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Pensieri Negativi: come eliminarli con i quattro accordi di Don Miguel Ruiz

Pensieri Negativi: come eliminarli con i quattro accordi di Don Miguel Ruiz

I pensieri negativi spesso sono delle vere e proprie ossessioni che possono rovinarti una splendida giornata! Scopri come eliminarli grazie a Don Miguel Ruiz e i suoi quattro accordi.

I quattro accordi sono un libro di saggezza tolteca che offre spunti molto interessanti per imparare a vivere in armonia, smettendo di preoccuparsi del giudizio degli altri.

So che ti starai chiedendo: “Che cosa c’entra la saggezza tolteca con la psicologia?”

Don Miguel Ruiz è maestro della scuola misterica tolteca in Messico, guida le persone a entrare in contatto con la propria coscienza attraverso gli insegnamenti degli antichi saggi.

Tutti noi siamo spinti dal desiderio di conoscerci meglio e di prendere consapevolezza dello nostre parti fragili; per questo motivo, il libro I Quattro Accordi è un’occasione profonda di crescita personale.

Pensieri Negativi: cosa sono

Viviamo in una società in cui siamo sempre preoccupati per ciò che verrà domani, pensiamo costantemente al passato ma non prestiamo attenzione al presente.

Siamo sempre di corsa, cerchiamo nuovi stimoli, nuove cose da imparare ma dimentichiamo di fermarci anche solo per un attimo a guardare il paesaggio intorno a noi!

Questa modalità di agire, contribuisce alla nascita di pensieri negativi ossessivi perché siamo dominati dalle nostre paure.

Il pensiero è fatto di immagini, ovvero è la somma dei ricordi, esperienze, emozioni, conoscenze che hai archiviato nel tuo data-base: il cervello!

I pensieri negativi ricorrenti, sono una delle caratteristiche principali dell’ansia: sono la tua voce interna che ti giudica e che non ti fa mai sentire capace! I pensieri negativi si trasformano in giudizi negativi di te, contribuendo a farti sentire in colpa e ad abbassare la tua autostima!

I Quattro Accordi: il libro

Nel libro I Quattro Accordi, Don Miguel Ruiz ci svela un importante verità: viviamo in un modo ovattato, costruito su false credenze che hanno contribuito a creare un’immagine di noi stessi basata sul giudizio e sulle parole degli altri.

Attraverso la lettura di questo libro, puoi imparare a:

  • lasciare andare le opinioni negative su di te;
  • entrare in contatto con le tue emozioni;
  • vivere in armonia con le persone che ti stanno accanto;
  • accettare i tuoi difetti.

I quattro accordi: quali sono

A questo punto, vorrai sapere quali sono i quattro accordi e come applicarli nel tuo percorso di crescita personale!

  1. Sii impeccabile con la parola

  2. Non prendere nulla in modo personale

  3. Non supporre nulla

  4. Fai sempre del tuo meglio

Come vedi, sono molto semplici e immediati. Vediamo ora come poterli applicare per poter controllare i pensieri negativi.

pensieri negativi come eliminarli

Pensieri negativi: come eliminarli

Nel libro, Don Miguel Ruiz ti spiega come sradicare quelle false credenze con cui sei cresciuto prestando attenzione a piccole cose come le parole che usi o le reazioni a ciò che gli altri ti dicono. Questi insegnamenti toltechi, sono molto vicini ad alcuni concetti della psicologia positiva e possono diventare uno strumento molto utile nell’aiutarti a sconfiggere l’ansia e lo stress a cui sei sottoposto ogni giorno ovvero a fare un patto d’amore che fai con te stesso!

Primo Accordo: Sii impeccabile con la parola

Le parole possono creare, hanno il potere di comunicare ed esprimere i pensieri ma quando sono usate male possono ferire e a farti allontanare dalle persone. Essere impeccabile con la parola significa essere consapevoli del proprio mondo emotivo: una frase detta male in momento di rabbia, può creare conflitti con chi ci sta accanto.

La prima cosa che dovrai fare è prendere consapevolezza delle tue emozioni: ovvero riconoscere che quella rabbia o quella paura sono la voce di un bisogno taciuto.

