Autore: Raffaella Giani

Detox Mindful: rigenera la mente per ritrovare il peso forma!

Detox Mindful: rigenera la mente per ritrovare il peso forma!

Le feste sono appena terminate ed ecco che spuntano mille e uno consigli per disintossicare il corpo con la dieta Detox, ma oltre al corpo devi purificare la mente da tutti i pensieri negativi per non cadere nel solito tranello ed abbondare il tuo percorso!

Ogni nuovo anno è percepito come un nuovo inizio ed ecco che nella tua mente spunta la mitica vocina “ da domani mi metto a dieta!”

La motivazione è a palla, ti senti carica di energie, ti sei iscritta persino in palestra! Proprio tu che ami stare sul divano!

“Ti sembra un film già visto, vero? “

Ed è proprio così, perché ogni anno si ripete sempre la stessa storia solo che poi i tuoi buoni propositi rimangono sulla carta e a te non rimane altro che la convinzione che non riuscirai mai a ritrovare il tuo peso forma!

La soluzione a questo problema è la Mindful Eating, ovvero un percorso di alimentazione consapevole che ti permette di ritrovare un nuovo equilibrio tra te, il tuo corpo e il cibo!

Mindful Eating: ascolta il respiro e osserva i pensieri

La mindful eating è una pratica di consapevolezza che ti permette di metterti in contatto con la saggezza interna del tuo corpo.

Non strabuzzare gli occhi è molto più semplice di quello che pensi!

Una pratica di Mindful Eating consiste nel ascoltare il proprio respiro, proprio come un  esercizio di rilassamento o una pratica di meditazione buddista.

Tutto quello che ti occorre è un posto tranquillo, il divano o la poltrona di casa tua!

Pratica del respiro

La pratica del respiro, è il primo passo da compiere per:

  • mettersi in contatto con il proprio corpo
  • osservare e non giudicare i tuoi pensieri

Segui queste istruzioni:

  1. mettiti in una posizione comoda seduta e dignitosa
  2. inizia a focalizzare la tua attenzione sui punti di contatto del tuo corpo
  3. ora porta la tua attenzione al tuo respiro
  4. Inspira ed espira lentamente
  5.  se la mente si ditrae, congratulati con te stessa per essertene accora e riporta l’attenzione del respiro

Questo esercizio lo puoi fare per 5, 10, 20 minuti e puoi impostare un timer come l’app Mindbell, con il suo della campana tibetana.

La pratica del respiro è il nostro punto di partenza per iniziare a fare il nostro percorso di Detox Mindful!

detox-mindful-pratica-respiro

Detox Mindful: che cos’è?

Il Detox Mindful è una sorta di dieta di disintossicazione da tutti quei pensieri negativi che non fanno altro che alimentare il nostro senso di frustrazione!

Mantenere l’energia e la motivazione come il primo giorno di dieta, è davvero difficile se non si definiscono obiettivi concreti e raggiungibili. Inoltre, spesso oltre ai chili di troppo portiamo con noi anche i nostri pesi emotivi che assumo le sembianze del voci negative … ovvero i giudizi negativi!!

Pensieri Negativi e Dieta

Le persone che soffrono di sovrappeso o di fame nervosa, hanno in comune la tendenza essere ipercritici verso se stessi, giudicandosi  in maniera troppo severa.

Quante volte, hai descritto te stessa con una di queste frasi?

  • sono grassa
  • sono golosa
  • non riuscirò mai a seguire una dieta
  • alla fine riprenderò tutti i chili persi
  • sono pigra
  • non posso rinunciare ai dolci
  • e chi più ne ha più ne metta1

Queste frasi sono la causa principale che ti impedisce di seguire un alimentazione sana e consapevole, senza dover fare rinunce e vivere questo percorso con un senso di frustrazione di sottofondo.

Detox Mindful

Detox Minful: primi passi

Se stai per iniziare o hai già iniziato un percorso di alimentazione sana e consapevole, allora il mio programma di Detox Mindful fa per te!

Il programma Detox Mindful ha lo scopo principale di consolidare la tua motivazione nel ritrovare il pese forma, attraverso piccoli passi.

Il Patto Mindful

La prima cosa che dovrai fare è fare un Patto Mindful, ovvero una dichiarazione di intenti con te stessa per definire meglio i tuoi obiettivi: generale, di alimentazione, di consapevolezza e di movimento!

Gli obbiettivi devo essere semplici e realistici:

Ad esempio:

Obiettivo Benessere: voglio perdere una taglia, voglio tonificare il mio corpo, voglio allenarmi tutti i giorni

Alimentazione: mangiare più frutta e verdura, diminuire il consumo di zuccheri

Consapevolezza: praticare gli esercizi mindfulness una volta al giorno per 10 minuti, prestare attenzione al sapore del cibo, masticare lentamente

Movimento e sport: camminare per al meno 30 minuti al giorno, andare in palestra 2 volte a settimana

Come vedi gli obiettivi sono semplici e li puoi adattare ai tuoi bisogni!

Detox dei pensieri negativi

Un altra cosa che dovrai fare è trasformare le tue voci negative in positive.

Fai la pratica del respiro e osserva i tuoi pensieri in relazione al cibo, poi scrivi su un foglio di carta i tuoi pensieri ed osserva la lista, poi trasforma quei pensieri in frasi positive

Ad esempio:

  • “sono golosa” diventa “mi piace mangiare cibi buoni”
  • “non sono constante” diventa ” posso raggiungere i miei obiettivi

Ci sono diversi modi per sconfiggere il pensiero negativo e allenarsi lente a pensare positivo, nel mio blog trovi alcuni esempi come il Barattolo della Felicità oppure gli esercizi per sconfiggere la depressione.


 

 

Merenda Mindful

Vuoi provare la pratica della mindful eating? Partecipa alla Merenda Mindful, il workshop di mindful eating per imparare a mangiare in consapevolezza!

