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Mindful Eating che cos’è e a cosa serve

Mindful Eating che cos’è e a cosa serve

L’alimentazione  è molto importante per la salute del corpo della mente ma spesso risulta difficile seguire uno stile di vita sano e attivo. In questo articolo voglio spiegarti la pratica della Mindful Eating, che cos’è e e come può aiutarti a fare pace con il cibo!

Mangiare è un ‘attività piacevole che serve per fare rifornimento della giusta energia per far fronte a tutte le attività quotidiane, eppure il rapporto con il cibo è spesso fonte di conflitto, di giudizi e di critiche verso noi stesse.

La mindful eating è una pratica di consapevolezza per imparare a mangiare in armonia con i bisogni del nostro corpo.

Mindful Eating che cos'è

Mindful Eating che cos’è?

La mindful eating è una pratica di mindfulness che ti aiuta a prestare attenzione al momento del pasto, per assaporare il cibo che stai mangiando, con curiosità e senza giudizi.

La Mindfulness è una pratica di piena consapevolezza, elaborata dal biologo molecolare statunitense Jon Kabat-Zinn.

Mindfulness significa prestare attenzione deliberatamente al momento presente senza giudizi! Impariamo ad osservare pensieri, emozioni ed eventi come stati transitori.

La pratica della mindfulness si basa sulla pratica del respiro, un tipo di meditazione che ha lo scopo di aiutare la nostre mente ad osservare e ad ascoltare l’esperienza sensoriale, mentale e emotiva senza critiche.

La mindful eating è un modo di mangiare attraverso i principi della mindfulness, è uno stile di vita che ti permette di ritrovare il piacere di gustare i cibi senza sensi colpa.

Mindful Eating – primi passi

L’alimentazione consapevole è molto semplice e puoi iniziare facendo questi semplici passi:

  1. Presta attenzione ai 5 sensi mentre mangi: osserva il colore, la forma, l’odore, il sapore del cibo
  2. Osserva il tuo modo di mangiare: stai mangiando con il pilota automatico, senza prestare attenzione a quello che hai nel piatto?
  3. Presta attenzione ai segnali che ti fanno  iniziare e smettere di mangiare?
  4. Fermati prima di buttarti sul cibo, ascolta il tuo respiro e i segnali del tuo corpo di fame e pienezza

Mindful Eating che cos'è

I benefici della Mindful Eating

La mindful eating è un approccio che aiuta le persone che hanno difficoltà nella relazione con il cibo:

L’alimentazione consapevole ti aiutare a diventare un mangiatore consapevole, ovvero imparerai che non c’è un modo giusto o sbagliato di mangiare ma che ci sono vari modi di nutrire il corpo, la mente e anche il tuo cuore.

La mindful eating ti aiuterà a sviluppare nuove risorse e strategia per gestire la fame nervose, le abbuffate e la paura di ingrassare.

Le 7 abilità del mangiatore consapevole

  1. Consapevolezza:presta attenzione alle sensazioni del corpo e ai segnali esterni che influiscono nella relazione con il cibo
  2. Osservazione:osserva il cibo con distanza, senza giudizio, basandosi sull’esperienza dei 5 sensi
  3. Essere nel del momento presente: Se non sei presente mentre mangi, non ti rendi conto delle cattive abitudini
  4. Conoscere l’ambiente esterno: capisci come gli stimoli ambientali influenzano il tuo modo di mangiare
  5. Non giudicare: Sospendere il giudizio ti permette di essere più consapevole di quello che fai

  6.  Lasciare Andare ovvero permettere che le cose siano come sono (pensieri,emozioni)
  7. Accettare: migliora la tua autostima e il tuo rapporto con il corpo, attraverso profondo senso di accettazione e gratitudine.

Mindful Eating che cos'è

 La Mindful Eating che cos’è in pratica?

Il modo in cui mangiano influenza il rapporto non solo con il cibo ma anche il rapporto che abbiamo con noi stesse. La Mindful Eating ti aiuta a diventare più consapevole delle tue abitudini alimentari, soprattutto di quelle che sabotano il tuo modo di prenderti di te e del tuo corpo.

Riassumendo la mindful eating :

  • Non è una dieta!
  • Non fa paura!
  • Le pratiche sono realistiche
  • Promuove l’autostima e l’accettazione del corpo
  • Dura nel tempo
  • Sospende i giudizi negativi e promuove la
    compassione
  • Sviluppa nuove abitudini alimentari sane e consapevoli
  • Risolve i conflitti con il cibo

In conclusione, mangiare con consapevolezza è un valido strumento per superare tutte le difficoltà nella relazione con il cibo come ad esempio le abbuffate bulimiche o  la tendenza ad evitare i cibi proibiti con un eccessiva modalità di controllo.

 

 

 

 

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Lezioni di felicità con la Hygge

Lezioni di felicità con la Hygge

Hygge  non è  solo una parola danese ma anche uno stile di vita che ci aiuta ad apprezzare le piccole cose della vita quotidiana.

Se mi segui su Intagram, sai che da un po’ di tempo sto utilizzando l’hashtag #hoquestacosaconlafelicità per diffondere la gratitudine per tutto ciò che mi sta stare bene, per tutto quello che mi scalda il cuore! Quindi quando in libreria mi sono imbattuta nel libro “Hygge la via danese alla felicità”, una forza attrattiva mi ha spinto a comprarlo.

La ricerca della felicità non è una meta impossibile,  basta saper apprezzare le piccole gioie quotidiane anche quando pensiamo di non aver nulla di bello intorno a noi!

A questo punto ti starai chiedendo qual è il nesso tra il metodo danese e la felicità e soprattutto come tutto questo possa aiutarti a vivere serenamente.

Hygge : che cos’è?

Hygge  è un modo di essere, che ci fa sentire sicuri e protetti; è un esperienza individuale in connessione con gli altri e con l’ambiente che ci circonda che promuove un forte senso di pienezza e appagamento.

Il concetto che sta dietro all’esperienza dell’Hygge, è il concetto di casa o di rifugio, vissuto con piena di consapevolezza nel qui ed ora. Questa è una sensazione che conosci perché se ti fermi a pesare un attimo è una sensazione che provi ogni giorno.