Secondo Accordo: Non prendere nulla in modo personale

Ogni critica, anche quella più costruttiva, diventa un attacco alla tua persona! Spesso si ha la percezione di essere la causa degli eventi che circondano. Questo è il senso di colpa, con cui sei cresciuto. Quando qualcuno ti insulta, ricorda che quel giudizio negativo non ha nulla a che vedere con il tuo valore come persona.

Prendi una sana distanza dalle parole giudicanti degli altri, non lasciare che quei giudizi diventino il metro di misura delle tue capacità.

Terzo Accordo: Non supporre nulla

Quante volte hai dato per scontato che la tua migliora amica o tuo marito fossero in collera con te? Quante volte queste supposizioni hanno portato uno scontro basato su fraintendimento? Siamo abituati ad attribuire agli altri pensieri e emozioni, queste opinioni le prendiamo per vere, diventano giudizi insindacabili: si trasformano in pensieri negativi che non ti abbandonano ma che ti fanno compagnia per il resto della giornata.

Supporre alimenta incomprensioni, per evitare di sprecare il tuo tempo a discutere di cose che non hanno importanza, impara ad esprimere a chi ti sta accanto le tue necessità; ascolta quello che gli altri hanno da dirti senza essere prevenuta sulla  loro risposta.

Quarto Accordo: Fai sempre del tuo meglio

È arrivato il momento di accettare che non sei perfetta! Fare del proprio meglio significa dire basta ai sensi di colpa. Basta preoccupazioni. Smettila di dare retta a quella vocina interna che ti dice che sbagli sempre tutto. Accetta quello che sei, amando i tuoi difetti!

Nel momento in cui smetti di giudicarti, inizi ad apprezzare il valore delle cose fai. Presta attenzione al momento presente, al piacere di fare le piccole azioni quotidiane. Vivere in consapevolezza significa saper lasciare andare tutte quelle convinzioni negative che ti legano al passato e che proiettano la tua mente verso problemi futuri.

In conclusione, i Quattro Accordi sono un libro che ti aiutano a intraprendere un cammino di crescita entrando in contatto con te stessa, abbandonano vecchie convinzioni e vecchie regole.

Sono curiosa, hai letto il libro? Oltre a questi accordi, aggiungeresti altro?

 

 

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Senso di Colpa: cos’è e come superarlo

Senso di Colpa: cos’è e come superarlo

Hai presente quella sensazione fastidiosa di avere un peso sul petto? Questo è il senso di colpa ovvero il rimorso per avere fatto qualcosa di sbagliato. Capita a tutti di commettere degli errori eppure quando sei tu a sbagliare la tua mente continua a pensare a quello che è stato fatto.

Chi soffre d’ansia  come te, ha la tendenza a dubitare delle proprie azioni per paura di fare la scelta sbagliata oppure di deludere i propri cari. In questo articolo voglio spiegarti al relazione tra senso di colpa e autostima e come fare per uscire da questo circolo vizioso che ti impedisce di vivere in armonia con il presente.

Senso di colpa: che cos’è?

Il senso di colpa è un emozione complessa che racchiude dentro di sé altre emozioni più semplici come la rabbia, la paura e la tristezza. Puoi sentirti in colpa per i motivi più svariati: dall’aver commesso un errore sul lavoro all’aver rifiutato l’invito di una cara amica.

Il senso di colpa ha una due funzioni:

  • funzione sociale;
  • funzione psicologica.

Ogni società ha delle regole che devono essere rispettate da tutti per una convivenza tra gli individui. In questo caso, il senso di colpa assume la forma di responsabilità civile nei diversi contesti sociali; ad esempio, al lavoro svolgi i tuoi compiti per senso del dovere e per rispetto nei confronti dei miei colleghi. La funzione sociale del senso di colpa è quella di seguire un codice morale per poter far rispettare le regole sociali.

Il senso di colpa però segue anche un codice morale interno, fatto di regole e valori personali:

  • Ti fa percepire un disagio interno quando pensi di aver infranto una delle tue regole;
  • La rabbia, la tristezza e la frustrazione non riescono a trovare il giusto modo per esprimersi;
  • Vivi con la paura di sbagliare e di ferire gli altri;
  • Pensi di essere la causa della rabbia degli altri;
  • Sei sempre in balia del giudizio altrui!

Senso di Colpa e Ansia

Senso di colpa e Ansia spesso vanno a braccetto! Pensare di essere sempre la causa di ciò che non va, alimenta i pensieri negativi su di te! L’ansia si nutre di queste pensieri perché non riesci a esprimere le tue emozioni mettendo a tacere i tuoi bisogni per paura di non essere all’altezza della situazione.