Clicca qui per scoprire tutti i dettagli dell’evento, oppure scrivimi per maggiori informazioni:




 

 

 

 

 

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Buoni Propositi 2018: come attivare il cambiamento

Buoni Propositi 2018: come attivare il cambiamento

Un altro anno è passato e come ogni anno siamo pronti a fare una lista dei buoni propositi che poi non riusciamo a mantenere.

Tutti noi sentiamo l’esigenza di cambiare per poter crescere e migliorare noi stessi. L’inizio di un nuovo anno è un momento in cui siamo pieni di buone intenzioni: iniziare una dieta, fare palestra, smettere di fumare, fare un corso di cucito…

Una volta che però questo entusiasmo di spegne, tutte le nostre buone intenzioni svaniscono: il desiderio di cambiamento lascia il posto al bisogno di mantenere le vecchie abitudini che fanno parte della nostra Confort Zone.

Cambiamento: come attivarlo?

Iniziare un percorso di cambiamento (personale e/o lavorativo) è una strada colma di trabocchetti che si insinuano tra noi e i nostri sogni da realizzare.
Tutti noi siamo restii al cambiamento a causa di quel processo che viene chiamato omeostasi, ovvero la tendenza del sistema a mantenere il proprio equilibrio.
A volte questo equilibrio può essere messo in discussione da fattori esterni o interni portandoci a sentire la spinta verso nuove mete e orizzonti.

I fattori che contribuiscono a rompere quell’equilibrio statico possono essere i più svariati:

  •  la fine di una relazione,
  • la perdita del lavoro,
  • fonti di stress e di ansia.

L’ansia è un campanello d’allarme che suona quando accade qualcosa che turba il nostro benessere. Ci spinge a trovare nuove soluzioni per poter cambiare ponendoci nuovi obiettivi personali e lavorativi.

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Buoni Propositi: perché non li manteniamo?

Una delle principali ragioni sta proprio nel processo di omeostasi che tende a farci diventare “conservatori” verso le nostre abitudini, i nostri stili di vita ma anche verso il nostro modo di pensare e di agire.

Un’altra spiegazione potrebbe risiedere nella mancanza di un’analisi attenta delle cause che hanno scatenato quel desiderio di aria nuova.

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Buoni Propositi: strategie da utilizzare

Uno dei miei strumenti preferiti per trasformare i buoni propositi in obiettivi raggiunti è il workbook di Leonie Dawson .

Lo scopo di questo workbook è quello di  poter lavorare sui miei obiettivi personali e lavorativi, partendo dalla Cerimonia di Chiusura dell’Anno che consiste in  una valutazione tra punti di forza e punti di debolezza delle esperienze vissuti e degli insegnamenti appresi durante l’anno.

Il bilancio tra esperienze e apprendimenti ci aiuta a capire:

  • gli obbiettivi che  abbiamo raggiunto,
  • i progetti in  sono ancora in corso d’opera
  • nuovi progretti da realizzare

Per poter fare questa valutazione non ti occorre altro che carta, penna, matite o pennarelli colorati; e rispondere liberamente a queste domande (non esistono soluzioni o risposte corrette)

1. Iniziamo a dare uno sguardo al 2017 cercando di focalizzarci sugli aspetti positivi piccoli o grandi che siano: 

Quali sono i sogni che hai realizzato? quali traguardi hai raggiunto?

2. Poi ci concentriamo su una fase auto -riflessiva guardando dentro di noi stessi: 

Che cosa hai scoperto di te stessa/o? Quali Cambiamenti sono avventi durante l’anno? quali sfide hai superato?

3. Ora siamo pronti a salutare il 2017:

Posa lasci andare del 2017 (situazioni, pensieri e energie negative nella vita personale e lavorativa)?

Per cosa sei grata/o ?

 

 

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Il barattolo della Gratitudine per nutrire il tuo cuore.

Il barattolo della Gratitudine per nutrire il tuo cuore.

Il Barattolo della Gratitudine è una pratica utile per coltivare un sentimento di compassione e amore verso noi stessi.

In questo periodo dell’anno, spesso avvertiamo il bisogno di fare un bilancio della nostra vita per poterci avventurare verso nuovi orizzonti.

Fare un bilancio di ciò che abbiamo vissuto e sperimentato durante l’anno, è utile per sviluppare un approccio positivo alla vita.

Ti ho già parlato dei benefici del pensiero positivo sulla mente e di come può aiutarti a superare periodi di ansia e di stress.

In questo articolo voglio, darti qualche strumento in più per vivere pienamente il momento presente, attraverso la pratica della Gratitudine.

Gratitudine: che cos’è?

La Gratitudine è la capacità di apprezzare il momento presente e di lasciare andare tutti quei pesi che opprimono il nostro cuore.

Lo psicologo R. Emmons ha scoperto che un atteggiamento grato alla vita, migliora la nostra salute fisica, mentale e sociale.

La gratitudine è un emozione sociale che ti permette di essere consapevole del tuo valore e del supporto che ricevi ogni giorno dalle persone care.

Essere grato, ti dona la forza di osservare il buono che c’è dentro e fuori di te per non continuare a focalizzarti sulle tue difficoltà.

Durante i miei corsi di Mindful Eating, spesso le persone hanno difficoltà a farsi i complimenti per le cose che sono capaci a fare perché non voglio sembrare arroganti o superbi!

La Gratitudine però non è un sentimento di autocompiacimento ma è la capacità di

  • riconoscere il proprio valore come persona,
  • di meritare amore
  • di essere consapevole di una sensazione o emozione positiva

I benefici della Gratitudine

Coltivando un senso di gratitudine per la vita, diventerai sempre più consapevole delle emozioni positive che provi ogni giorno; inoltre la tua mente imparerà a non farsi schiacciare dalle emozioni negative ma ad osservarle senza giudicarle!