Hygge è il tuo posto al sicuro in cui ti senti a tuo agio. Hygge è l’insieme degli oggetti, luoghi e abitudini che ti regalano un forte senso di comfort e benessere.

Il metodo danese per la felicità però non è solo una pratica individuale, volta a coltivare il proprio piacere in solitudine. Ci  sentiamo completi quando il nostro benessere è in connessione con quello degli altri e con l’ambiante che ci circonda.

La profonda consapevolezza di questa  connessione aumenta la nostra empatia e la nostra capacità di stare in sintonia con l’ambiente.

La nostra mente sviluppa nuove sane abitudini, preziose per il nostro benessere:

  • un senso di protezione e di calore;
  • un atteggiamento di curiosità e meraviglia;
  • la capacità di stare assieme agli altri.

I 3 punti fondamentali

Gli elementi che caratterizzano l’esperienza hygge, sono tre:

  1. Interiorità
  2. Contrasto
  3. Atmosfera

Interiorità

L’interiorità è un concetto complesso con mille sfaccettature ma che può essere definito dall’equilibrio tra spazio interno ed esterno.  Nel momento in cui diventiamo consapevoli che il nostro spazio esiste in relazione agli altri, diventiamo consapevoli dei confini nostro rifugio.

Contrasto

Il contrasto si fonda sull’elemento del dentro-fuori della nostra intimità. Impariamo a stare nel presente con la consapevolezza di ciò che accade fuori e dentro di noi.

Per alcuni versi questo aspetto mi ricorda molto la pratica della mindfulness, ovvero quella presenza mentale rivolta verso il mondo interno ma che è strettamente collegata con il mondo esterno.

Atmosfera

Per poter raggiungere questo senso profonde dell’essere, è necessario costruire un ambiente armonioso intorno a noi. Un ambiente in cui possiamo percepire costante quel senso di calore, protezione e appartenenza.

Hygge: in pratica

Praticare l’Hygge è molto semplice e forse quando leggerai questa lista di cose da fare, ti renderai conto che alcune cose fanno già parte del tuo quotidiano!

To-list della Hygge

  1. atmosfera
  2. presenza
  3. piacere
  4. parità
  5. gratitudine
  6. armonia
  7. comfort
  8. tregua
  9. condivisione
  10. riparo

hygge

La prima cosa che dobbiamo fare per sentirci bene, è creare l’atmosfera giusta. Può essere un angolino di casa, come ad esempio quella poltrona su cui ti rilassi mentre bevi un tè e leggi un buon libro, con la luce suffusa data dalle candele o dalla lampada.

L’atmosfera giusta è tutte quelle situazioni in cui ci sentiamo al riparo, tutte quelle situazioni di comfort  in cui ci sentiamo rilassarti e comodi.

Potrai vivere il tuo momento hygge ogni volta che vivi una  presenza  densa, in cui ti sentiti libera di vivere la tua intimità mentre osservi tutto ciò che accade fuori e dentro di te, lasciando andare giudizi, paure, lamentele.

È solo quando ci sentiamo interconnessi con noi stessi e con il mondo che possiamo davvero godere appieno dei piccoli piaceri della vita senza sentirci sovrastati dai sensi di colpa! Per questo uno degli elementi della hygge è saper provare piacere per tutte quelle cose che colorano le nostre giornate dal caffè condiviso con un’amica al tepore della coperta che ci avvolge a fine giornata.

Presenza è anche saper ascoltare e dialogare con chi è di fronte a noi, mettendo da parte gli egocentrismi per lasciare spazio all’empatia; impariamo a rispettare il punto di vista altrui e ad evitare inutili discussioni che non fanno altro che inquinare i rapporti.

Questo modo di vivere, ti permetterà di coltivare una gratitudine vera e profonda per tutto quello che ti accade, in perfetta armonia con l’ambiente circostante.

 

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Corso di Mindful Eating- percorso di 8 settimane a Torino

Corso di Mindful Eating- percorso di 8 settimane a Torino

Il corso di Mindful Eating di 8 settimane è la soluzione ideale per ritrovare il peso forma con il sorriso e gestire le difficoltà nella relazione con il cibo.

Uno dei motivi principali per cui non riusciamo a mantenere il peso forma, è il  rapporto complicato con il cibo e il nostro corpo; con la Mindful Eating, una pratica di alimentazione consapevole, potrai imparare a  prestare attenzione al momento del pasto, senza giudizi e sensi di colpa.

Il 50-60% della popolazione ha difficoltà alimentari e, dopo quattro anni dalla fine della dieta, ha una riduzione del peso iniziale solamente del 3,2%, ovvero circa 3 Kg.

Impressionate vero? Una delle cause principali per cui una dieta fallisce è la mancanza di consapevolezza del nostro mondo di nutrirci e della nostra relazione con il cibo, ovvero non mangiamo in modo consapevole.

Quando mangiamo, non stiamo nutrendo solo il nostro corpo ma anche la nostra mente e il nostro cuore; il desiderio di cibo non è solo un bisogno fisico per ricaricare le energie ma riflette il nostro bisogno di condividere, di coccolarci, di consolarci.

Protocollo Mindful Eating – il corso di 8 settimane

Il corso di  Mindful Eating è pensato per chi come te ha le tendenza di mangiare cavalcando l’onda emotiva in condizioni di stress. Le abitudini alimentari disordinate e non consapevoli creano un circolo vizioso tra stress e la difficoltà a gestire cibo ed emozioni.

Gli Obiettivi del corso di Mindful Eating sono:

  • gestire l’onda emotiva e i pensieri automatici legati al cibo
  • ascoltare i segnali del tuo corpo, di fame e di sazietà
  • comprendere e accettare le tue emozioni
  • esplorare la tua relazione con il cibo senza giudizi
  • prestare attenzione al tuo corpo al momento del pasto
  • conoscere i diversi tipi di fame (fisica, emotiva, psicologica)
  • gestire gli attacchi di fame nervosa

Corso di Mindful Eating: il programma

Il corso di Mindful Eating ha una durata di  8 incontri  settimanali di gruppo,  durante i quali imparerai strumenti pratici, tecniche e modalità per ritrovare una relazione positiva con il cibo e con il tuo corpo.

