Buoni Propositi 2018: come attivare il cambiamento

Buoni Propositi 2018: come attivare il cambiamento

Un altro anno è passato e come ogni anno siamo pronti a fare una lista dei buoni propositi che poi non riusciamo a mantenere.

Tutti noi sentiamo l’esigenza di cambiare per poter crescere e migliorare noi stessi. L’inizio di un nuovo anno è un momento in cui siamo pieni di buone intenzioni: iniziare una dieta, fare palestra, smettere di fumare, fare un corso di cucito…

Una volta che però questo entusiasmo di spegne, tutte le nostre buone intenzioni svaniscono: il desiderio di cambiamento lascia il posto al bisogno di mantenere le vecchie abitudini che fanno parte della nostra Confort Zone.

Cambiamento: come attivarlo?

Iniziare un percorso di cambiamento (personale e/o lavorativo) è una strada colma di trabocchetti che si insinuano tra noi e i nostri sogni da realizzare.
Tutti noi siamo restii al cambiamento a causa di quel processo che viene chiamato omeostasi, ovvero la tendenza del sistema a mantenere il proprio equilibrio.
A volte questo equilibrio può essere messo in discussione da fattori esterni o interni portandoci a sentire la spinta verso nuove mete e orizzonti.

I fattori che contribuiscono a rompere quell’equilibrio statico possono essere i più svariati:

  •  la fine di una relazione,
  • la perdita del lavoro,
  • fonti di stress e di ansia.

L’ansia è un campanello d’allarme che suona quando accade qualcosa che turba il nostro benessere. Ci spinge a trovare nuove soluzioni per poter cambiare ponendoci nuovi obiettivi personali e lavorativi.

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Buoni Propositi: perché non li manteniamo?

Una delle principali ragioni sta proprio nel processo di omeostasi che tende a farci diventare “conservatori” verso le nostre abitudini, i nostri stili di vita ma anche verso il nostro modo di pensare e di agire.

Un’altra spiegazione potrebbe risiedere nella mancanza di un’analisi attenta delle cause che hanno scatenato quel desiderio di aria nuova.

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Buoni Propositi: strategie da utilizzare

Uno dei miei strumenti preferiti per trasformare i buoni propositi in obiettivi raggiunti è il workbook di Leonie Dawson .

Lo scopo di questo workbook è quello di  poter lavorare sui miei obiettivi personali e lavorativi, partendo dalla Cerimonia di Chiusura dell’Anno che consiste in  una valutazione tra punti di forza e punti di debolezza delle esperienze vissuti e degli insegnamenti appresi durante l’anno.

Il bilancio tra esperienze e apprendimenti ci aiuta a capire:

  • gli obbiettivi che  abbiamo raggiunto,
  • i progetti in  sono ancora in corso d’opera
  • nuovi progretti da realizzare

Per poter fare questa valutazione non ti occorre altro che carta, penna, matite o pennarelli colorati; e rispondere liberamente a queste domande (non esistono soluzioni o risposte corrette)

1. Iniziamo a dare uno sguardo al 2017 cercando di focalizzarci sugli aspetti positivi piccoli o grandi che siano: 

Quali sono i sogni che hai realizzato? quali traguardi hai raggiunto?

2. Poi ci concentriamo su una fase auto -riflessiva guardando dentro di noi stessi: 

Che cosa hai scoperto di te stessa/o? Quali Cambiamenti sono avventi durante l’anno? quali sfide hai superato?

3. Ora siamo pronti a salutare il 2017:

Posa lasci andare del 2017 (situazioni, pensieri e energie negative nella vita personale e lavorativa)?

Per cosa sei grata/o ?

 

 

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