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Pensieri Negativi: come eliminarli con i quattro accordi di Don Miguel Ruiz

Pensieri Negativi: come eliminarli con i quattro accordi di Don Miguel Ruiz

I pensieri negativi spesso sono delle vere e proprie ossessioni che possono rovinarti una splendida giornata! Scopri come eliminarli grazie a Don Miguel Ruiz e i suoi quattro accordi.

I quattro accordi sono un libro di saggezza tolteca che offre spunti molto interessanti per imparare a vivere in armonia, smettendo di preoccuparsi del giudizio degli altri.

So che ti starai chiedendo: “Che cosa c’entra la saggezza tolteca con la psicologia?”

Don Miguel Ruiz è maestro della scuola misterica tolteca in Messico, guida le persone a entrare in contatto con la propria coscienza attraverso gli insegnamenti degli antichi saggi.

Tutti noi siamo spinti dal desiderio di conoscerci meglio e di prendere consapevolezza dello nostre parti fragili; per questo motivo, il libro I Quattro Accordi è un’occasione profonda di crescita personale.

Pensieri Negativi: cosa sono

Viviamo in una società in cui siamo sempre preoccupati per ciò che verrà domani, pensiamo costantemente al passato ma non prestiamo attenzione al presente.

Siamo sempre di corsa, cerchiamo nuovi stimoli, nuove cose da imparare ma dimentichiamo di fermarci anche solo per un attimo a guardare il paesaggio intorno a noi!

Questa modalità di agire, contribuisce alla nascita di pensieri negativi ossessivi perché siamo dominati dalle nostre paure.

Il pensiero è fatto di immagini, ovvero è la somma dei ricordi, esperienze, emozioni, conoscenze che hai archiviato nel tuo data-base: il cervello!

I pensieri negativi ricorrenti, sono una delle caratteristiche principali dell’ansia: sono la tua voce interna che ti giudica e che non ti fa mai sentire capace! I pensieri negativi si trasformano in giudizi negativi di te, contribuendo a farti sentire in colpa e ad abbassare la tua autostima!

I Quattro Accordi: il libro

Nel libro I Quattro Accordi, Don Miguel Ruiz ci svela un importante verità: viviamo in un modo ovattato, costruito su false credenze che hanno contribuito a creare un’immagine di noi stessi basata sul giudizio e sulle parole degli altri.

Attraverso la lettura di questo libro, puoi imparare a:

  • lasciare andare le opinioni negative su di te;
  • entrare in contatto con le tue emozioni;
  • vivere in armonia con le persone che ti stanno accanto;
  • accettare i tuoi difetti.

I quattro accordi: quali sono

A questo punto, vorrai sapere quali sono i quattro accordi e come applicarli nel tuo percorso di crescita personale!

  1. Sii impeccabile con la parola

  2. Non prendere nulla in modo personale

  3. Non supporre nulla

  4. Fai sempre del tuo meglio

Come vedi, sono molto semplici e immediati. Vediamo ora come poterli applicare per poter controllare i pensieri negativi.

pensieri negativi come eliminarli

Pensieri negativi: come eliminarli

Nel libro, Don Miguel Ruiz ti spiega come sradicare quelle false credenze con cui sei cresciuto prestando attenzione a piccole cose come le parole che usi o le reazioni a ciò che gli altri ti dicono. Questi insegnamenti toltechi, sono molto vicini ad alcuni concetti della psicologia positiva e possono diventare uno strumento molto utile nell’aiutarti a sconfiggere l’ansia e lo stress a cui sei sottoposto ogni giorno ovvero a fare un patto d’amore che fai con te stesso!

Primo Accordo: Sii impeccabile con la parola

Le parole possono creare, hanno il potere di comunicare ed esprimere i pensieri ma quando sono usate male possono ferire e a farti allontanare dalle persone. Essere impeccabile con la parola significa essere consapevoli del proprio mondo emotivo: una frase detta male in momento di rabbia, può creare conflitti con chi ci sta accanto.

La prima cosa che dovrai fare è prendere consapevolezza delle tue emozioni: ovvero riconoscere che quella rabbia o quella paura sono la voce di un bisogno taciuto.

Secondo Accordo: Non prendere nulla in modo personale

Ogni critica, anche quella più costruttiva, diventa un attacco alla tua persona! Spesso si ha la percezione di essere la causa degli eventi che circondano. Questo è il senso di colpa, con cui sei cresciuto. Quando qualcuno ti insulta, ricorda che quel giudizio negativo non ha nulla a che vedere con il tuo valore come persona.

Prendi una sana distanza dalle parole giudicanti degli altri, non lasciare che quei giudizi diventino il metro di misura delle tue capacità.