Nel corso di Mindful Eating di 8 settimane, saranno affrontate le seguenti tematiche:

  1. Mindful eating: primi passi
  2. Fame e i suoi segnali
  3. Il diario alimentare: mangiare in consapevolezza
  4. Il corpo e l’immagine corporea
  5. Cibo e Pensieri
  6. Cibo e Emozioni

Informazioni, Iscrizioni e Costi

Il percorso di Gruppo ( periodo febbraio – aprile ’19) inizierà martedì 19 febbraio 2019.

Gli incontri  si svolgeranno a Torino, in via Cernaia 25, ogni martedì dalle ore  20.30 alle ore 22.00/ 22.30:

  • febbraio: martedì 19 – 26
  • marzo: martedì 12 – 19 – 26
  • aprile: martedì 2 – 9 – 16

Il corso sarà tenuto da:

  • Dott.ssa Raffaella Giani, psicologa e psicoterapeuta, operatrice EMDR, insegnante di Mindful Eating
  • Dott.ssa Silvia Grasso, pedagogista clinica ed insegnante di Mindfulness per adulti e ragazzi, esperta di Mindful eating e alimentazione consapevole

 

Il costo dell’intero percorso  di gruppo è di  270 euro; se ti iscrivi entro il 26 gennaio  ’19 il costo è 240 euro ( 235 per iscrizioni in coppia, con parenti/amici).

Cosa comprende:

  • 8 incontri di gruppo di circa 2 ore ciascuno
  • audio delle pratiche
  • Gruppo di supporto gratuito su Facebook
  • Materiale di supporto
  • cena Mindful  (data da concordare )

 

per informazioni e iscrizioni

Completa ed invia il modulo di contatto o telefona ad uno dei seguenti numeri:

Dott.ssa Raffaella Giani 3341711844

Dott.ssa Silvia Grasso 3393842483 www.mindfulmente.it

 

 

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Peso Forma: festeggia La Pasqua senza sensi di colpa.

Peso Forma: festeggia La Pasqua senza sensi di colpa.

Mantenere il peso forma durante le feste è sempre un’impresa titanica ma con la Mindful Eating puoi mangiare in compagnia senza sentirti in colpa!

La Pasqua è ormai alle porte e l’onda anomala delle abbuffate festive incombe su di noi; eppure c’è un modo per festeggiare con amici e parenti senza versare lacrime di coccodrillo alla fine  del pranzo di Pasqua o dopo la grigliata di Pasquetta!

La soluzione al problema la troviamo nella Mindful Eating che ti insegna a mangiare prestando attenzione al momento presente senza giudizi e con gentilezza!

Peso Forma e festa con gli amici

Il cibo non è solo fonte di energia per il corpo ma è anche uno dei modi per trarre piacere della compagnia delle persone che amiamo; uno dei motivi per i quali una dieta fallisce è che durante il percorso per raggiungere il peso forma , abbiamo la sensazione che non possiamo mangiare quello che mangiamo gli altri e di conseguenza ci sentiamo isolati.

Esistono diversi tipi di corpo, oltre al corpo fisico, che hanno bisogno di essere nutriti nel modo giusto per poter raggiungere il nostro benessere. Le tipologie di corpo sono:

  1. fisico
  2. emotivo
  3. sociale
  4. psicologico
  5. intellettuale
  6. creativo
  7. spirituale
  8. comunitario

Gli otto tipi di corpo sono  le nostre parti psicologiche che possiedono dei bisogni propri per essere soddisfatte!

Il corpo sociale e i suoi bisogni

Il corpo sociale ha bisogno del contatto con gli altri per essere nutrito; spesso quando siamo a dieta cerchiamo di tenere tutto sotto controllo:

  • le porzioni di cibo
  • la quantità di attività fisica
  • dormire un numero di ore sufficiente

Insomma, un sacco di doveri e restrizioni che ci lasciano l’amaro in bocca perché stiamo dimenticando di ascoltare il nostro bisogno di stare con le nostre amiche o ci priviamo di una cenetta a lume di candela con il nostro partner.

Per tutta la settimana ci teniamo a stecchetto ma poi quando arriva il fine settimana e siamo difronte al buffet dell’apericena tutti i nostri sacrifici vanno a rotoli!

Prestare attenzione alla qualità del cibo che mangiamo (in altre parole mettersi a Dieta!) di per se non è negativo; al contrario è un modo per prendersi cura di noi stesse ma spesso dimentichiamo che per stare bene e sentirci pienamente appagate, abbiamo bisogno di nutrire le nostre parti più sensibili e che hanno bisogno di attenzioni amorevoli.

Il cibo diventa il modo per soddisfare i nostri bisogni emotivi, psicologici e sociali ma dopo esserci abbuffate di ogni Ben di Dio, ci sentiamo in colpa, pensiamo di non essere capaci o di non avere il controllo!

Peso Forma

Peso Forma: come raggiungerlo con la Mindful Eating

La Mindful Eating  è un ottimo strumento per ritrovare il peso forma e mantenerlo nel tempo. L’alimentazione ti insegna ad ascoltare i tuoi bisogni, partendo dall’osservazione e dalla consapevolezza dei segnali di fame e sazietà.

I benefici di chi mangia in modo consapevole sono moltissimi tra cui:

  • riconoscere che non c’è un modo giusto o sbagliato di mangiare,
  • mangiare lentamente e con soddisfazione,
  • sviluppare una maggiore consapevolezza dei pensieri e delle emozioni legati al cibo!

La Mindful Eating non è altro che un approccio che coniuga le pratiche della mindfulness alla consapevolezza del rapporto con il cibo. Voglio condividere con te questi due semplici esercizi per stare a tavola durante i giorni di festa senza preoccupazioni!

Esercizio: segnali di fame

Questo esercizio ti permette prestare attenzione a quanta fame senti prima e durante il momento del pasto:

  1. Immagina il livello di fame come il tachimetro della benzina della tua auto
  2. Quando il livello di fame è 0 siamo completamente senza Benzina
  3. Quando il livello di fame è 10 siamo troppo pieni e avvertiamo quel noto fastidio dopo un pasto abbondante!
  4. Mentre mangi, inizia a notare la sensazione di fame e il livello di pienezza

La regola 50-80: mangia senza sensi di colpa

Il controllo delle porzioni quando si mangia fuori casa spesso è un’impresa ardua ma possiamo decidere quanto cibo mangiare senza dover rotolare fino al divano a fine pranzo di Pasqua!

