Disturbi Alimentari

Disturbi Alimentari: cosa sono?

I Disturbi Alimentari sono patologie caratterizzati da abitudini alimentari alterate e da un eccessiva preoccupazione per il peso e la forma del corpo. Abbiamo spesso sentito parlare di anoressia, bulimia o di binge eating, ma dietro questi termini si nasconde una profonda sofferenza psicologica.

In questo articolo voglio spiegarti cosa significa soffrire di un disturbo alimentare, per poterlo vedere come un espressione di un dolore psicologico profondo che colpisce l’identità e l’autostima di chi ne soffre.

Disturbi Alimentari

Disturbi Alimentari: cause e sintomi

I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) si sviluppano durante il periodo dell’adolescenza e colpiscono principalmente le ragazze.

L’adolescenza è una fase della vita caratterizzata da cambiamenti fisici e psicologici. Le ragazze iniziano  ad osservare cambiamenti significativi nel loro corpo e a definire la loro identità.

Queste è una fase di transizione ma per un ragazza vedere che il suo corpo non corrisponde alla sua immagine ideale, può causare molta sofferenza. Inoltre, nella società odierna, grazie al web e ai social network, le ragazze sono continuamente esposte a canoni di bellezza caratterizzatati da un eccessiva magrezza.

Il cibo diventa quindi un mezzo per controllare un disagio emotivo profondo che viene espresso con comportamenti alimentari problematici come:

  • restrizioni alimentari
  • digiuno
  • eccessiva attività fisica
  • abbuffate con o senza comportamenti compensativi (vomito indottto, uso di lassitivi)
  • preoccupazione eccessiva per il proprio peso corporeo

Disturbi dell’alimentazione: cosa sono.

I DCA cambiano la vita delle persone che ne soffrono. Tutto ruota attorno al cibo, che viene visto come un nemico da combattere.

Chi soffre di un disturbo alimentare ha pensieri costanti su cosa e quanto mangiare; le cose più banali come una cena con gli amici può generare forti stati d’ansia, con il risultato di un progressivo isolamento sociale.

Spesso chi soffre di DCA non è consapevole di aver un problema, perché il cibo diventa un modo per eliminare la sofferenza emotiva causa da un forte trauma psicologico, come ad esempio:

  • abuso sessuale e fisico
  • maltrattamenti fisici e psicologici
  • lutti e malattie
  • bullismo e cyberbullismo
  • abbandoni e separazioni

Il disturbo alimentare è la risposta della mente per elaborare quel trauma e proteggere la persona dal dolore, ad esempio dopo ripetuti episodi di bullismo e di continue prese in giro da parte del compagni.

Tipologie di Disturbi del Comportamento Alimentare

Il DSM-V (il Manuale Diagnostico dei Disturbi Mentali) descrive i disturbi alimentari come comportamenti persistenti finalizzati al controllo del peso e che danneggiano la salute fisica e il funzionamento psicologico. Nel DMS-V, sono classificate diverse tipologie di DCA, tra cui:

  • Anoressia Nervosa
  • Bulimia Nervosa
  • Disturbo di Alimentazione Incontrollata o Binge Eating Disorder (BED)
  • Disturbo di Alimentazione Non specificato
  • Comportamenti alimentari  problematici: ortoressia, pica, ruminazione, ecc.

Queste tipologie di Disturbi Alimentari hanno in comune l’alterazione della propria immagine corporea. L’immagine corporea è la percezione del proprio aspetto, ovvero l’idea che la nostra mente si è fatta del del corpo e delle sue forme.

L’immagine di chi soffre di Disturbi Alimentari è spesso distorta e sembra influenzare la vita più della propria immagine reale e, di conseguenza, ad attuare rigidi comportamenti alimentari.

Inoltre, in quasi tutti questi disturbi sono presenti:

  • stati di ansia o di depressione
  • una bassa autostima,
  • alterazione dei ritmi di fame e di sazietà,
  • una valutazione del Sè basata sul peso corporeo.

Conclusione: come risolvere il problema

I disturbi alimentari colpiscono con il tempo possono portare a gravi problemi di salute fisica e mentale.

Prima di parlare di cura è necessario capire la differenza tra  un problema nutrizionale da quello psicologico e farsi seguire da un team di psicologici, nutrizionisti e medici.

La terapia EMDR (basata sulla desensibilizzazione e rielaborazione del trauma) è molto efficace per risolvere le cause che hanno portato allo sviluppo di un disturbo alimentare.

Secondo il Modello dell’Elaborazione Adattiva dell’Informazione, descrive i disturbi alimentari come il risalutato di esperienze  traumatiche ripetute nel tempo. Il trauma viene immagazzinato  in modo non funzionale nella memoria.

La terapia EMDR consiste nel rielaborare il trauma attraverso collegamenti e associazioni adeguate allo scopo di integrare l’esperienza traumatica in uno schema emotivo e cognitivo positivo.

In altre parole, le ferite psicologiche diventano un esperienza che appartiene al passato che la persona può utilizzare come risorsa.