È stato dimostrato che essere grati migliora la qualità della vita, producendo molti miglioramenti fisici e mentali:

  • un sistema immunitario più forte
  • una migliore qualità del sonno
  • sentimenti di gioia e ottimismo
  • una maggiore attività fisica
  • maggiore cura di te
  • atteggiamento generoso e compassionevole

Come vedi, praticare quotidianamente la gratitudine ti aiuta a sentirti più felice e tenderai a isolarti sempre meno e a godere della compagnia degli altri. Ti sentirai meno stressato, ansioso e depresso.

barattolo della gratitudine

Il barattolo della Gratitudine

Ci sono diversi modi per allenare un approccio grato, ma quello che preferisco è il barattolo della gratitudine che puoi utilizzare ogni giorno o settimanalmente.

Tutto quello che ti occorre è:

  • un barattolo per le conserve
  • foglietti di carta
  • matite o pennarelli quotidiani.

Ogni giorno, trova 5 minuti per staccare dalla frenesia della vita quotidiana. Fermati a riflettere su ciò che di bello è accaduto durante la giornata.

Prendi un foglietto e scrivi per cosa devi ringraziare oggi, ad esempio

  • Un bella giornata di sole
  • Il canto degli uccellini
  • Un caffè con una persona cara
  • Una sensazione positiva che hai provato
  • Un piccolo successo sul lavoro
  • Una passeggiata al parco

Ci sono tante cose per cui essere grati, e volte sono le piccole gioie della vita che riempiono il cuore.

La gratitudine ti aiuta a vivere il momento presente, a riconoscere ciò che di bello e di buono accade qui ed ora. Ti aiuta a diventare Mindful!

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Mindful Eating: sconfiggi i pregiudizi sul cibo

Mindful Eating: sconfiggi i pregiudizi sul cibo

Mindful Eating significa mangiare in modo consapevole senza giudicare ciò che stai mangiando, eppure ogni volta che ci troviamo di fronte ad un piatto la nostra mente attiva i  soliti pregiudizi che si trasformano in severe autocritiche!

Nei mitici anni 80, in una famosa pubblicità un bella donna vestita di giallo chiedeva al suo autista qualcosa da mangiare perché sentiva un certo languorino. La sua non era proprio fame ma voglia di qualcosa di buono…

Questa è la fame nervosa, la fame del cuore che riempie i nostri vuoti.

Cibo e immagini mentali

Il cibo spesso è associato a due immagini ricorrenti:

Cibo = stregone che ci trasforma in cicca e brufoli

Cibo = bacchetta magica che fa sparire tutti i nostri problemi

I messaggi che riceviamo ogni giorno influenzano il nostro comportamento e determinano il nostro stato d’animo permettendo alla nostra mente di costruire associazioni di pensieri per poter trovare una soluzione ai problemi che ci affliggono ogni giorno.

Ogni giorno mi sento ripetere sempre le stesse frasi:

  • “non riesco a resistere alle tentazioni”
  • “i dolci mi danno conforto”
  • “dopo una giornataccia, mi consolo con una bella fetta di torta”

Queste frasi, ripetute come un mantra, creano e fortificano la connessione tra cibo e emozioni

Cibo= paracadute nei casi di emergenza

Cibo sano= sono senza paracadute

Fame nervosa e pensiero non giudicante

Una delle cose che ho imparato è guardare il cibo per quello che è per potermi liberare di tutte gli stereotipi che mi portavo appresso e che mi impedivano di compiere quel passo deciso per poter cambiare.

Il cibo è una fonte di energia per il corpo e per la mente, eppure lo percepiamo come una pericolo da cui fuggire ma di cui siamo inevitabilmente attratti.

Nei miei numerosi tentativi di dieta ferrea, trascorrevo periodi in cui mi privavo dei miei cibi preferiti, vivevo la dieta come una sofferenza inevitabile perché nella mia testa ronzavano le parole di mia nonna “ se bella vuoi apparire, un po’ devi soffrire”. In altre parole la mia cara nonnina con le sue parole dette a fin di bene mi ha aiutato a creare un legame tra sofferenza e risultati.

Bella roba eh!

Sofferenza = risultati

Poi mi si è accesa la famosa lampadina e la mindful eating mi è venuta in soccorso!!

Allena la mente con la Mindful Eating.

Questo è stato il punto di partenza: la mindful eating!

Ho preso consapevolezza dei pilota automatico che metteva in moto i pensieri negativi per osservare me stessa il mio rapporto con il cibo con una modalità non giudicante.  In altre parole ho usato il pensiero positivo per sconfiggere gli attacchi di fame che generavano altri pensieri negativi

Ho ripesato a tutte le volte che ho ottenuto un successo, anche se con fatica, la soddisfazione di essere arrivata finalmente al quel traguardo mi riempiva di felicità.

Mangiare sano non è l’obbiettivo finale ma il mezzo per raggiungerlo.

Non è la strada che ti porta al patibolo ma è la via per prenderti cura della persona più importante della vita… Tu!!!

Cibo sano = mi voglio bene

mindful eating

Mangia Mindful per volerti bene!

Non c’è niente di male nel volersi bene, nel prendersi cura di noi, dedicando attenzione al nostro corpo. In fondo è come andare da parrucchiere per sistemarsi i capelli; non ti giudichi male dopo un nuovo taglio che ti fa sentire splendente, e allora perché dovresti farlo mangiando cibi sani?

Nel momento in cui ho cambiato stile di vita, ho iniziato ad apprezzarmi di più, a riconoscermi i meriti e a mettere a tacere quelle voci maledette che mi dicevano che non sarai ma stata in grado di resistere alle tentazioni, che non avrei avuto la costanza per perdere i miei chili di troppo.

Il cibo ora è il modo con il quale mi dico ogni giorno che mi voglio bene, il cibo è un amico che mi sostiene e mi fornisce la carica necessaria per affrontare la mia giornata, è la linfa vitale che mi ha aiutata a crescere ed evolvermi.