La regola del piatto 50-80 è molto semplice:

  1. la prima porzione di cibo che ti servirai devo coprire il 50% del piatto, il restante 50% resterà vuoto.
  2. Ricorda che puoi sempre ritornare a prendere una seconda porzione!
  3. Mangia lentamente il cibo che hai difronte a te, assapora ogni boccone e presta attenzione ai segnali di fame e sazietà!
  4.  Quando hai finito chiediti se hai ancora fame e se hai ancora voglia di mangiare qualcosa
  5. Ora utilizzerai la regola dell’80% ovvero riempirai il piatto solo per il 20% e il restante 80% del piatto resterà vuoto.
  6. Puoi usare la regola dell’80% anche con il dolce ma usando un piatto da dessert

La regola del 50-80 è molto utile quando puoi serviti il cibo da sola, ad esempio quando sei a fare un apericena o una grigliata; ti aiuta a mantenere il controllo delle quantità e allo stesso tempo puoi divertiti con i tuoi amici senza sentirti in colpa!

In conclusione

La Mindful Eating è un ottimo strumento per iniziare a prenderti cura di te attraverso l’osservazione e l’attenzione dei bisogni del corpo nel qui ed ora, senza giudicare ciò che mangi per assaporare il tuo presente! In altra parole puoi lasciare andare una volta per tutte tutti quei pensieri e giudizi negativi che hanno intossicato il rapporto con te stessa e con il tuo corpo!

 

Workhop di Mindful Eating

Workshop di Mindful Eating

Ti piacerebbe provare l’esperienza della Mindful Eating? Sabato 12 maggio vieni a scoprire i numerosi vantaggi dell’alimentazione consapevole! Clicca Qui per saperne di più

 

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Detox Mindful: rigenera la mente per ritrovare il peso forma!

Detox Mindful: rigenera la mente per ritrovare il peso forma!

Le feste sono appena terminate ed ecco che spuntano mille e uno consigli per disintossicare il corpo con la dieta Detox, ma oltre al corpo devi purificare la mente da tutti i pensieri negativi per non cadere nel solito tranello ed abbondare il tuo percorso!

Ogni nuovo anno è percepito come un nuovo inizio ed ecco che nella tua mente spunta la mitica vocina “ da domani mi metto a dieta!”

La motivazione è a palla, ti senti carica di energie, ti sei iscritta persino in palestra! Proprio tu che ami stare sul divano!

“Ti sembra un film già visto, vero? “

Ed è proprio così, perché ogni anno si ripete sempre la stessa storia solo che poi i tuoi buoni propositi rimangono sulla carta e a te non rimane altro che la convinzione che non riuscirai mai a ritrovare il tuo peso forma!

La soluzione a questo problema è la Mindful Eating, ovvero un percorso di alimentazione consapevole che ti permette di ritrovare un nuovo equilibrio tra te, il tuo corpo e il cibo!

Mindful Eating: ascolta il respiro e osserva i pensieri

La mindful eating è una pratica di consapevolezza che ti permette di metterti in contatto con la saggezza interna del tuo corpo.

Non strabuzzare gli occhi è molto più semplice di quello che pensi!

Una pratica di Mindful Eating consiste nel ascoltare il proprio respiro, proprio come un  esercizio di rilassamento o una pratica di meditazione buddista.

Tutto quello che ti occorre è un posto tranquillo, il divano o la poltrona di casa tua!

Pratica del respiro

La pratica del respiro, è il primo passo da compiere per:

  • mettersi in contatto con il proprio corpo
  • osservare e non giudicare i tuoi pensieri

Segui queste istruzioni:

  1. mettiti in una posizione comoda seduta e dignitosa
  2. inizia a focalizzare la tua attenzione sui punti di contatto del tuo corpo
  3. ora porta la tua attenzione al tuo respiro
  4. Inspira ed espira lentamente
  5.  se la mente si ditrae, congratulati con te stessa per essertene accora e riporta l’attenzione del respiro

Questo esercizio lo puoi fare per 5, 10, 20 minuti e puoi impostare un timer come l’app Mindbell, con il suo della campana tibetana.

La pratica del respiro è il nostro punto di partenza per iniziare a fare il nostro percorso di Detox Mindful!

detox-mindful-pratica-respiro

Detox Mindful: che cos’è?

Il Detox Mindful è una sorta di dieta di disintossicazione da tutti quei pensieri negativi che non fanno altro che alimentare il nostro senso di frustrazione!

Mantenere l’energia e la motivazione come il primo giorno di dieta, è davvero difficile se non si definiscono obiettivi concreti e raggiungibili. Inoltre, spesso oltre ai chili di troppo portiamo con noi anche i nostri pesi emotivi che assumo le sembianze del voci negative … ovvero i giudizi negativi!!

Pensieri Negativi e Dieta

Le persone che soffrono di sovrappeso o di fame nervosa, hanno in comune la tendenza essere ipercritici verso se stessi, giudicandosi  in maniera troppo severa.

Quante volte, hai descritto te stessa con una di queste frasi?

  • sono grassa
  • sono golosa
  • non riuscirò mai a seguire una dieta
  • alla fine riprenderò tutti i chili persi
  • sono pigra
  • non posso rinunciare ai dolci
  • e chi più ne ha più ne metta1

Queste frasi sono la causa principale che ti impedisce di seguire un alimentazione sana e consapevole, senza dover fare rinunce e vivere questo percorso con un senso di frustrazione di sottofondo.

Detox Mindful

Detox Minful: primi passi

Se stai per iniziare o hai già iniziato un percorso di alimentazione sana e consapevole, allora il mio programma di Detox Mindful fa per te!

Il programma Detox Mindful ha lo scopo principale di consolidare la tua motivazione nel ritrovare il pese forma, attraverso piccoli passi.