Terzo Accordo: Non supporre nulla

Quante volte hai dato per scontato che la tua migliora amica o tuo marito fossero in collera con te? Quante volte queste supposizioni hanno portato uno scontro basato su fraintendimento? Siamo abituati ad attribuire agli altri pensieri e emozioni, queste opinioni le prendiamo per vere, diventano giudizi insindacabili: si trasformano in pensieri negativi che non ti abbandonano ma che ti fanno compagnia per il resto della giornata.

Supporre alimenta incomprensioni, per evitare di sprecare il tuo tempo a discutere di cose che non hanno importanza, impara ad esprimere a chi ti sta accanto le tue necessità; ascolta quello che gli altri hanno da dirti senza essere prevenuta sulla  loro risposta.

Quarto Accordo: Fai sempre del tuo meglio

È arrivato il momento di accettare che non sei perfetta! Fare del proprio meglio significa dire basta ai sensi di colpa. Basta preoccupazioni. Smettila di dare retta a quella vocina interna che ti dice che sbagli sempre tutto. Accetta quello che sei, amando i tuoi difetti!

Nel momento in cui smetti di giudicarti, inizi ad apprezzare il valore delle cose fai. Presta attenzione al momento presente, al piacere di fare le piccole azioni quotidiane. Vivere in consapevolezza significa saper lasciare andare tutte quelle convinzioni negative che ti legano al passato e che proiettano la tua mente verso problemi futuri.

In conclusione, i Quattro Accordi sono un libro che ti aiutano a intraprendere un cammino di crescita entrando in contatto con te stessa, abbandonano vecchie convinzioni e vecchie regole.

Sono curiosa, hai letto il libro? Oltre a questi accordi, aggiungeresti altro?

 

 

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Senso di Colpa: cos’è e come superarlo

Senso di Colpa: cos’è e come superarlo

Hai presente quella sensazione fastidiosa di avere un peso sul petto? Questo è il senso di colpa ovvero il rimorso per avere fatto qualcosa di sbagliato. Capita a tutti di commettere degli errori eppure quando sei tu a sbagliare la tua mente continua a pensare a quello che è stato fatto.

Chi soffre d’ansia  come te, ha la tendenza a dubitare delle proprie azioni per paura di fare la scelta sbagliata oppure di deludere i propri cari. In questo articolo voglio spiegarti al relazione tra senso di colpa e autostima e come fare per uscire da questo circolo vizioso che ti impedisce di vivere in armonia con il presente.

Senso di colpa: che cos’è?

Il senso di colpa è un emozione complessa che racchiude dentro di sé altre emozioni più semplici come la rabbia, la paura e la tristezza. Puoi sentirti in colpa per i motivi più svariati: dall’aver commesso un errore sul lavoro all’aver rifiutato l’invito di una cara amica.

Il senso di colpa ha una due funzioni:

  • funzione sociale;
  • funzione psicologica.

Ogni società ha delle regole che devono essere rispettate da tutti per una convivenza tra gli individui. In questo caso, il senso di colpa assume la forma di responsabilità civile nei diversi contesti sociali; ad esempio, al lavoro svolgi i tuoi compiti per senso del dovere e per rispetto nei confronti dei miei colleghi. La funzione sociale del senso di colpa è quella di seguire un codice morale per poter far rispettare le regole sociali.

Il senso di colpa però segue anche un codice morale interno, fatto di regole e valori personali:

  • Ti fa percepire un disagio interno quando pensi di aver infranto una delle tue regole;
  • La rabbia, la tristezza e la frustrazione non riescono a trovare il giusto modo per esprimersi;
  • Vivi con la paura di sbagliare e di ferire gli altri;
  • Pensi di essere la causa della rabbia degli altri;
  • Sei sempre in balia del giudizio altrui!

Senso di Colpa e Ansia

Senso di colpa e Ansia spesso vanno a braccetto! Pensare di essere sempre la causa di ciò che non va, alimenta i pensieri negativi su di te! L’ansia si nutre di queste pensieri perché non riesci a esprimere le tue emozioni mettendo a tacere i tuoi bisogni per paura di non essere all’altezza della situazione.

L’ansia è la conseguenza di un conflitto interno tra il tuo codice di regole e i tuoi bisogni. Chi soffre d’ansia ha spesso la tendenza a soddisfare prima i bisogni degli altri mettendo da parte le proprie necessità; nella tua mente fanno capolino pensieri ricorrenti legati alle azioni passate, pensi a quella frase che hai detto, a quell’errore che hai commesso, a cosa avresti potuto dire in quella situazione.

Questi pensieri contribuiscono ad alimentare le tue insicurezze, si trasformano un una voce interna giudicante che ti lega al passato, che ti fa preoccupare per il futuro, impedendoti di vivere il momento presente.

senso di colpa

Autostima e Senso di Colpa

I pensieri negativi dovuti al senso di colpa, ti portano a rincorre un ideale di perfezione che non raggiungerai mai! Il continuo dubitare delle proprie azioni assieme alla tendenza ad attribuire troppo importanza al giudizio dell’altro, ti porta a sviluppare una bassa autostima.