Molti utili sono anche gli approccio basati sulla mindfulness come ad esempio la mindful eating, indicata per chi soffre di bulimia o di binge eating, al fine di ristabilire  un rapporto sano e sereno con il cibo.

La pratica della mindful eating aiuta le persone a riconnettersi con i bisogni del proprio corpo, a riconoscere i segnali di fame e sazietà ed, infine, ad essere più consapevoli degli stati emotivi e dei pensieri legati al cibo e al proprio corpo.

 

 

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Body Positive

Body Positive: il ruolo di Instagram sull’immigine corporea

Ultimamente sui social network si parla del movimento del Body Positive per “normalizzare” l’immagine della donna sui media e combattere quello stereotipo eccessivo di magrezza.

Ma che cos’è il body positive e in che modo può diventare un modello positivo per le ragazze e le donne di oggi?

Può aiutarci davvero a farci sentire più belle e meno inadeguate?

Cercherò di rispondere a queste domande perché è una questione che mi sta molto a cuore come psicoterapeuta e donna.

Cercherò di rispondere alle donne che non accettano il proprio corpo.

A tutte quelle donne e che non si sentono mai all’altezza a causa dello standard di bellezza  proposto dai media attraverso i post belli e patinati di Instagram.

Ci tengo a precisare che non voglio fare una condanna contro i social network ma sento il bisogno di riflettere a voce alta con voi su un tema tanto delicato che spesso nasconde una profonda sofferenza.

Tutto è partito dall’ultimo post di @zuccaviolina in cui rifletteva sull’ultima tendenza  di Instagram  in cui le immagini spontanee sarebbero di gran lunga preferite rispetto alle foto costruite, perfette e senza difetti.

“Le immagini belle, da sole, forse non servono a nulla” – scrive Zuccaviolina “Ma se noi le usiamo per far arrivare il nostro messaggio al mondo, quale che sia, allora ben vengano i flatlay ordinati e i paesaggi dai toni pastello”.

Le foto servono per comunicare, confrontarsi, riflettere.

Le Foto trasmettono un messaggio e possono diventare fonte di ispirazione e conforto per molte donne, come nel caso dell’ hashtag #bodypotive.

Body Positive

Body Positive: oltre all’hashtag c’è di più…

Il Body Positive è un movimento nato alla fine degli anni 60 grazie alla National Association to Advance Fat Acceptance (NAAFA), che intende promuove l’accettazione profonda del proprio corpo a prescindere dalla forma e dal peso sulla bilancia.

Il movimento sociale Body Positive vuole diffondere l’idea che tutte le persone dovrebbero avere un immagine positiva del proprio corpo.

Ogni tipo di corpo merita valore, rispetto e dignità.

L’obiettivo è quello di combattere lo standard irrealistico di bellezza promosso dalla società odierna che ci viene proposto ogni giorno dai mass media.

Il Body Positive non è solo un hashtag per le donne curvy ma è per tutte le donne che voglio sentirsi libere dagli stereotipi sociali.

Body positive è per le donne che vogliono amare se stesse e il loro corpo.

Questo movimento sociale ha scopi ben più nobili che quelli di un pugno di like, ovvero:

  • incoraggia le donne ad accettarsi, ad amarsi 
  • promuove i sentimenti di rispetto e di dignità.
  • favorisce l’inclusione sociale e di genere

Body Positive

Immagine del corpo: quanto è influenzata dai mass media?

Peter Slade (1988)  definisce l’immagine corporea come  l’immagine che abbiamo nella nostra mente della forma, delle dimensioni e dei sentimenti verso tutte le parti del nostro corpo.

L’immagine del corpo è l’insieme di componenti psicologiche, percettive, emotive e sociali, ovvero:

  • percettiva: come vedi la taglia e la forma del tuo corpo
  • attitudinale: cosa pensi e conosci sul sul tuo corpo
  • affettiva: i sentimenti che provi verso il tuo corpo

Il corpo non lo vediamo solo attraverso i nostri occhi ma anche attraverso lo sguardo esterno, generando l’eterno confronto tra ciò che vediamo e che realmente siamo.

Una delle cause di un disturbo alimentare è  l’immagine della donna proposta dalla società.

Secondo una ricerca  della American Psychological Association (2016)  le donne sono maggiormente più insoddisfatte dell’aspetto del proprio corpo e corrono il rischio di sviluppare un disturbo alimentare come l’anoressia, bulimia o binge eating.

Il legame tra modelli sociali e disturbi alimentari è ormai noto da anni.

Molte ragazze, a causa dell’eccessiva pressione sociale sulle forme corporee,  iniziano a sviluppare una scarsa autostima, ansia e frustrazione.

Il movimento del Body Positive nasce proprio per dare un supporto a queste donne e aiutarle a comprendere il loro valore al di là dell’aspetto fisico.

Non a caso molti Brand hanno aderito a questo messaggio per sostenere l’empowerment femminile e l’accettazione del proprio corpo.

Il ruolo di Instagram per promuovere messaggi positivi.