Il Patto Mindful

La prima cosa che dovrai fare è fare un Patto Mindful, ovvero una dichiarazione di intenti con te stessa per definire meglio i tuoi obiettivi: generale, di alimentazione, di consapevolezza e di movimento!

Gli obbiettivi devo essere semplici e realistici:

Ad esempio:

Obiettivo Benessere: voglio perdere una taglia, voglio tonificare il mio corpo, voglio allenarmi tutti i giorni

Alimentazione: mangiare più frutta e verdura, diminuire il consumo di zuccheri

Consapevolezza: praticare gli esercizi mindfulness una volta al giorno per 10 minuti, prestare attenzione al sapore del cibo, masticare lentamente

Movimento e sport: camminare per al meno 30 minuti al giorno, andare in palestra 2 volte a settimana

Come vedi gli obiettivi sono semplici e li puoi adattare ai tuoi bisogni!

Detox dei pensieri negativi

Un altra cosa che dovrai fare è trasformare le tue voci negative in positive.

Fai la pratica del respiro e osserva i tuoi pensieri in relazione al cibo, poi scrivi su un foglio di carta i tuoi pensieri ed osserva la lista, poi trasforma quei pensieri in frasi positive

Ad esempio:

  • “sono golosa” diventa “mi piace mangiare cibi buoni”
  • “non sono constante” diventa ” posso raggiungere i miei obiettivi

Ci sono diversi modi per sconfiggere il pensiero negativo e allenarsi lente a pensare positivo, nel mio blog trovi alcuni esempi come il Barattolo della Felicità oppure gli esercizi per sconfiggere la depressione.


 

 

Vuoi provare la pratica della mindful eating? Partecipa al corso di Mindful Eating – 8 settimane,  per imparare a mangiare in consapevolezza!

Clicca qui per scoprire tutti i dettagli dell’evento, oppure scrivimi per maggiori informazioni:




 

 

 

 

 

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Buoni Propositi 2018: come attivare il cambiamento

Buoni Propositi 2018: come attivare il cambiamento

Un altro anno è passato e come ogni anno siamo pronti a fare una lista dei buoni propositi che poi non riusciamo a mantenere.

Tutti noi sentiamo l’esigenza di cambiare per poter crescere e migliorare noi stessi. L’inizio di un nuovo anno è un momento in cui siamo pieni di buone intenzioni: iniziare una dieta, fare palestra, smettere di fumare, fare un corso di cucito…

Una volta che però questo entusiasmo di spegne, tutte le nostre buone intenzioni svaniscono: il desiderio di cambiamento lascia il posto al bisogno di mantenere le vecchie abitudini che fanno parte della nostra Confort Zone.

Cambiamento: come attivarlo?

Iniziare un percorso di cambiamento (personale e/o lavorativo) è una strada colma di trabocchetti che si insinuano tra noi e i nostri sogni da realizzare.
Tutti noi siamo restii al cambiamento a causa di quel processo che viene chiamato omeostasi, ovvero la tendenza del sistema a mantenere il proprio equilibrio.
A volte questo equilibrio può essere messo in discussione da fattori esterni o interni portandoci a sentire la spinta verso nuove mete e orizzonti.

I fattori che contribuiscono a rompere quell’equilibrio statico possono essere i più svariati:

  •  la fine di una relazione,
  • la perdita del lavoro,
  • fonti di stress e di ansia.

L’ansia è un campanello d’allarme che suona quando accade qualcosa che turba il nostro benessere. Ci spinge a trovare nuove soluzioni per poter cambiare ponendoci nuovi obiettivi personali e lavorativi.

buoni-propositi-2018

Buoni Propositi: perché non li manteniamo?

Una delle principali ragioni sta proprio nel processo di omeostasi che tende a farci diventare “conservatori” verso le nostre abitudini, i nostri stili di vita ma anche verso il nostro modo di pensare e di agire.

Un’altra spiegazione potrebbe risiedere nella mancanza di un’analisi attenta delle cause che hanno scatenato quel desiderio di aria nuova.

buoni-propositi-2018-come-fare

Buoni Propositi: strategie da utilizzare

Uno dei miei strumenti preferiti per trasformare i buoni propositi in obiettivi raggiunti è il workbook di Leonie Dawson .

Lo scopo di questo workbook è quello di  poter lavorare sui miei obiettivi personali e lavorativi, partendo dalla Cerimonia di Chiusura dell’Anno che consiste in  una valutazione tra punti di forza e punti di debolezza delle esperienze vissuti e degli insegnamenti appresi durante l’anno.

Il bilancio tra esperienze e apprendimenti ci aiuta a capire:

  • gli obbiettivi che  abbiamo raggiunto,
  • i progetti in  sono ancora in corso d’opera
  • nuovi progretti da realizzare

Per poter fare questa valutazione non ti occorre altro che carta, penna, matite o pennarelli colorati; e rispondere liberamente a queste domande (non esistono soluzioni o risposte corrette)

1. Iniziamo a dare uno sguardo al 2017 cercando di focalizzarci sugli aspetti positivi piccoli o grandi che siano: 

Quali sono i sogni che hai realizzato? quali traguardi hai raggiunto?

2. Poi ci concentriamo su una fase auto -riflessiva guardando dentro di noi stessi: 

Che cosa hai scoperto di te stessa/o? Quali Cambiamenti sono avventi durante l’anno? quali sfide hai superato?

3. Ora siamo pronti a salutare il 2017:

Posa lasci andare del 2017 (situazioni, pensieri e energie negative nella vita personale e lavorativa)?

Per cosa sei grata/o ?

 

 

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Depressione: che cos’è e come curarla

Depressione: che cos’è e come curarla

La depressione è una malattia che colpisce  circa il 15% della popolazione ma non sempre i sintomi che la caratterizzano sono percepiti da chi ne soffre come campanelli d’allarme di un disagio più profondo. In questo articolo voglio aiutarti a capire che cos’è il disturbo depressivo maggiore e cosa fare per poterlo curare.

Tutti noi abbiamo attraversato periodi della nostra vita in qui sembra che sia stata elaborata una congiura contro di noi. Ti sarà capitato di sentirti triste, arrabbiato o semplicemente stanco di fare anche le cose più banali; quando questo periodo di protrae per settimane e a volte alche per mesi, senza poter vedere la luce in fondo al tunnel, allora si parla di depressione.