Merenda Mindful – 3 Febbraio h 15-17 Torino

mindful eating aperitvo

Sei curioso di provare la mindful Eating? Partecipa al mio Aperitivo Mindful per ritrovare un rapporto sano con il cibo gustando le prelibatezze di Stuzzichevole.com

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Depressione: che cos’è e come curarla

Depressione: che cos’è e come curarla

La depressione è una malattia che colpisce  circa il 15% della popolazione ma non sempre i sintomi che la caratterizzano sono percepiti da chi ne soffre come campanelli d’allarme di un disagio più profondo. In questo articolo voglio aiutarti a capire che cos’è il disturbo depressivo maggiore e cosa fare per poterlo curare.

Tutti noi abbiamo attraversato periodi della nostra vita in qui sembra che sia stata elaborata una congiura contro di noi. Ti sarà capitato di sentirti triste, arrabbiato o semplicemente stanco di fare anche le cose più banali; quando questo periodo di protrae per settimane e a volte alche per mesi, senza poter vedere la luce in fondo al tunnel, allora si parla di depressione.

Depressione: che cos’è?

La depressione è un disturbo psicologico che può comparire a seguito di eventi stressanti come ad esempio la perdita del lavoro, la fine di una relazione importante, un lutto.

La nostra mente quando viviamo queste situazioni di forte stress emotivo reagisce per cercare di trovare una soluzione al problema che ci affligge; a volte però non riusciamo a mettere in atto queste strategie perché non riusciamo ad attivare le nostre risorse mentali per far fronte allo stress.

depressione cause

Sintomi Fisici e Mentali

Chi soffre di depressione  prova un senso generale di malessere interiore che gli fa perdere interesse per quasi tutte le attività della vita come se non avesse più le forze e le energie sufficienti a fare ciò che faceva prima.

La persona depressa non è una persona triste o pessimista ma porta con sé un grande peso sul proprio cuore, una ferita psicologica che ha bisogno di essere curata.

La depressione  è caratterizzata da una serie di sintomi fisici e mentali che producono un cambiamento nell’attività dell’individuo:

  • umore depresso con una sensazione di tristezza e di vuoto interiore,
  • perdita di piacere o interesse per quasi tutte le attività giornaliere,
  • perdita o aumento di peso,
  • insonnia o desiderio di  voler dormire (ipersonnia),
  • stanchezza e mancanza di energie.
  • senso di colpa e rimorso.

Spesso le persone depresse non riescono a concentrarsi, non riescono a prendere decisioni perché la mente non riesce ad utilizzare le proprie risorse a causa di una bassa autostima.

depressione sintomi

Le cause della depressione

La depressione non compare dall’oggi al domani senza un motivo ben preciso ma quasi sempre è causata da eventi scatenanti che portano cambiamenti significativi nella nostra via, come ad esempio:

  • la perdita del lavoro,
  • lutti,
  • violenze,
  • separazione o divorzio.

Quando la nostra mente non riesce a mettere in atto strategie per far fronte allo stress che deriva da questo tipo di situazioni, ci sentiamo infelici, vuoti, pensiamo che non siamo capaci a far nulla, che non meritiamo nulla di buona nella nostra vita… in altre parole, fanno capolino i pensieri negativi che hanno l’unico scopo di confermare una falsa immagine di noi stessi.

Una della cause più comuni della depressione è la bassa autostima che attiva pensieri giudicanti verso noi stessi e verso gli altri; spesso ci sentiamo rabbiosi e rancorosi verso il mondo che ci circonda.

Depressione: come curarla?

Curare la depressione è possibile grazie alla psicoterapia che ha lo scopo di aiutarti a trovare risorse e strategie mentali per superare questo momento di sofferenza interiore e poter riprendere in mano la tua vita.

Grazie all’aiuto di uno psicologo potrai scoprire le cause del tuo disagio e sviluppare un maggior senso di sicurezza, migliorare il tono dell’umore, imparare a gestire le difficoltà quotidiane, ed infine imparare ad amarti e a predenti cura di te e delle tue parti fragili.

Se stai attraversando un momento di difficoltà o pensi che una persona a te cara abbia bisogno di aiuto, contattami per  vedere come possiamo affrontare assieme il tuo problema.




 

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Pensa Positivo e sconfiggi la fame nervosa!

Pensa Positivo e sconfiggi la fame nervosa!

La fame nervosa e i pensieri negativi creano un circolo vizioso che si auto alimenta! In questo articolo voglio svelarti il segreto per sconfiggere gli attacchi di fame e liberare la mente dai giudizi negativi!

Sembra che il Pensiero Positivo sia diventato una specie di tormentone estivo. Hai presente quella canzone che d’estate ascolti dovunque, che non sopporti ma che ti ritrovi a canticchiare sotto la doccia?

Ecco, Il Think Positive (pensiero positivo) è diventato proprio quella Hit!

Appena spunta fuori un articolo che promette di svelarti il segreto per una vita felice nella sezione Notizie di Facebook, il tuo primo pensiero è: “che pizza! Ancora questa storia del vivere felici” mentre il tuo dito ha già cliccato per aprire quel link come se dovessi aprire il forziere del pirata Barbarossa e scoprire tutti i suoi tesori.

Siamo letteralmente sommersi da slogan che ti ripetono “Sii felice”, “mangia sano” “pratica sport” che non fanno altro che alimentare le nostre angosce e il nostro senso di frustrazione.

Fame nervosa e pensiero positivo

Ho sempre guardato con una certa distanza questi mantra del web, perché non riuscivo a sentirli nelle mie corde, qualcosa stonava nella mie mente fino a quando ho trovato dentro di me la risposte alla fatidica domanda:

“Come fanno gli ottimisti inguaribili a essere sempre felici?”

Semplice: nutrono la loro mente con parole positive e non si lasciano influenzare dagli eventi negativi.

Parliamo chiaro: la vita è dura e a volte l’equilibro perfetto tra vita privata e lavoro ci scivola via come una saponetta sotto la doccia.

Queste solo le regole del gioco chiamato vita. Ci sono momenti in cui tutto va a gonfie vele e altri in cui navighiamo a vista.

Per poter tenere sotto controllo ansia e frustrazione, tutto quello che devi fare è buttare via i pensieri spazzatura e portare con te solo immagini e ricordi positivi.