L’autostima è il valore che ti dai come persona ma se questo valore dipende solo da come gli altri ti giudicano, non riuscirai a prenderti il merito dei tuoi successi e godere delle cose belle che ti capitano ogni giorno perché la voce della tua coscienza ti dice che non sei abbastanza brava, non meriti di essere amata.

Per questo motivo le persone con una bassa autostima sono più vulnerabili all’ansia!

Come sconfiggere i sensi di colpa

Per poter uscire dal circolo vizioso ansia e senso di colpa, tutto quello che dovrai fare è perdonare i tuoi errori.

Mettiti l’anima in pace! Tutti sbagliano e nessuno è perfetto. Sono proprio i tuoi difetti che ti rendono speciale. Nella vita di ogni giorno cerca di iniziare a vedere le cose belle che ti sono capitate per iniziare a mettere a tacere quella maledetta vocina criticona che ti fa sentire sempre in colpa!

Per poter iniziare a liberarti dal senso di colpa una volta per tutte, inizia ad prenderti cura di te e ad ascoltare i tuoi bisogni; prova a seguire queste semplici regole:

  • Impara dire di “No”: dire sempre di “Si” non ti farà vincere una medaglia!
  • Pratica la Gratitudine: usa il barattolo della gratitudine per riempire la mente di pensieri positivi!
  • Prenditi i tuoi spazi: ogni giorno dedica 15 minuti ad una’attività che ti piace.
  • Ascolta le tue emozioni negative: non mettere a tacere al rabbia o la tristezza ma prendile come occasione di crescita.
  • Perdona i tuoi errori: ogni volta che sbagli pensa che puoi  sempre riparare al danno al posto di piangere sul latte versato!

In conclusione, è inevitabile sbagliare come è inevitabile il senso di colpa, tutto quello che puoi fare è imparare ad essere consapevole delle tue capacità;  ad amare i tuoi difetti fanno per dire addio per sempre all’ideale di perfezione e sconfiggere i sensi di colpa!

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Autostima: credi nelle tue capacità con il Mago di Oz

Autostima: credi nelle tue capacità con il Mago di Oz

Il Mago di Oz è uno dei miei libri preferiti perché ti aiuta a comprendere che cos’è  l’autostima ovvero a credere in te e nelle tue capacità.

Ci sono libri che da bambini ci hanno fatto sognare di vivere avventure magiche e che ci hanno regalato piccole ma preziose lezioni di vita!
La storia di Dorothy e delle sue scarpette rosse la conosciamo tutti, così come abbiamo amato lo Spaventapasseri, l’Omino di Latta e il Leone.
Oggi voglio spiegarti perché questo libro è importante per nostra crescita interiore.

La trama

Dorothy, incontra i suoi amici durante il lungo viaggio verso il regno di Oz alla ricerca del famoso mago che la potrà aiutare a ritrovare la via di casa.
Ognuno dei personaggi vuole chiedere al Mago qualcosa che non può avere:

  • Lo Spaventapasseri desidera un cervello perché crede di essere uno stupido;
  • l’Omino di Latta vuole un cuore perché la strega dell’ovest gli ha fatto un incantesimo
  • il Leone chiede di poter essere coraggioso per diventare il Re della Foresta.

Ognuno di loro sarà messo alla prova per riuscire a raggiungere il Regno di Oz; poter vedere realizzati i loro sogni. I protagonisti scopriranno di aver sempre posseduto le qualità tanto ambite ogni volta che supereranno un ostacolo.

Autostima e Lettura: perché ci aiuta a crescere?

Leggere è un’attività che stimola la nostra fantasia, non solo per più piccoli ma anche per noi adulti!
L’attività della lettura attiva la mente che crea nuove connessioni.

Quando leggi un libro puoi:

  • immaginare i volti dei personaggi;
  • figurarti davanti ai tuoi occhi luoghi e paesaggi;
  • immedesimarti nei sentimenti dei personaggi.

Gli antichi greci, che la sapevano lunga sull’animo umano, parlano di catarsi.
La catarsi è l’atto di purificazione dalle sofferenze interne grazie all’arte, alla musica, alla tragedia “e perché no?” anche con un buon libro!
Attraverso le vicende dei personaggi riviviamo i nostri drammi interiori permettendo così alla mente di rielaborare le ferite psicologiche.

Autostima: credi nelle tue capacità

Cosa ci insegna il Mago di Oz

Ho scelto il romanzo il Mago di Oz come metafora della vita fatta di piccole o grandi sfide quotidiane.