I social media come Instagram svolgono un ruolo importante nel trasmettere messaggi attraverso immagini e parole.

Attraverso le parole possiamo ispirare, raccontare la nostra storia ma anche ferire, umiliare chi ci sta leggendo.

Questi messaggi  possono avere risvolti negativi come nei casi di  cyberbullismo.

Mi riferisco alla pratica di #bodyshaming che consiste nel umiliare una persona con insulti verso il suo aspetto fisico.

Le ragazze curvy sono le più soggette a questo tipo di commenti da parte degli haters e vivono costantemente nel timore di essere giudicate e criticate dagli altri.

I Social Media però non sono il male assoluto! Attraverso l’hashtag #bodypositive puoi scoprire profili femminili che si raccontano per quello che sono, raccontando le lo sfide, le loro difficoltà.

Leggendo profili come @loryhealtycurvy  o @beautyandcurvy potrai lasciarti ispirare dal loro coraggio di raccontarsi senza vergogna ma con un grande senso del rispetto per se stesse e per il prossimo.

Questi due bellissimi esempi di donne, e molte altre ancora, ci insegnano ad amarci, a perdonare i nostri errori.

Insegnano che possiamo sempre rialzarci se cadiamo.

Insegnano che tutti noi abbiamo meritiamo amore e rispetto al di là della forma del nostro corpo.

E se per trasmettere questo messaggio serve una bella foto su Instragam per attirare l’attenzione, allora sono dalla parte di Zuccaviolina.

Evviva le foto pastellose, petalose e profumose per far riflettere e promuovere un cambiamento dal basso vero e sincero.

 

 

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hygge

Lezioni di felicità con la Hygge

Hygge  non è  solo una parola danese ma anche uno stile di vita che ci aiuta ad apprezzare le piccole cose della vita quotidiana.

Se mi segui su Intagram, sai che da un po’ di tempo sto utilizzando l’hashtag #hoquestacosaconlafelicità per diffondere la gratitudine per tutto ciò che mi sta stare bene, per tutto quello che mi scalda il cuore! Quindi quando in libreria mi sono imbattuta nel libro “Hygge la via danese alla felicità”, una forza attrattiva mi ha spinto a comprarlo.

La ricerca della felicità non è una meta impossibile,  basta saper apprezzare le piccole gioie quotidiane anche quando pensiamo di non aver nulla di bello intorno a noi!

A questo punto ti starai chiedendo qual è il nesso tra il metodo danese e la felicità e soprattutto come tutto questo possa aiutarti a vivere serenamente.

Hygge : che cos’è?

Hygge  è un modo di essere, che ci fa sentire sicuri e protetti; è un esperienza individuale in connessione con gli altri e con l’ambiente che ci circonda che promuove un forte senso di pienezza e appagamento.

Il concetto che sta dietro all’esperienza dell’Hygge, è il concetto di casa o di rifugio, vissuto con piena di consapevolezza nel qui ed ora. Questa è una sensazione che conosci perché se ti fermi a pesare un attimo è una sensazione che provi ogni giorno.

Hygge è il tuo posto al sicuro in cui ti senti a tuo agio. Hygge è l’insieme degli oggetti, luoghi e abitudini che ti regalano un forte senso di comfort e benessere.

Il metodo danese per la felicità però non è solo una pratica individuale, volta a coltivare il proprio piacere in solitudine. Ci  sentiamo completi quando il nostro benessere è in connessione con quello degli altri e con l’ambiante che ci circonda.

La profonda consapevolezza di questa  connessione aumenta la nostra empatia e la nostra capacità di stare in sintonia con l’ambiente.

La nostra mente sviluppa nuove sane abitudini, preziose per il nostro benessere:

  • un senso di protezione e di calore;
  • un atteggiamento di curiosità e meraviglia;
  • la capacità di stare assieme agli altri.

I 3 punti fondamentali

Gli elementi che caratterizzano l’esperienza hygge, sono tre:

  1. Interiorità
  2. Contrasto
  3. Atmosfera

Interiorità

L’interiorità è un concetto complesso con mille sfaccettature ma che può essere definito dall’equilibrio tra spazio interno ed esterno.  Nel momento in cui diventiamo consapevoli che il nostro spazio esiste in relazione agli altri, diventiamo consapevoli dei confini nostro rifugio.

Contrasto

Il contrasto si fonda sull’elemento del dentro-fuori della nostra intimità. Impariamo a stare nel presente con la consapevolezza di ciò che accade fuori e dentro di noi.

Per alcuni versi questo aspetto mi ricorda molto la pratica della mindfulness, ovvero quella presenza mentale rivolta verso il mondo interno ma che è strettamente collegata con il mondo esterno.

Atmosfera

Per poter raggiungere questo senso profonde dell’essere, è necessario costruire un ambiente armonioso intorno a noi. Un ambiente in cui possiamo percepire costante quel senso di calore, protezione e appartenenza.

Hygge: in pratica

Praticare l’Hygge è molto semplice e forse quando leggerai questa lista di cose da fare, ti renderai conto che alcune cose fanno già parte del tuo quotidiano!