Depressione: che cos’è?

La depressione è un disturbo psicologico che può comparire a seguito di eventi stressanti come ad esempio la perdita del lavoro, la fine di una relazione importante, un lutto.

La nostra mente quando viviamo queste situazioni di forte stress emotivo reagisce per cercare di trovare una soluzione al problema che ci affligge; a volte però non riusciamo a mettere in atto queste strategie perché non riusciamo ad attivare le nostre risorse mentali per far fronte allo stress.

depressione cause

Sintomi Fisici e Mentali

Chi soffre di depressione  prova un senso generale di malessere interiore che gli fa perdere interesse per quasi tutte le attività della vita come se non avesse più le forze e le energie sufficienti a fare ciò che faceva prima.

La persona depressa non è una persona triste o pessimista ma porta con sé un grande peso sul proprio cuore, una ferita psicologica che ha bisogno di essere curata.

La depressione  è caratterizzata da una serie di sintomi fisici e mentali che producono un cambiamento nell’attività dell’individuo:

  • umore depresso con una sensazione di tristezza e di vuoto interiore,
  • perdita di piacere o interesse per quasi tutte le attività giornaliere,
  • perdita o aumento di peso,
  • insonnia o desiderio di  voler dormire (ipersonnia),
  • stanchezza e mancanza di energie.
  • senso di colpa e rimorso.

Spesso le persone depresse non riescono a concentrarsi, non riescono a prendere decisioni perché la mente non riesce ad utilizzare le proprie risorse a causa di una bassa autostima.

depressione sintomi

Le cause della depressione

La depressione non compare dall’oggi al domani senza un motivo ben preciso ma quasi sempre è causata da eventi scatenanti che portano cambiamenti significativi nella nostra via, come ad esempio:

  • la perdita del lavoro,
  • lutti,
  • violenze,
  • separazione o divorzio.

Quando la nostra mente non riesce a mettere in atto strategie per far fronte allo stress che deriva da questo tipo di situazioni, ci sentiamo infelici, vuoti, pensiamo che non siamo capaci a far nulla, che non meritiamo nulla di buona nella nostra vita… in altre parole, fanno capolino i pensieri negativi che hanno l’unico scopo di confermare una falsa immagine di noi stessi.

Una della cause più comuni della depressione è la bassa autostima che attiva pensieri giudicanti verso noi stessi e verso gli altri; spesso ci sentiamo rabbiosi e rancorosi verso il mondo che ci circonda.

Depressione: come curarla?

Curare la depressione è possibile grazie alla psicoterapia che ha lo scopo di aiutarti a trovare risorse e strategie mentali per superare questo momento di sofferenza interiore e poter riprendere in mano la tua vita.

Grazie all’aiuto di uno psicologo potrai scoprire le cause del tuo disagio e sviluppare un maggior senso di sicurezza, migliorare il tono dell’umore, imparare a gestire le difficoltà quotidiane, ed infine imparare ad amarti e a predenti cura di te e delle tue parti fragili.

Consulenza Psicologica: primo colloquio Gratuito per tutto il mese di Marzo

Se stai attraversando un momento di difficoltà o pensi che una persona a te cara abbia bisogno di aiuto, contattami per  vedere come possiamo affrontare assieme il tuo problema.




 

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Pensieri Negativi: come eliminarli con i quattro accordi di Don Miguel Ruiz

Pensieri Negativi: come eliminarli con i quattro accordi di Don Miguel Ruiz

I pensieri negativi spesso sono delle vere e proprie ossessioni che possono rovinarti una splendida giornata! Scopri come eliminarli grazie a Don Miguel Ruiz e i suoi quattro accordi.

I quattro accordi sono un libro di saggezza tolteca che offre spunti molto interessanti per imparare a vivere in armonia, smettendo di preoccuparsi del giudizio degli altri.

So che ti starai chiedendo: “Che cosa c’entra la saggezza tolteca con la psicologia?”

Don Miguel Ruiz è maestro della scuola misterica tolteca in Messico, guida le persone a entrare in contatto con la propria coscienza attraverso gli insegnamenti degli antichi saggi.

Tutti noi siamo spinti dal desiderio di conoscerci meglio e di prendere consapevolezza dello nostre parti fragili; per questo motivo, il libro I Quattro Accordi è un’occasione profonda di crescita personale.

Pensieri Negativi: cosa sono

Viviamo in una società in cui siamo sempre preoccupati per ciò che verrà domani, pensiamo costantemente al passato ma non prestiamo attenzione al presente.

Siamo sempre di corsa, cerchiamo nuovi stimoli, nuove cose da imparare ma dimentichiamo di fermarci anche solo per un attimo a guardare il paesaggio intorno a noi!

Questa modalità di agire, contribuisce alla nascita di pensieri negativi ossessivi perché siamo dominati dalle nostre paure.

Il pensiero è fatto di immagini, ovvero è la somma dei ricordi, esperienze, emozioni, conoscenze che hai archiviato nel tuo data-base: il cervello!

I pensieri negativi ricorrenti, sono una delle caratteristiche principali dell’ansia: sono la tua voce interna che ti giudica e che non ti fa mai sentire capace! I pensieri negativi si trasformano in giudizi negativi di te, contribuendo a farti sentire in colpa e ad abbassare la tua autostima!

I Quattro Accordi: il libro

Nel libro I Quattro Accordi, Don Miguel Ruiz ci svela un importante verità: viviamo in un modo ovattato, costruito su false credenze che hanno contribuito a creare un’immagine di noi stessi basata sul giudizio e sulle parole degli altri.

Attraverso la lettura di questo libro, puoi imparare a:

  • lasciare andare le opinioni negative su di te;
  • entrare in contatto con le tue emozioni;
  • vivere in armonia con le persone che ti stanno accanto;
  • accettare i tuoi difetti.

I quattro accordi: quali sono

A questo punto, vorrai sapere quali sono i quattro accordi e come applicarli nel tuo percorso di crescita personale!