Il pensiero spazzatura è un coro di voci negative che si nutrono di notizie drammatiche, di lamentele producendo stress e ansia.

Il modo più semplice per fermare questo flusso di negatività è quello di rifugiarci nel cibo.

La fame nervosa è la risposta immediata all’ansia; in passato quando vivevo situazioni di stress inserivo il mio pilota automatico:

fame nervosa

Nutrivo il mio corpo con il cibo spazzatura e, di conseguenza, nutrivo la mia mente con il pensiero spazzatura.

Usa il Pensiero Positivo per curare la Fame nervosa

Nel momento in cui ho iniziato a prestare ascolto alla fame del cuore, sono giunta alla consapevolezza che la fame nervosa si alimenta con:

  • i nostri bisogni non soddisfatti,
  • le nostre ansie,
  • le nostre paure,
  • i nostri giudizi negativi.

Per poter disinserire il pilota automatico dei pensieri spazzatura, basta solo ricorre a un trucchetto: sostituire le parole negative in parole positive!

“sono inadeguata”     “sono capace”

“nessuno mi ama”      “merito amore”

fame-nervosa torta cioccolato

Barattolo della Felicità: un rimedio contro gli attacchi di Fame

Tutto quello che dovrai fare è prendere dalla tua dispensa un bel Barattolo e ogni giorno riempirlo con:

  • Parole di incoraggiamento
  • Messaggi d’amore
  • Complimenti
  • Piccoli miracoli quotidiani

Nello stesso modo in cui ho sostituito il cibo spazzatura con il cibo sano, ho sostituito i pensieri spazzatura con parole felici.

I pensieri felici sono diventano cibo sano per la tua mente e lasciare fuori e tutta la spazzatura che arriva dall’esterno:

  • le lamentale di Mariuccia che non sopporta più marito e figli,
  • l’ennesima tragedia dei fatti di cronaca,
  • il tiro mancino di un collega di lavoro,
  • e chi più ne ha più ne metta.

Questo è il segreto per dire addio alla fame nervosa e smettere di usare il cibo con rifugio dai problemi della vita: Nutrire la mente con pensieri positivi ed essere grati di quello che si possiede.

Non importa se non hai una casa alla Maldive o un conto in banca di un milionario, per essere felice basta una parola gentile, una telefonata alla tua amica del cuore, una auto-pacca-sulla-spalla per un lavoro ben fatto.

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Pensiero Positivo: 3 esercizi contro la depressione

Pensiero Positivo: 3 esercizi contro la depressione

Il Pensiero Positivo è la capacità della mente di non farsi abbattere dai problemi. Scopri in questo articolo come pensare positivo può aiutarti a mettere a fuoco le tue capacità.

Ci sono persone che vedono il bicchiere mezzo pieno e altre che lo vedo mezzo vuoto. Il mondo si divide tra ottimisti e pessimisti, con un approccio diverso alla vita.

Non esiste un modo giusto o sbagliato di vedere le cose.

C’è chi vede sempre il lato positivo delle cose, un po’ come faceva Pollyanna; altri invece vedono tutto nero come Puffo Brontolone. Altri ancora sono sopraffatti dal fatalismo e non credono nel cambiamento!

Chi ha ragione? Chi ha Torto?

Dal mio punto di vista, ognuno di noi ha la sua visione personale della vita. I pensieri sono il frutto di emozioni, esperienze e credenze.

Il nostro modo di pensare spesso interferisce con il nostro stato d’animo, impedendoci di  assaporare i momenti belli della vita e di apprezzare appieno chi siamo e cosa sappiamo fare.

Una visione troppo ottimistica della vita o troppo pessimistica, blocca la naturale connessione tra mente ed emozioni, generando conflitti interni che sono la principale causa di ansia e depressione.

Pensiero Positivo: che cos’è?

Il Pensiero Positivo non è un modo un po’ sempliciotto di vedere le cose ma è la tua capacità di far fronte alle avversità della vita sfruttando le tue capacità di risolvere i problemi!

Pensare positivo significa:

  • saper godere del momento presente senza farci schiacciare dai pensieri negativi,
  • avere la capacità di osservare e connettere le nostre emozioni
  • trovare una soluzione efficace al problema senza farsi prendere dal panico
  • avere la consapevolezza delle nostre risorse emotive per poter usare quando servono

Pensiero Positivo e Depressione

Esiste una relazione tra la depressione e la capacità di pensare positivo: lasciarsi guidare dai pensieri negativi vivendo in balia degli eventi, genera una scarsa opinione di Sé che ti impedisce di controllare lo stress o di affrontare i problemi senta farti schiacciare da essi.

La depressione è un disturbo psicologico che si manifesta con una serie di sintomi:

  • tristezza generale
  • bassa autostima
  • scarsa concentrazione
  • poca voglia di fare i compiti quotidiani o di lavorare

Le persone depresse hanno la convinzione che non possono fare nulla per poter cambiare perché sono convinte di non essere capaci di fare niente. In poche parole, hanno riempito così tanto la loro mente di pensieri e giudizi negativi che hanno fino per crederci!

Pensiero Positivo Esercizi

3 esercizi per allenare il Pensiero Positivo

Allenare la mente al Pensiero Positivo è possibile con questi semplici esercizi che utilizzo con le persone che vengono da me per chiedermi aiuto.

Questi esercizi sono molto utili a focalizzarsi sugli aspetti positivi della nostra vita e a spezzare la catena tra pensieri negativi e depressione.

Esercizio: 10 cose belle nella mia vita

Sento già che ti stai lamentando “non arriverò mai a 10!”, perché la prima volta che ho fatto questo esercizio ho pensato proprio la stessa cosa!

Ora prendi carta e penna e scrivi un elenco delle 10 cosa belle che hai in questo momento nella tua vita. Vale proprio tutto dalla tua passione per il washi-tape al caffè il mercoledì pomeriggio con la tua migliore amica!

esercizio Pensiero Positivo

Esercizio:  mi faccio i complimenti!