To-list della Hygge

  1. atmosfera
  2. presenza
  3. piacere
  4. parità
  5. gratitudine
  6. armonia
  7. comfort
  8. tregua
  9. condivisione
  10. riparo

hygge

La prima cosa che dobbiamo fare per sentirci bene, è creare l’atmosfera giusta. Può essere un angolino di casa, come ad esempio quella poltrona su cui ti rilassi mentre bevi un tè e leggi un buon libro, con la luce suffusa data dalle candele o dalla lampada.

L’atmosfera giusta è tutte quelle situazioni in cui ci sentiamo al riparo, tutte quelle situazioni di comfort  in cui ci sentiamo rilassarti e comodi.

Potrai vivere il tuo momento hygge ogni volta che vivi una  presenza  densa, in cui ti sentiti libera di vivere la tua intimità mentre osservi tutto ciò che accade fuori e dentro di te, lasciando andare giudizi, paure, lamentele.

È solo quando ci sentiamo interconnessi con noi stessi e con il mondo che possiamo davvero godere appieno dei piccoli piaceri della vita senza sentirci sovrastati dai sensi di colpa! Per questo uno degli elementi della hygge è saper provare piacere per tutte quelle cose che colorano le nostre giornate dal caffè condiviso con un’amica al tepore della coperta che ci avvolge a fine giornata.

Presenza è anche saper ascoltare e dialogare con chi è di fronte a noi, mettendo da parte gli egocentrismi per lasciare spazio all’empatia; impariamo a rispettare il punto di vista altrui e ad evitare inutili discussioni che non fanno altro che inquinare i rapporti.

Questo modo di vivere, ti permetterà di coltivare una gratitudine vera e profonda per tutto quello che ti accade, in perfetta armonia con l’ambiente circostante.

 

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Peso Forma: festeggia La Pasqua senza sensi di colpa.

Mantenere il peso forma durante le feste è sempre un’impresa titanica ma con la Mindful Eating puoi mangiare in compagnia senza sentirti in colpa!

La Pasqua è ormai alle porte e l’onda anomala delle abbuffate festive incombe su di noi; eppure c’è un modo per festeggiare con amici e parenti senza versare lacrime di coccodrillo alla fine  del pranzo di Pasqua o dopo la grigliata di Pasquetta!

La soluzione al problema la troviamo nella Mindful Eating che ti insegna a mangiare prestando attenzione al momento presente senza giudizi e con gentilezza!

Peso Forma e festa con gli amici

Il cibo non è solo fonte di energia per il corpo ma è anche uno dei modi per trarre piacere della compagnia delle persone che amiamo; uno dei motivi per i quali una dieta fallisce è che durante il percorso per raggiungere il peso forma , abbiamo la sensazione che non possiamo mangiare quello che mangiamo gli altri e di conseguenza ci sentiamo isolati.

Esistono diversi tipi di corpo, oltre al corpo fisico, che hanno bisogno di essere nutriti nel modo giusto per poter raggiungere il nostro benessere. Le tipologie di corpo sono:

  1. fisico
  2. emotivo
  3. sociale
  4. psicologico
  5. intellettuale
  6. creativo
  7. spirituale
  8. comunitario

Gli otto tipi di corpo sono  le nostre parti psicologiche che possiedono dei bisogni propri per essere soddisfatte!

Il corpo sociale e i suoi bisogni

Il corpo sociale ha bisogno del contatto con gli altri per essere nutrito; spesso quando siamo a dieta cerchiamo di tenere tutto sotto controllo:

  • le porzioni di cibo
  • la quantità di attività fisica
  • dormire un numero di ore sufficiente

Insomma, un sacco di doveri e restrizioni che ci lasciano l’amaro in bocca perché stiamo dimenticando di ascoltare il nostro bisogno di stare con le nostre amiche o ci priviamo di una cenetta a lume di candela con il nostro partner.

Per tutta la settimana ci teniamo a stecchetto ma poi quando arriva il fine settimana e siamo difronte al buffet dell’apericena tutti i nostri sacrifici vanno a rotoli!

Prestare attenzione alla qualità del cibo che mangiamo (in altre parole mettersi a Dieta!) di per se non è negativo; al contrario è un modo per prendersi cura di noi stesse ma spesso dimentichiamo che per stare bene e sentirci pienamente appagate, abbiamo bisogno di nutrire le nostre parti più sensibili e che hanno bisogno di attenzioni amorevoli.

Il cibo diventa il modo per soddisfare i nostri bisogni emotivi, psicologici e sociali ma dopo esserci abbuffate di ogni Ben di Dio, ci sentiamo in colpa, pensiamo di non essere capaci o di non avere il controllo!

Peso Forma

Peso Forma: come raggiungerlo con la Mindful Eating

La Mindful Eating  è un ottimo strumento per ritrovare il peso forma e mantenerlo nel tempo. L’alimentazione ti insegna ad ascoltare i tuoi bisogni, partendo dall’osservazione e dalla consapevolezza dei segnali di fame e sazietà.