L’ansia è la conseguenza di un conflitto interno tra il tuo codice di regole e i tuoi bisogni. Chi soffre d’ansia ha spesso la tendenza a soddisfare prima i bisogni degli altri mettendo da parte le proprie necessità; nella tua mente fanno capolino pensieri ricorrenti legati alle azioni passate, pensi a quella frase che hai detto, a quell’errore che hai commesso, a cosa avresti potuto dire in quella situazione.

Questi pensieri contribuiscono ad alimentare le tue insicurezze, si trasformano un una voce interna giudicante che ti lega al passato, che ti fa preoccupare per il futuro, impedendoti di vivere il momento presente.

senso di colpa

Autostima e Senso di Colpa

I pensieri negativi dovuti al senso di colpa, ti portano a rincorre un ideale di perfezione che non raggiungerai mai! Il continuo dubitare delle proprie azioni assieme alla tendenza ad attribuire troppo importanza al giudizio dell’altro, ti porta a sviluppare una bassa autostima.

L’autostima è il valore che ti dai come persona ma se questo valore dipende solo da come gli altri ti giudicano, non riuscirai a prenderti il merito dei tuoi successi e godere delle cose belle che ti capitano ogni giorno perché la voce della tua coscienza ti dice che non sei abbastanza brava, non meriti di essere amata.

Per questo motivo le persone con una bassa autostima sono più vulnerabili all’ansia!

Come sconfiggere i sensi di colpa

Per poter uscire dal circolo vizioso ansia e senso di colpa, tutto quello che dovrai fare è perdonare i tuoi errori.

Mettiti l’anima in pace! Tutti sbagliano e nessuno è perfetto. Sono proprio i tuoi difetti che ti rendono speciale. Nella vita di ogni giorno cerca di iniziare a vedere le cose belle che ti sono capitate per iniziare a mettere a tacere quella maledetta vocina criticona che ti fa sentire sempre in colpa!

Per poter iniziare a liberarti dal senso di colpa una volta per tutte, inizia ad prenderti cura di te e ad ascoltare i tuoi bisogni; prova a seguire queste semplici regole:

  • Impara dire di “No”: dire sempre di “Si” non ti farà vincere una medaglia!
  • Pratica la Gratitudine: usa il barattolo della gratitudine per riempire la mente di pensieri positivi!
  • Prenditi i tuoi spazi: ogni giorno dedica 15 minuti ad una’attività che ti piace.
  • Ascolta le tue emozioni negative: non mettere a tacere al rabbia o la tristezza ma prendile come occasione di crescita.
  • Perdona i tuoi errori: ogni volta che sbagli pensa che puoi  sempre riparare al danno al posto di piangere sul latte versato!

In conclusione, è inevitabile sbagliare come è inevitabile il senso di colpa, tutto quello che puoi fare è imparare ad essere consapevole delle tue capacità;  ad amare i tuoi difetti fanno per dire addio per sempre all’ideale di perfezione e sconfiggere i sensi di colpa!

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Autostima: credi nelle tue capacità con il Mago di Oz

Autostima: credi nelle tue capacità con il Mago di Oz

Il Mago di Oz è uno dei miei libri preferiti perché ti aiuta a comprendere che cos’è  l’autostima ovvero a credere in te e nelle tue capacità.

Ci sono libri che da bambini ci hanno fatto sognare di vivere avventure magiche e che ci hanno regalato piccole ma preziose lezioni di vita!
La storia di Dorothy e delle sue scarpette rosse la conosciamo tutti, così come abbiamo amato lo Spaventapasseri, l’Omino di Latta e il Leone.
Oggi voglio spiegarti perché questo libro è importante per nostra crescita interiore.

La trama

Dorothy, incontra i suoi amici durante il lungo viaggio verso il regno di Oz alla ricerca del famoso mago che la potrà aiutare a ritrovare la via di casa.
Ognuno dei personaggi vuole chiedere al Mago qualcosa che non può avere:

  • Lo Spaventapasseri desidera un cervello perché crede di essere uno stupido;
  • l’Omino di Latta vuole un cuore perché la strega dell’ovest gli ha fatto un incantesimo
  • il Leone chiede di poter essere coraggioso per diventare il Re della Foresta.