So che sei un asso a fare l’auto-critica ma adesso metti da parte la modestia, prendi un altro foglio e scrivi

“Mi faccio i complimenti per…”

Scrivi 10 cose in cui sei proprio brava o proprio bravo!

Anche qui tutto è ammesso e concesso: dalla ricetta di quella torta che prepari anche ad occhi chiusi a quel lavoro odioso che hai svolto alla perfezione!

Lascia spazio alla fantasia!!

Pensiero Positivo Esercizi

Esercizio: Workout della Felicità

Questo workout  (ovvero un allenamento intensivo  per la mente) puoi farlo ogni volta che ti va ma il mio consiglio è di farlo almeno una volta alla settimana!

Il Workout della Felicità ti aiuterà a prendere coscienza del momento presente allontanando da te i rimpianti del passato e le preoccupazioni per il futuro!

Pensiero Positivo Esercizi

In conclusione

Il pensare positivo è utile per imparare ad apprezzare le cose belle che ti circondano!

Il Pensiero Positivo ti aiuta a:

  • migliorare il tuo umore
  • apprezzare le tue capacità
  • gestire ansia e stress
  • tenere a bada le vocine negative!

Se ti piacciono questi esercizi e vuoi iniziare a praticarli a casa,  Iscriviti alla mia Newsletter per ricevere gratuitamente il PDF da stampare

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Fame nervosa: che cos’è e come combatterla

Fame nervosa: che cos’è e come combatterla

La Fame Nervosa è una delle cause maggiori del fallimento di una dieta; in questo articolo voglio spiegarti che cos’è e come fare per sconfiggerla attraverso la pratica della Mindful Eating.

L’insegnamento più prezioso che mi ha lasciato la Mindful Eating è stata la capacità di distinguere tra il brontolio dello stomaco e il brontolio del cuore.

Avere fame è una condizione naturale del corpo umano, è quella sensazione che ci dice che il livello del carburante si sta esaurendo e che dobbiamo andare a fare rifornimento dal benzinaio.

La sensazione di fame è avvertita dal nostro corpo quando si abbassa il livello di zuccheri nel sangue. Questa è quella che io chiamo  fame della pancia ovvero al fame fisiologica.

Esiste anche un altro tipo di fame, che avvertiamo come una sensazione di vuoto in situazioni di stress, quando siamo tristi, annoiati o arrabbiati.

In queste situazioni, la nostra mente che manda un impulso al nostro corpo.

Questa è la fame del cuore ovvero la fame emotiva. E’ quella voglia matta di dolce o di quella fetta di pizza che la nostra mente desidera per riempire il vuoto lasciato da un bisogno emotivo inespresso.

Che cos’è la Fame Nervosa?

Resistere alle tentazioni è stato l’ostacolo più grande che ho dovuto affrontare quando ho iniziato la mia avventura nell’alimentazione sana e consapevole.

Per poter sconfiggere la fame nervosa che mi prendeva in momenti di sconforto o di noia, ho dovuto spezzare il legame che si crea tra cibo e emozioni.

Ogni volta che rispondiamo a un bisogno emotivo attraverso il cibo, creiamo una sorta di loop emotivo.

Si crea una sorta di catena tra cibo e emozioni che prende il nome di fame nervosa

Fame nervosa come combatterla

Fame nervosa: come combatterla?

Per poter dire addio alla fame nervosa, basta seguire 2 semplici accorgimenti:

  • pianificare i pasti
  • usare un diario alimentare

Pianificare i pasti

Una delle prime cose che ci insegnano gli esperti della nutrizione è quella di consumare 5 pasti al giorno che ci consente di suddividere al meglio la benzina (il nostro fabbisogno energetico) durante l’arco della giornata per evitare di rimanere a secco fisicamente e mentalmente.

Mangiare 5 pasti al giorno oltre a garantirci di avere l’energia sufficiente per arrivare fino a sera senza stramazzare al suolo, ci permette anche di controllare meglio gli attacchi di fame e, di conseguenza, di sapere distinguere tra il brontolio dello stomaco e quello del cuore.

Fame Nervosa

Diario alimentare

Il diario alimentare è un buon modo per poter tenere sotto controllo la fame nervosa: tutto quello che dovrai fare è dare una valutazione da 0 a 5 (0=poca fame; 5=molta fame) al tuo livello di fame, nel momento in cui hai assunto del cibo.

Ogni volta che avvertivo quel “certo languorino” mi chiedevo perché sentivo il bisogno di assumere cibo anche quando avevo finito di cenare da non molto. Una delle causa per cui mangiavo porcherie varie era per noia e per quel senso immediato di appagamento che mi dava un pacchetto di patatine al formaggio!

Fame nervosa: i miei consigli

Mangiare è un’attività piacevole ed è per questo che la nostra mente quando è in black out emotivo, cerca di riportare il nostro umore ad uno stato emotivo piacevole e il cibo è la scorciatoia migliore!

Ho spezzato questa catena mentale tra cibo e cuore focalizzandomi sulle sensazioni negative che mi facevano avvertire la voglia di mangiare e in un secondo momento ho sostituito il cibo con un’altra attività piacevole

  • cantare,
  • ballare,
  • andare a correre,
  • meditare,
  • e chi più ne ha più ne metta!

In conclusione

Resistere alle tentazioni non è una battaglia persa già in partenza e fare appello alla sola forza di volontà non basta!

Prova ad utilizzare questi piccoli accorgimenti per avere un prezioso alleato:

  • Pianificare i pasti;
  • Usare il diario alimentare;
  • Fare qualcosa che ti piace al posto di mangiare.

Queste tre trucchetti mi hanno aiutato a mantenere la rotta lungo tutto il mio percorso e raggiungere la mia meta: rimettermi in forma e mangiare in consapevolezza!

Mindful Eating Fame nervosa

Vuoi sconfiggere la fame nervosa? partecipa al Picnic Mindful per imparare a mangiare in consapevolezza e dire addio per sempre alla Dieta!