  1. Sii impeccabile con la parola

  2. Non prendere nulla in modo personale

  3. Non supporre nulla

  4. Fai sempre del tuo meglio

Come vedi, sono molto semplici e immediati. Vediamo ora come poterli applicare per poter controllare i pensieri negativi.

pensieri negativi come eliminarli

Pensieri negativi: come eliminarli

Nel libro, Don Miguel Ruiz ti spiega come sradicare quelle false credenze con cui sei cresciuto prestando attenzione a piccole cose come le parole che usi o le reazioni a ciò che gli altri ti dicono. Questi insegnamenti toltechi, sono molto vicini ad alcuni concetti della psicologia positiva e possono diventare uno strumento molto utile nell’aiutarti a sconfiggere l’ansia e lo stress a cui sei sottoposto ogni giorno ovvero a fare un patto d’amore che fai con te stesso!

Primo Accordo: Sii impeccabile con la parola

Le parole possono creare, hanno il potere di comunicare ed esprimere i pensieri ma quando sono usate male possono ferire e a farti allontanare dalle persone. Essere impeccabile con la parola significa essere consapevoli del proprio mondo emotivo: una frase detta male in momento di rabbia, può creare conflitti con chi ci sta accanto.

La prima cosa che dovrai fare è prendere consapevolezza delle tue emozioni: ovvero riconoscere che quella rabbia o quella paura sono la voce di un bisogno taciuto.

Secondo Accordo: Non prendere nulla in modo personale

Ogni critica, anche quella più costruttiva, diventa un attacco alla tua persona! Spesso si ha la percezione di essere la causa degli eventi che circondano. Questo è il senso di colpa, con cui sei cresciuto. Quando qualcuno ti insulta, ricorda che quel giudizio negativo non ha nulla a che vedere con il tuo valore come persona.

Prendi una sana distanza dalle parole giudicanti degli altri, non lasciare che quei giudizi diventino il metro di misura delle tue capacità.

Terzo Accordo: Non supporre nulla

Quante volte hai dato per scontato che la tua migliora amica o tuo marito fossero in collera con te? Quante volte queste supposizioni hanno portato uno scontro basato su fraintendimento? Siamo abituati ad attribuire agli altri pensieri e emozioni, queste opinioni le prendiamo per vere, diventano giudizi insindacabili: si trasformano in pensieri negativi che non ti abbandonano ma che ti fanno compagnia per il resto della giornata.

Supporre alimenta incomprensioni, per evitare di sprecare il tuo tempo a discutere di cose che non hanno importanza, impara ad esprimere a chi ti sta accanto le tue necessità; ascolta quello che gli altri hanno da dirti senza essere prevenuta sulla  loro risposta.

Quarto Accordo: Fai sempre del tuo meglio

È arrivato il momento di accettare che non sei perfetta! Fare del proprio meglio significa dire basta ai sensi di colpa. Basta preoccupazioni. Smettila di dare retta a quella vocina interna che ti dice che sbagli sempre tutto. Accetta quello che sei, amando i tuoi difetti!

Nel momento in cui smetti di giudicarti, inizi ad apprezzare il valore delle cose fai. Presta attenzione al momento presente, al piacere di fare le piccole azioni quotidiane. Vivere in consapevolezza significa saper lasciare andare tutte quelle convinzioni negative che ti legano al passato e che proiettano la tua mente verso problemi futuri.

In conclusione, i Quattro Accordi sono un libro che ti aiutano a intraprendere un cammino di crescita entrando in contatto con te stessa, abbandonano vecchie convinzioni e vecchie regole.

Sono curiosa, hai letto il libro? Oltre a questi accordi, aggiungeresti altro?

 

 

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Senso di Colpa: cos’è e come superarlo

Senso di Colpa: cos’è e come superarlo

Hai presente quella sensazione fastidiosa di avere un peso sul petto? Questo è il senso di colpa ovvero il rimorso per avere fatto qualcosa di sbagliato. Capita a tutti di commettere degli errori eppure quando sei tu a sbagliare la tua mente continua a pensare a quello che è stato fatto.

Chi soffre d’ansia  come te, ha la tendenza a dubitare delle proprie azioni per paura di fare la scelta sbagliata oppure di deludere i propri cari. In questo articolo voglio spiegarti al relazione tra senso di colpa e autostima e come fare per uscire da questo circolo vizioso che ti impedisce di vivere in armonia con il presente.

Senso di colpa: che cos’è?

Il senso di colpa è un emozione complessa che racchiude dentro di sé altre emozioni più semplici come la rabbia, la paura e la tristezza. Puoi sentirti in colpa per i motivi più svariati: dall’aver commesso un errore sul lavoro all’aver rifiutato l’invito di una cara amica.

Il senso di colpa ha una due funzioni:

  • funzione sociale;
  • funzione psicologica.

Ogni società ha delle regole che devono essere rispettate da tutti per una convivenza tra gli individui. In questo caso, il senso di colpa assume la forma di responsabilità civile nei diversi contesti sociali; ad esempio, al lavoro svolgi i tuoi compiti per senso del dovere e per rispetto nei confronti dei miei colleghi. La funzione sociale del senso di colpa è quella di seguire un codice morale per poter far rispettare le regole sociali.

Il senso di colpa però segue anche un codice morale interno, fatto di regole e valori personali:

  • Ti fa percepire un disagio interno quando pensi di aver infranto una delle tue regole;
  • La rabbia, la tristezza e la frustrazione non riescono a trovare il giusto modo per esprimersi;
  • Vivi con la paura di sbagliare e di ferire gli altri;
  • Pensi di essere la causa della rabbia degli altri;
  • Sei sempre in balia del giudizio altrui!

Senso di Colpa e Ansia

Senso di colpa e Ansia spesso vanno a braccetto! Pensare di essere sempre la causa di ciò che non va, alimenta i pensieri negativi su di te! L’ansia si nutre di queste pensieri perché non riesci a esprimere le tue emozioni mettendo a tacere i tuoi bisogni per paura di non essere all’altezza della situazione.