I benefici di chi mangia in modo consapevole sono moltissimi tra cui:

  • riconoscere che non c’è un modo giusto o sbagliato di mangiare,
  • mangiare lentamente e con soddisfazione,
  • sviluppare una maggiore consapevolezza dei pensieri e delle emozioni legati al cibo!

La Mindful Eating non è altro che un approccio che coniuga le pratiche della mindfulness alla consapevolezza del rapporto con il cibo. Voglio condividere con te questi due semplici esercizi per stare a tavola durante i giorni di festa senza preoccupazioni!

Esercizio: segnali di fame

Questo esercizio ti permette prestare attenzione a quanta fame senti prima e durante il momento del pasto:

  1. Immagina il livello di fame come il tachimetro della benzina della tua auto
  2. Quando il livello di fame è 0 siamo completamente senza Benzina
  3. Quando il livello di fame è 10 siamo troppo pieni e avvertiamo quel noto fastidio dopo un pasto abbondante!
  4. Mentre mangi, inizia a notare la sensazione di fame e il livello di pienezza

La regola 50-80: mangia senza sensi di colpa

Il controllo delle porzioni quando si mangia fuori casa spesso è un’impresa ardua ma possiamo decidere quanto cibo mangiare senza dover rotolare fino al divano a fine pranzo di Pasqua!

La regola del piatto 50-80 è molto semplice:

  1. la prima porzione di cibo che ti servirai devo coprire il 50% del piatto, il restante 50% resterà vuoto.
  2. Ricorda che puoi sempre ritornare a prendere una seconda porzione!
  3. Mangia lentamente il cibo che hai difronte a te, assapora ogni boccone e presta attenzione ai segnali di fame e sazietà!
  4.  Quando hai finito chiediti se hai ancora fame e se hai ancora voglia di mangiare qualcosa
  5. Ora utilizzerai la regola dell’80% ovvero riempirai il piatto solo per il 20% e il restante 80% del piatto resterà vuoto.
  6. Puoi usare la regola dell’80% anche con il dolce ma usando un piatto da dessert

La regola del 50-80 è molto utile quando puoi serviti il cibo da sola, ad esempio quando sei a fare un apericena o una grigliata; ti aiuta a mantenere il controllo delle quantità e allo stesso tempo puoi divertiti con i tuoi amici senza sentirti in colpa!

In conclusione

La Mindful Eating è un ottimo strumento per iniziare a prenderti cura di te attraverso l’osservazione e l’attenzione dei bisogni del corpo nel qui ed ora, senza giudicare ciò che mangi per assaporare il tuo presente! In altra parole puoi lasciare andare una volta per tutte tutti quei pensieri e giudizi negativi che hanno intossicato il rapporto con te stessa e con il tuo corpo!

 

Workhop di Mindful Eating

Workshop di Mindful Eating

Ti piacerebbe provare l’esperienza della Mindful Eating? Sabato 12 maggio vieni a scoprire i numerosi vantaggi dell’alimentazione consapevole! Clicca Qui per saperne di più

 

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immagine corporea

Immagine Corporea e Autostima: cambia il modo di osservare il corpo

L’immagine corporea è una rappresentazione mentale che dipende da fattori psicologici e sociali. Voglio parlarti di un argomento che mi sta cuore ovvero l’immagine della donna sui media e dell’impatto psicologico  e sociale che ha su tutte noi nella vita di tutti i giorni.

La donna è sempre stata rappresentata in due modi: la femme fatale o come la casalinga disperata. Un’immagine che ci regala una sensazione di vuoto e di inadeguatezza quando non corrispondiamo perfettamente a questi stereotipi!

Immagine corporea: che cos’è?

L’immagine corporea è il modo con cui il tuo corpo appare nella tua mente, ovvero è l’insieme di immagini, emozioni ed esperienze che hai fatto con il tuo corpo.

L’immagine che ci facciamo del nostro corpo è costituita da diversi elementi:

  • Percettivi (come vedi la taglia e la forma del tuo corpo)
  • Attitudinali (quello che sai e conosci del tuo corpo)
  • Affettivi ( i sentimenti che provi per il tuo corpo
  • Comportamentali ( come nutri il tuo corpo e l’attività fisica)

Le esperienze che facciamo e  i messaggi che riceviamo dal mondo esterno, possono interferire con la nostra autostima, creando delle distorsioni dell’immagine corporea.

Stereotipi e Immagine Corporea

L’influenza sociale attraverso i mass media, contribuisce a questa alterazione dell’immagine che abbiamo di noi stesse.

La rappresentazione della donna alterata provoca un senso di insoddisfazione, inadeguatezza, ansia e insicurezza verso il nostro aspetto. Gli stereotipi, che la società ci impone, influenzano i nostri comportamenti, emozioni e pensieri e cerchiamo in tutti i modi di aderire a questo ruolo sociale.

La differenza tra ciò che vorresti essere e come pensi di essere, provoca una distorsione nella rappresentazione mentale del tuo corpo e del Sé.