 

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Fame Nervosa: nutri la mente con la Mindful Eating

Fame Nervosa: nutri la mente con la Mindful Eating

La fame nervosa è quella voglia irrefrenabile di cibo che ti prende quando stai attraversando un periodo di forte stress. In questo articolo voglio raccontarti come la Mindful Eating mi ha insegnato a controllare gli attacchi di fame e ritrovare il mio peso forma!

Ci sono giorni in cui ci piacerebbe essere un monaco buddista, vivere in pace e in armonia, lontani dai rumori quotidiani, lontani dal computer, dalle innumerevoli richieste di lavoro, lontani dallo squillo assordane del telefono.

Vorremmo poter sentire solo il silenzio che ci circonda e assaporare tutto ciò che di bello la vita ci dona.

Questo desiderio pulsa forte dentro di noi soprattutto quando abbiamo una di quelle giornate in cui tutto va a rotoli! Purtroppo però, quando rimettiamo i piedi sul pianeta terra il nostro sogno si infrange e cerchiamo una soluzione immediata per far fronte al nostro stato di ansia che si manifesta in quella sensazione fastidiosa di vuoto allo stomaco e che ci fa venire un terribile attacco di fame.

Fame nervosa: che cos’è?

La fame fisiologica è quella sensazione che ci avverte che abbiamo bisogno di mangiare quando dobbiamo recuperare le energie; spesso il desiderio di cibo non è dovuto ad bisogno fisiologico ma a un bisogno psicologico: questa è la fame nervosa!

Questa sensazione l’ho vissuta molte volte in passato: spinta da un’irresistibile desiderio di magiare, prendevo tutto ciò che mi capitava dalla dispensa come se non ci fosse un domani. Questa era la soluzione più veloce: ovvero mangiavo, riempivo il vuoto allo stomaco ma poi tutto tornava come prima e volte il senso di colpa e la frustrazione rincaravano la dose!

La fame nervosa però non è un male incurabile che dobbiamo affrontare stoicamente. La fame nervosa è la risposta della nostra mente ad situazione di ansia e di stress.

Mindful Eating: ascolta il tuo cuore

Ansia e stress sono i campanelli d’allarme che la mente utilizza per avvertici che c’è qualcosa che non va, tutto quello che dobbiamo fare è imparare a riconoscerli e accettarli per poter trovare soluzioni alternative.

La Mindful Eating è una potente risorsa che mi ha insegna a:

  1. Ascoltare il mio cuore
  2. Trovare strategie alternative

La mindful eating non mi ha insegnato solo a mangiare in modo sano e consapevole ma anche a riconoscere la fame del cuore per poter ascoltare i miei bisogni emotivi e affettivi.

Vivendo in modo consapevole il qui ed ora potrai imparare a identificare le cause che hanno scatenato uno stato d’ansia e a trovare soluzioni efficaci al problema.

fame nervosa come eliminarla Mindful Eating

Fame nervosa: come eliminarla

Quando viviamo un forte perdio di stress, la nostra mente va in black-out! Ci sentiamo insicuri, meno capaci, non ci piacciamo più.

Rinforziamo l’equazione mentale:

problema+ansia= fame nervosa = senso di colpa+insicurezza

Quando ti trovi in queste situazioni la prima cosa da fare è fermati ascoltare quello che l’ansia ti sta dicendo e chiederti:

  • perché ho l’ansia?
  • Questa situazione mi fa paura?
  • Quella persona mi fa arrabbiare?

In questo modo aiuterai la mente a trovare un nuovo percorso nel suo vortice di pensieri.

Mindful Eating: 3 esercizi per combattere la fame nervosa

La pratica della Mindful Eating ti insegna a:

  •  essere consapevole di ciò che senti;
  • sperimentare nuovi modi di agire e di pensare, concentrandoti sul qui ed ora;
  • focalizzare l’attenzione sulle sensazioni corporee e sui  bisogni emotivi.

Un aiuto prezioso per iniziare il percorso della consapevolezza alimentare, arriva dalla meditazione perché attraverso il controllo della respirazione riusciamo a ridurre il batticuore che sentiamo durante un attacco di ansia.

Quando sei nervosa e agitata, la mente cerca di riportare tutto ad uno stato di equilibrio e di calma; una buona strategia per ottenere questo effetto è praticare esercizi di mindful eating.

Se ho una giornata no, al posto di buttarmi a capofitto sul cibo come facevo in passato, pratico questi tre esercizi di rilassamento che mi aiutano a svuotare la mente dai pensieri negativi per ritornare a sentirmi tranquilla e serena.

Ci sono tre tipologie di esercizi di rilassamento:

  • percezione corporea,
  • visualizzazione
  • “meditazione:

Esercizio Percezione corporea: i quattro elementi

ti aiutano a concentrarti solo sulle sensazioni del tuo corpo, e a riportare uno stato di calma. Guarda questo video per imparare l’esercizio dei quattro elementi.

Esercizio di visualizzazione: il posto al sicuro

Per poter riprendere il controllo,  questo esercizio ti aiuta a visualizzare un immagine o una situazione che ti fa sentire al sicuro.

 

Meditazione di Thich Nath Hann

Thich Nath Hann è un monaco buddista che insegna a praticare la consapevolezza;  questa pratica meditativa ti aiuta a svuotare la mente dai pensieri negativi.

 

Workshop Mindful Eating: sconfiggi la fame nervosa!

Partecipa al mio Picnic Mindful, un workshop base per imparare i concetti fondamentali della Mindful Eating

clicca sull’immagine per maggiori informazioni

Mindful Eating Fame nervosa
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Pensieri Negativi: come eliminarli con i quattro accordi di Don Miguel Ruiz

Pensieri Negativi: come eliminarli con i quattro accordi di Don Miguel Ruiz

I pensieri negativi spesso sono delle vere e proprie ossessioni che possono rovinarti una splendida giornata! Scopri come eliminarli grazie a Don Miguel Ruiz e i suoi quattro accordi.