L’ansia è la conseguenza di un conflitto interno tra il tuo codice di regole e i tuoi bisogni. Chi soffre d’ansia ha spesso la tendenza a soddisfare prima i bisogni degli altri mettendo da parte le proprie necessità; nella tua mente fanno capolino pensieri ricorrenti legati alle azioni passate, pensi a quella frase che hai detto, a quell’errore che hai commesso, a cosa avresti potuto dire in quella situazione.

Questi pensieri contribuiscono ad alimentare le tue insicurezze, si trasformano un una voce interna giudicante che ti lega al passato, che ti fa preoccupare per il futuro, impedendoti di vivere il momento presente.

senso di colpa

Autostima e Senso di Colpa

I pensieri negativi dovuti al senso di colpa, ti portano a rincorre un ideale di perfezione che non raggiungerai mai! Il continuo dubitare delle proprie azioni assieme alla tendenza ad attribuire troppo importanza al giudizio dell’altro, ti porta a sviluppare una bassa autostima.

L’autostima è il valore che ti dai come persona ma se questo valore dipende solo da come gli altri ti giudicano, non riuscirai a prenderti il merito dei tuoi successi e godere delle cose belle che ti capitano ogni giorno perché la voce della tua coscienza ti dice che non sei abbastanza brava, non meriti di essere amata.

Per questo motivo le persone con una bassa autostima sono più vulnerabili all’ansia!

Come sconfiggere i sensi di colpa

Per poter uscire dal circolo vizioso ansia e senso di colpa, tutto quello che dovrai fare è perdonare i tuoi errori.

Mettiti l’anima in pace! Tutti sbagliano e nessuno è perfetto. Sono proprio i tuoi difetti che ti rendono speciale. Nella vita di ogni giorno cerca di iniziare a vedere le cose belle che ti sono capitate per iniziare a mettere a tacere quella maledetta vocina criticona che ti fa sentire sempre in colpa!

Per poter iniziare a liberarti dal senso di colpa una volta per tutte, inizia ad prenderti cura di te e ad ascoltare i tuoi bisogni; prova a seguire queste semplici regole:

  • Impara dire di “No”: dire sempre di “Si” non ti farà vincere una medaglia!
  • Pratica la Gratitudine: usa il barattolo della gratitudine per riempire la mente di pensieri positivi!
  • Prenditi i tuoi spazi: ogni giorno dedica 15 minuti ad una’attività che ti piace.
  • Ascolta le tue emozioni negative: non mettere a tacere al rabbia o la tristezza ma prendile come occasione di crescita.
  • Perdona i tuoi errori: ogni volta che sbagli pensa che puoi  sempre riparare al danno al posto di piangere sul latte versato!

In conclusione, è inevitabile sbagliare come è inevitabile il senso di colpa, tutto quello che puoi fare è imparare ad essere consapevole delle tue capacità;  ad amare i tuoi difetti fanno per dire addio per sempre all’ideale di perfezione e sconfiggere i sensi di colpa!

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Ansia: scopri come gestirla

Ansia: scopri come gestirla

L’ ansia è un insieme di sintomi caratterizzata da una sensazione sgradevole allo stomaco, il cuore galoppa sempre più velocemente come se avessimo corso la maratona di New York!

L’ansia è uno stato d’animo che svolge un compito molto importante per la mente: avvertirci che c’è qualcosa che non va.

È il nostro google alert che si attiva quando avvertiamo una sorta di pericolo.

Perché ci viene l’ansia?

L’ insieme di sensazioni fisiche e psicologiche che si attivano in risposta ad uno stimo o evento scatenate, sono chiamate ansia.

Questo tipo di risposta è automatica e si attiva proprio come quando i nostri antenati percepivano una minaccia esterna e agivano di conseguenza: scappare dalla belva feroce o attaccarla!

La scelta dell’azione è in risposta ad un bisogno interno che viene attivato da uno stimolo esterno.

Anche nella società di oggi devi compiere tutti i giorni una scelta per soddisfare le tue necessità fisiche, psicologiche e sociali.

Non sempre però ciò che desideri può essere soddisfatto nel momento esatto in cui percepisci quel bisogno e di conseguenza hai imparato a mandare giù dei grossi rospi.

Siamo quindi abituati a mettere a tacere i nostri bisogni che spesso non possono essere espressi!

Le cause dell’ansia

L’ansia è quel bisogno a cui hai impedito di esprimersi. E’ rimasto sul fondo del tuo inconscio creando un malcontento generale che si esprime tramite i sintomi tipici del disturbo d’ansia.

Le cause dell’ansia sono molteplici e spesso si intrecciano l’una all’altra, formando una matassa ingarbugliata di pensieri e di emozioni che producono ulteriore stress!

Le cause più comuni dell’ansia sono:

  • pensare senza sosta al problema che ti affligge;
  • avere giudizi negativi su di te;
  • difficoltà nella gestione dello stress;
  • difficoltà a rimare connesso con il momento presente;
  • anticipare un problema che potrebbe accadere in futuro!

Ansia: come gestirla?

Gestire l’ansia è molto più semplice di quel che pensi!

Molte persone come te hanno vissuto un periodo di ansia e stress ma sono riusciti a superarlo attraverso un ascolto attivo dei loro bisogni emotivi con l’aiuto di uno psicologo.

Però che fare quando l’ansia prende il sopravvento?

Ci sono tanti modi per gestire l’ansia e lo stress, sia nell’immediato sia nel lungo periodo, questi sono gli psico-trucchi più efficaci!

#1 Rilassati o Medita

Attraverso le tecniche di rilassamento, lo yoga e la meditazione, aiuti la mente e il corpo a rilassarsi e a riportare il battito cardiaco alla normalità.

#2 Pratica la Gratitudine

Ringraziare per ciò che di bello ti è capitato nella settimana, ti aiuta a eliminare quei maledetti pensieri negativi che ti si affollano nella mente e a guardare il bicchiere mezzo pieno!

#3 Fai del movimento!

Ansie e stress producono elevati livelli di cortisolo, ma basta una mezzora di camminata all’aria aperta per produrre le endorfine ovvero l’ormone del buon umore!!

In conclusione, l’ansia è uno stato d’animo che ci avverte che c’è qualcosa che non va, non dobbiamo reprimerla ma imparare ad ascoltarla per dare voce ai quei bisogni emotivi non espressi.

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