Noi donne spesso siamo rappresentate o come Wonder Woman che di barcamena tra impegni lavorativi e famigliari o come una Femme Fatale che incanta tutti con la sua bellezza! Eppure noi comuni mortali abbiamo l’impressione di essere schiacciate da questo peso!

La pubblicità e le aspettative sociali influenzano negativamente sul nostro benessere, ed abbiamo sempre l’impressione di vivere in un continuo precario emotivo!

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Immagine Corporea e Disturbi Alimentari.

Quando abbiamo un’immagine negativa di noi stesse, avvertiamo una sorta di disagio interiore:

  • senso di inadeguatezza
  • pensieri negativi
  • scarsa autostima
  • paura di perdere il controllo

Questa rappresentazione mentale negativa è il frutto di esperienze di umiliazioni e una mancata consapevolezza del proprio valore come persona al di là del proprio aspetto, che spesso sono la causa delle difficoltà alimentari, tra cui la bulimia, il binge eating (abbuffate), fame nervosa  obesità, anoressia.

Cambia il modo di osservare il tuo corpo!

Ancora una volta la Mindful Eating, ci viene in aiuto perché promuove i sentimenti come la compassione e la consapevolezza nel momento presente. Per farla semplice impari ad accettare il tuo corpo e ad ascoltare i suoi bisogni.

La pratica di consapevolezza ti permette di portare l’attenzione al momento presente, osservando i tuoi pensieri e le tue emozioni e a lasciare andare tutti i giudizi e le critiche che rivolgi a te stessa quando pensi di non essere come il tuo modello ideale.

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Corso Mindful Eating 8 settimane

Vuoi ritrovare una relazione sana con il tuo corpo? Iscriviti al corso di Mindful Eatin di 8 settimane per prenderti cura di te e del tuo corpo.

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Detox Mindful: rigenera la mente per ritrovare il peso forma!

Le feste sono appena terminate ed ecco che spuntano mille e uno consigli per disintossicare il corpo con la dieta Detox, ma oltre al corpo devi purificare la mente da tutti i pensieri negativi per non cadere nel solito tranello ed abbondare il tuo percorso!

Ogni nuovo anno è percepito come un nuovo inizio ed ecco che nella tua mente spunta la mitica vocina “ da domani mi metto a dieta!”

La motivazione è a palla, ti senti carica di energie, ti sei iscritta persino in palestra! Proprio tu che ami stare sul divano!

“Ti sembra un film già visto, vero? “

Ed è proprio così, perché ogni anno si ripete sempre la stessa storia solo che poi i tuoi buoni propositi rimangono sulla carta e a te non rimane altro che la convinzione che non riuscirai mai a ritrovare il tuo peso forma!

La soluzione a questo problema è la Mindful Eating, ovvero un percorso di alimentazione consapevole che ti permette di ritrovare un nuovo equilibrio tra te, il tuo corpo e il cibo!

Mindful Eating: ascolta il respiro e osserva i pensieri

La mindful eating è una pratica di consapevolezza che ti permette di metterti in contatto con la saggezza interna del tuo corpo.

Non strabuzzare gli occhi è molto più semplice di quello che pensi!

Una pratica di Mindful Eating consiste nel ascoltare il proprio respiro, proprio come un  esercizio di rilassamento o una pratica di meditazione buddista.

Tutto quello che ti occorre è un posto tranquillo, il divano o la poltrona di casa tua!

Pratica del respiro

La pratica del respiro, è il primo passo da compiere per:

  • mettersi in contatto con il proprio corpo
  • osservare e non giudicare i tuoi pensieri

Segui queste istruzioni:

  1. mettiti in una posizione comoda seduta e dignitosa
  2. inizia a focalizzare la tua attenzione sui punti di contatto del tuo corpo
  3. ora porta la tua attenzione al tuo respiro
  4. Inspira ed espira lentamente
  5.  se la mente si ditrae, congratulati con te stessa per essertene accora e riporta l’attenzione del respiro

Questo esercizio lo puoi fare per 5, 10, 20 minuti e puoi impostare un timer come l’app Mindbell, con il suo della campana tibetana.

La pratica del respiro è il nostro punto di partenza per iniziare a fare il nostro percorso di Detox Mindful!

detox-mindful-pratica-respiro

Detox Mindful: che cos’è?

Il Detox Mindful è una sorta di dieta di disintossicazione da tutti quei pensieri negativi che non fanno altro che alimentare il nostro senso di frustrazione!

Mantenere l’energia e la motivazione come il primo giorno di dieta, è davvero difficile se non si definiscono obiettivi concreti e raggiungibili. Inoltre, spesso oltre ai chili di troppo portiamo con noi anche i nostri pesi emotivi che assumo le sembianze del voci negative … ovvero i giudizi negativi!!

Pensieri Negativi e Dieta

Le persone che soffrono di sovrappeso o di fame nervosa, hanno in comune la tendenza essere ipercritici verso se stessi, giudicandosi  in maniera troppo severa.