I quattro accordi sono un libro di saggezza tolteca che offre spunti molto interessanti per imparare a vivere in armonia, smettendo di preoccuparsi del giudizio degli altri.

So che ti starai chiedendo: “Che cosa c’entra la saggezza tolteca con la psicologia?”

Don Miguel Ruiz è maestro della scuola misterica tolteca in Messico, guida le persone a entrare in contatto con la propria coscienza attraverso gli insegnamenti degli antichi saggi.

Tutti noi siamo spinti dal desiderio di conoscerci meglio e di prendere consapevolezza dello nostre parti fragili; per questo motivo, il libro I Quattro Accordi è un’occasione profonda di crescita personale.

Pensieri Negativi: cosa sono

Viviamo in una società in cui siamo sempre preoccupati per ciò che verrà domani, pensiamo costantemente al passato ma non prestiamo attenzione al presente.

Siamo sempre di corsa, cerchiamo nuovi stimoli, nuove cose da imparare ma dimentichiamo di fermarci anche solo per un attimo a guardare il paesaggio intorno a noi!

Questa modalità di agire, contribuisce alla nascita di pensieri negativi ossessivi perché siamo dominati dalle nostre paure.

Il pensiero è fatto di immagini, ovvero è la somma dei ricordi, esperienze, emozioni, conoscenze che hai archiviato nel tuo data-base: il cervello!

I pensieri negativi ricorrenti, sono una delle caratteristiche principali dell’ansia: sono la tua voce interna che ti giudica e che non ti fa mai sentire capace! I pensieri negativi si trasformano in giudizi negativi di te, contribuendo a farti sentire in colpa e ad abbassare la tua autostima!

I Quattro Accordi: il libro

Nel libro I Quattro Accordi, Don Miguel Ruiz ci svela un importante verità: viviamo in un modo ovattato, costruito su false credenze che hanno contribuito a creare un’immagine di noi stessi basata sul giudizio e sulle parole degli altri.

Attraverso la lettura di questo libro, puoi imparare a:

  • lasciare andare le opinioni negative su di te;
  • entrare in contatto con le tue emozioni;
  • vivere in armonia con le persone che ti stanno accanto;
  • accettare i tuoi difetti.

I quattro accordi: quali sono

A questo punto, vorrai sapere quali sono i quattro accordi e come applicarli nel tuo percorso di crescita personale!

  1. Sii impeccabile con la parola

  2. Non prendere nulla in modo personale

  3. Non supporre nulla

  4. Fai sempre del tuo meglio

Come vedi, sono molto semplici e immediati. Vediamo ora come poterli applicare per poter controllare i pensieri negativi.

pensieri negativi come eliminarli

Pensieri negativi: come eliminarli

Nel libro, Don Miguel Ruiz ti spiega come sradicare quelle false credenze con cui sei cresciuto prestando attenzione a piccole cose come le parole che usi o le reazioni a ciò che gli altri ti dicono. Questi insegnamenti toltechi, sono molto vicini ad alcuni concetti della psicologia positiva e possono diventare uno strumento molto utile nell’aiutarti a sconfiggere l’ansia e lo stress a cui sei sottoposto ogni giorno ovvero a fare un patto d’amore che fai con te stesso!

Primo Accordo: Sii impeccabile con la parola

Le parole possono creare, hanno il potere di comunicare ed esprimere i pensieri ma quando sono usate male possono ferire e a farti allontanare dalle persone. Essere impeccabile con la parola significa essere consapevoli del proprio mondo emotivo: una frase detta male in momento di rabbia, può creare conflitti con chi ci sta accanto.

La prima cosa che dovrai fare è prendere consapevolezza delle tue emozioni: ovvero riconoscere che quella rabbia o quella paura sono la voce di un bisogno taciuto.

Secondo Accordo: Non prendere nulla in modo personale

Ogni critica, anche quella più costruttiva, diventa un attacco alla tua persona! Spesso si ha la percezione di essere la causa degli eventi che circondano. Questo è il senso di colpa, con cui sei cresciuto. Quando qualcuno ti insulta, ricorda che quel giudizio negativo non ha nulla a che vedere con il tuo valore come persona.

Prendi una sana distanza dalle parole giudicanti degli altri, non lasciare che quei giudizi diventino il metro di misura delle tue capacità.

Terzo Accordo: Non supporre nulla

Quante volte hai dato per scontato che la tua migliora amica o tuo marito fossero in collera con te? Quante volte queste supposizioni hanno portato uno scontro basato su fraintendimento? Siamo abituati ad attribuire agli altri pensieri e emozioni, queste opinioni le prendiamo per vere, diventano giudizi insindacabili: si trasformano in pensieri negativi che non ti abbandonano ma che ti fanno compagnia per il resto della giornata.

Supporre alimenta incomprensioni, per evitare di sprecare il tuo tempo a discutere di cose che non hanno importanza, impara ad esprimere a chi ti sta accanto le tue necessità; ascolta quello che gli altri hanno da dirti senza essere prevenuta sulla  loro risposta.

Quarto Accordo: Fai sempre del tuo meglio

È arrivato il momento di accettare che non sei perfetta! Fare del proprio meglio significa dire basta ai sensi di colpa. Basta preoccupazioni. Smettila di dare retta a quella vocina interna che ti dice che sbagli sempre tutto. Accetta quello che sei, amando i tuoi difetti!

Nel momento in cui smetti di giudicarti, inizi ad apprezzare il valore delle cose fai. Presta attenzione al momento presente, al piacere di fare le piccole azioni quotidiane. Vivere in consapevolezza significa saper lasciare andare tutte quelle convinzioni negative che ti legano al passato e che proiettano la tua mente verso problemi futuri.

In conclusione, i Quattro Accordi sono un libro che ti aiutano a intraprendere un cammino di crescita entrando in contatto con te stessa, abbandonano vecchie convinzioni e vecchie regole.

Sono curiosa, hai letto il libro? Oltre a questi accordi, aggiungeresti altro?

 

 

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