Ognuno di loro sarà messo alla prova per riuscire a raggiungere il Regno di Oz; poter vedere realizzati i loro sogni. I protagonisti scopriranno di aver sempre posseduto le qualità tanto ambite ogni volta che supereranno un ostacolo.

Autostima e Lettura: perché ci aiuta a crescere?

Leggere è un’attività che stimola la nostra fantasia, non solo per più piccoli ma anche per noi adulti!
L’attività della lettura attiva la mente che crea nuove connessioni.

Quando leggi un libro puoi:

  • immaginare i volti dei personaggi;
  • figurarti davanti ai tuoi occhi luoghi e paesaggi;
  • immedesimarti nei sentimenti dei personaggi.

Gli antichi greci, che la sapevano lunga sull’animo umano, parlano di catarsi.
La catarsi è l’atto di purificazione dalle sofferenze interne grazie all’arte, alla musica, alla tragedia “e perché no?” anche con un buon libro!
Attraverso le vicende dei personaggi riviviamo i nostri drammi interiori permettendo così alla mente di rielaborare le ferite psicologiche.

Autostima: credi nelle tue capacità

Cosa ci insegna il Mago di Oz

Ho scelto il romanzo il Mago di Oz come metafora della vita fatta di piccole o grandi sfide quotidiane.

L’autostima è il valore che non ci attribuiamo su chi siamo e su quello che siamo in grado di fare. In alcuni momenti della tua vita, avrai sicuramente sperimentato quel senso generale di inadeguatezza che ti faceva sentire:

  • incapace,
  • poco apprezzata,
  • poco amata.

Quante volte hai trascorso il tuo tempo chiedendoti come sarebbe la tua vita senza quella paura di sbagliare?
Quante volte hai desiderato di poterti lasciare andare senza dover trattenere i tuoi sentimenti?
Te lo dico io: “una volta di troppo!”

Il Mago di Oz contiene dei preziosi insegnamenti sull’autostima e sul mondo emotivo che sono rappresentati dai vari personaggi, ovvero:

  • credere in se stessi;
  • accettare le proprie emozioni;
  • superare i propri limiti.

Dorothy è la “psicologa” del gruppo perché aiuta i suoi amici a saper guardare le qualità che ciascuno di loro possiede per abbandonare una volta per tutte quella rigida autocritica in tutto ciò che facciamo!

È il caso dello Spaventapasseri che si piange perché non ha un cervello ma è il primo ad avere una soluzione brillante ad ogni ostacolo!
Proprio come lo Spaventapasseri, siamo troppo severi con noi stessi anche quando facciamo qualcosa di giusto perché cerchiamo di trovare il pelo nell’uovo!
Insomma impara a far tacere quelle voci negative che sono sempre in agguato quando sbagli e che non ti fanno apprezzare i tuoi successi!

Autostima: credi nelle tue capacità

Dorothy aiuta anche l’Omino di Latta a capire che non ha bisogno di cuore finto perché possiede già la capacità di amare e di essere amato.
Spesso i giudizi negativi che ci attribuiamo, ci impediscono di entrare in contatto il sentimento più prezioso: l’amore per noi stessi.
Quando iniziamo ad amarci e ad apprezzare anche le nostre parti più fragili siamo in grado di poter amare liberare gli altri senza il timore di non essere all’altezza o meritevoli del loro amore

Infine, arriva il Leone che nei momenti più inaspettati vince la paura e affronta le sfide con coraggio!
La paura è un emozione che ci mette in allerta ma quando prende il sopravvento ci impedisce di agire. La paura quando non è ascoltata si trasforma in ansia che a sua volta si trasforma in giudizi negativi che bloccano l’azione.
Impara dal Leone che per salvare i suoi amici dal pericolo non fugge ma lo affronta con coraggio!
Ogni piccola o grande paura può essere superata se ascolti le tue emozioni, accettandole senza giudicarle!

Riassumendo, il Mago di Oz è un libro adatto ai bambini ma anche a quelli che come me hanno qualche primavera in più perché ci aiuta a:

  • sospendere i giudizio critico verso noi stessi;
  • abbandonare le etichette mentali;
  • accettare le nostre emozioni.

Questo romanzo ci insegna come la nostra autostima può crescere quando siamo in grado di riconoscere che siamo persone capaci accettando i nostri errori.

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