Quante volte, hai descritto te stessa con una di queste frasi?

  • sono grassa
  • sono golosa
  • non riuscirò mai a seguire una dieta
  • alla fine riprenderò tutti i chili persi
  • sono pigra
  • non posso rinunciare ai dolci
  • e chi più ne ha più ne metta1

Queste frasi sono la causa principale che ti impedisce di seguire un alimentazione sana e consapevole, senza dover fare rinunce e vivere questo percorso con un senso di frustrazione di sottofondo.

Detox Mindful

Detox Minful: primi passi

Se stai per iniziare o hai già iniziato un percorso di alimentazione sana e consapevole, allora il mio programma di Detox Mindful fa per te!

Il programma Detox Mindful ha lo scopo principale di consolidare la tua motivazione nel ritrovare il pese forma, attraverso piccoli passi.

Il Patto Mindful

La prima cosa che dovrai fare è fare un Patto Mindful, ovvero una dichiarazione di intenti con te stessa per definire meglio i tuoi obiettivi: generale, di alimentazione, di consapevolezza e di movimento!

Gli obbiettivi devo essere semplici e realistici:

Ad esempio:

Obiettivo Benessere: voglio perdere una taglia, voglio tonificare il mio corpo, voglio allenarmi tutti i giorni

Alimentazione: mangiare più frutta e verdura, diminuire il consumo di zuccheri

Consapevolezza: praticare gli esercizi mindfulness una volta al giorno per 10 minuti, prestare attenzione al sapore del cibo, masticare lentamente

Movimento e sport: camminare per al meno 30 minuti al giorno, andare in palestra 2 volte a settimana

Come vedi gli obiettivi sono semplici e li puoi adattare ai tuoi bisogni!

Detox dei pensieri negativi

Un altra cosa che dovrai fare è trasformare le tue voci negative in positive.

Fai la pratica del respiro e osserva i tuoi pensieri in relazione al cibo, poi scrivi su un foglio di carta i tuoi pensieri ed osserva la lista, poi trasforma quei pensieri in frasi positive

Ad esempio:

  • “sono golosa” diventa “mi piace mangiare cibi buoni”
  • “non sono constante” diventa ” posso raggiungere i miei obiettivi

Ci sono diversi modi per sconfiggere il pensiero negativo e allenarsi lente a pensare positivo, nel mio blog trovi alcuni esempi come il Barattolo della Felicità oppure gli esercizi per sconfiggere la depressione.


 

 

Vuoi provare la pratica della mindful eating? Partecipa al corso di Mindful Eating – 8 settimane,  per imparare a mangiare in consapevolezza!

Clicca qui per scoprire tutti i dettagli dell’evento, oppure scrivimi per maggiori informazioni:




 

 

 

 

 

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buoni propositi 2018

Buoni Propositi 2018: come attivare il cambiamento

Un altro anno è passato e come ogni anno siamo pronti a fare una lista dei buoni propositi che poi non riusciamo a mantenere.

Tutti noi sentiamo l’esigenza di cambiare per poter crescere e migliorare noi stessi. L’inizio di un nuovo anno è un momento in cui siamo pieni di buone intenzioni: iniziare una dieta, fare palestra, smettere di fumare, fare un corso di cucito…

Una volta che però questo entusiasmo di spegne, tutte le nostre buone intenzioni svaniscono: il desiderio di cambiamento lascia il posto al bisogno di mantenere le vecchie abitudini che fanno parte della nostra Confort Zone.

Cambiamento: come attivarlo?

Iniziare un percorso di cambiamento (personale e/o lavorativo) è una strada colma di trabocchetti che si insinuano tra noi e i nostri sogni da realizzare.
Tutti noi siamo restii al cambiamento a causa di quel processo che viene chiamato omeostasi, ovvero la tendenza del sistema a mantenere il proprio equilibrio.
A volte questo equilibrio può essere messo in discussione da fattori esterni o interni portandoci a sentire la spinta verso nuove mete e orizzonti.

I fattori che contribuiscono a rompere quell’equilibrio statico possono essere i più svariati:

  •  la fine di una relazione,
  • la perdita del lavoro,
  • fonti di stress e di ansia.

L’ansia è un campanello d’allarme che suona quando accade qualcosa che turba il nostro benessere. Ci spinge a trovare nuove soluzioni per poter cambiare ponendoci nuovi obiettivi personali e lavorativi.

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Buoni Propositi: perché non li manteniamo?

Una delle principali ragioni sta proprio nel processo di omeostasi che tende a farci diventare “conservatori” verso le nostre abitudini, i nostri stili di vita ma anche verso il nostro modo di pensare e di agire.

Un’altra spiegazione potrebbe risiedere nella mancanza di un’analisi attenta delle cause che hanno scatenato quel desiderio di aria nuova.

buoni-propositi-2018-come-fare

Buoni Propositi: strategie da utilizzare

Uno dei miei strumenti preferiti per trasformare i buoni propositi in obiettivi raggiunti è il workbook di Leonie Dawson .

Lo scopo di questo workbook è quello di  poter lavorare sui miei obiettivi personali e lavorativi, partendo dalla Cerimonia di Chiusura dell’Anno che consiste in  una valutazione tra punti di forza e punti di debolezza delle esperienze vissuti e degli insegnamenti appresi durante l’anno.

Il bilancio tra esperienze e apprendimenti ci aiuta a capire:

  • gli obbiettivi che  abbiamo raggiunto,
  • i progetti in  sono ancora in corso d’opera
  • nuovi progretti da realizzare

Per poter fare questa valutazione non ti occorre altro che carta, penna, matite o pennarelli colorati; e rispondere liberamente a queste domande (non esistono soluzioni o risposte corrette)

1. Iniziamo a dare uno sguardo al 2017 cercando di focalizzarci sugli aspetti positivi piccoli o grandi che siano: 

Quali sono i sogni che hai realizzato? quali traguardi hai raggiunto?

2. Poi ci concentriamo su una fase auto -riflessiva guardando dentro di noi stessi: 

Che cosa hai scoperto di te stessa/o? Quali Cambiamenti sono avventi durante l’anno? quali sfide hai superato?

3. Ora siamo pronti a salutare il 2017:

Posa lasci andare del 2017 (situazioni, pensieri e energie negative nella vita personale e lavorativa)?

Per cosa sei grata/o ?

 

 

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barattolo-della-gratitudine

Il barattolo della Gratitudine per nutrire il tuo cuore.

Il Barattolo della Gratitudine è una pratica utile per coltivare un sentimento di compassione e amore verso noi stessi.

In questo periodo dell’anno, spesso avvertiamo il bisogno di fare un bilancio della nostra vita per poterci avventurare verso nuovi orizzonti.

Fare un bilancio di ciò che abbiamo vissuto e sperimentato durante l’anno, è utile per sviluppare un approccio positivo alla vita.

Ti ho già parlato dei benefici del pensiero positivo sulla mente e di come può aiutarti a superare periodi di ansia e di stress.

In questo articolo voglio, darti qualche strumento in più per vivere pienamente il momento presente, attraverso la pratica della Gratitudine.

Gratitudine: che cos’è?

La Gratitudine è la capacità di apprezzare il momento presente e di lasciare andare tutti quei pesi che opprimono il nostro cuore.

Lo psicologo R. Emmons ha scoperto che un atteggiamento grato alla vita, migliora la nostra salute fisica, mentale e sociale.

La gratitudine è un emozione sociale che ti permette di essere consapevole del tuo valore e del supporto che ricevi ogni giorno dalle persone care.

Essere grato, ti dona la forza di osservare il buono che c’è dentro e fuori di te per non continuare a focalizzarti sulle tue difficoltà.

Durante i miei corsi di Mindful Eating, spesso le persone hanno difficoltà a farsi i complimenti per le cose che sono capaci a fare perché non voglio sembrare arroganti o superbi!

La Gratitudine però non è un sentimento di autocompiacimento ma è la capacità di

  • riconoscere il proprio valore come persona,
  • di meritare amore
  • di essere consapevole di una sensazione o emozione positiva

I benefici della Gratitudine

Coltivando un senso di gratitudine per la vita, diventerai sempre più consapevole delle emozioni positive che provi ogni giorno; inoltre la tua mente imparerà a non farsi schiacciare dalle emozioni negative ma ad osservarle senza giudicarle!

È stato dimostrato che essere grati migliora la qualità della vita, producendo molti miglioramenti fisici e mentali:

  • un sistema immunitario più forte
  • una migliore qualità del sonno
  • sentimenti di gioia e ottimismo
  • una maggiore attività fisica
  • maggiore cura di te
  • atteggiamento generoso e compassionevole

Come vedi, praticare quotidianamente la gratitudine ti aiuta a sentirti più felice e tenderai a isolarti sempre meno e a godere della compagnia degli altri. Ti sentirai meno stressato, ansioso e depresso.

barattolo della gratitudine

Il barattolo della Gratitudine

Ci sono diversi modi per allenare un approccio grato, ma quello che preferisco è il barattolo della gratitudine che puoi utilizzare ogni giorno o settimanalmente.

Tutto quello che ti occorre è:

  • un barattolo per le conserve
  • foglietti di carta
  • matite o pennarelli quotidiani.

Ogni giorno, trova 5 minuti per staccare dalla frenesia della vita quotidiana. Fermati a riflettere su ciò che di bello è accaduto durante la giornata.

Prendi un foglietto e scrivi per cosa devi ringraziare oggi, ad esempio

  • Un bella giornata di sole
  • Il canto degli uccellini
  • Un caffè con una persona cara
  • Una sensazione positiva che hai provato
  • Un piccolo successo sul lavoro
  • Una passeggiata al parco

Ci sono tante cose per cui essere grati, e volte sono le piccole gioie della vita che riempiono il cuore.

La gratitudine ti aiuta a vivere il momento presente, a riconoscere ciò che di bello e di buono accade qui ed ora. Ti aiuta a diventare Mindful!

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