L’autostima è il valore che non ci attribuiamo su chi siamo e su quello che siamo in grado di fare. In alcuni momenti della tua vita, avrai sicuramente sperimentato quel senso generale di inadeguatezza che ti faceva sentire:

  • incapace,
  • poco apprezzata,
  • poco amata.

Quante volte hai trascorso il tuo tempo chiedendoti come sarebbe la tua vita senza quella paura di sbagliare?
Quante volte hai desiderato di poterti lasciare andare senza dover trattenere i tuoi sentimenti?
Te lo dico io: “una volta di troppo!”

Il Mago di Oz contiene dei preziosi insegnamenti sull’autostima e sul mondo emotivo che sono rappresentati dai vari personaggi, ovvero:

  • credere in se stessi;
  • accettare le proprie emozioni;
  • superare i propri limiti.

Dorothy è la “psicologa” del gruppo perché aiuta i suoi amici a saper guardare le qualità che ciascuno di loro possiede per abbandonare una volta per tutte quella rigida autocritica in tutto ciò che facciamo!

È il caso dello Spaventapasseri che si piange perché non ha un cervello ma è il primo ad avere una soluzione brillante ad ogni ostacolo!
Proprio come lo Spaventapasseri, siamo troppo severi con noi stessi anche quando facciamo qualcosa di giusto perché cerchiamo di trovare il pelo nell’uovo!
Insomma impara a far tacere quelle voci negative che sono sempre in agguato quando sbagli e che non ti fanno apprezzare i tuoi successi!

Autostima: credi nelle tue capacità

Dorothy aiuta anche l’Omino di Latta a capire che non ha bisogno di cuore finto perché possiede già la capacità di amare e di essere amato.
Spesso i giudizi negativi che ci attribuiamo, ci impediscono di entrare in contatto il sentimento più prezioso: l’amore per noi stessi.
Quando iniziamo ad amarci e ad apprezzare anche le nostre parti più fragili siamo in grado di poter amare liberare gli altri senza il timore di non essere all’altezza o meritevoli del loro amore

Infine, arriva il Leone che nei momenti più inaspettati vince la paura e affronta le sfide con coraggio!
La paura è un emozione che ci mette in allerta ma quando prende il sopravvento ci impedisce di agire. La paura quando non è ascoltata si trasforma in ansia che a sua volta si trasforma in giudizi negativi che bloccano l’azione.
Impara dal Leone che per salvare i suoi amici dal pericolo non fugge ma lo affronta con coraggio!
Ogni piccola o grande paura può essere superata se ascolti le tue emozioni, accettandole senza giudicarle!

Riassumendo, il Mago di Oz è un libro adatto ai bambini ma anche a quelli che come me hanno qualche primavera in più perché ci aiuta a:

  • sospendere i giudizio critico verso noi stessi;
  • abbandonare le etichette mentali;
  • accettare le nostre emozioni.

Questo romanzo ci insegna come la nostra autostima può crescere quando siamo in grado di riconoscere che siamo persone capaci accettando i nostri errori.

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Ansia: scopri come gestirla

Ansia: scopri come gestirla

L’ ansia è un insieme di sintomi caratterizzata da una sensazione sgradevole allo stomaco, il cuore galoppa sempre più velocemente come se avessimo corso la maratona di New York!

L’ansia è uno stato d’animo che svolge un compito molto importante per la mente: avvertirci che c’è qualcosa che non va.

È il nostro google alert che si attiva quando avvertiamo una sorta di pericolo.

Perché ci viene l’ansia?

L’ insieme di sensazioni fisiche e psicologiche che si attivano in risposta ad uno stimo o evento scatenate, sono chiamate ansia.

Questo tipo di risposta è automatica e si attiva proprio come quando i nostri antenati percepivano una minaccia esterna e agivano di conseguenza: scappare dalla belva feroce o attaccarla!

La scelta dell’azione è in risposta ad un bisogno interno che viene attivato da uno stimolo esterno.

Anche nella società di oggi devi compiere tutti i giorni una scelta per soddisfare le tue necessità fisiche, psicologiche e sociali.

Non sempre però ciò che desideri può essere soddisfatto nel momento esatto in cui percepisci quel bisogno e di conseguenza hai imparato a mandare giù dei grossi rospi.

Siamo quindi abituati a mettere a tacere i nostri bisogni che spesso non possono essere espressi!

Le cause dell’ansia

L’ansia è quel bisogno a cui hai impedito di esprimersi. E’ rimasto sul fondo del tuo inconscio creando un malcontento generale che si esprime tramite i sintomi tipici del disturbo d’ansia.

Le cause dell’ansia sono molteplici e spesso si intrecciano l’una all’altra, formando una matassa ingarbugliata di pensieri e di emozioni che producono ulteriore stress!

Le cause più comuni dell’ansia sono:

  • pensare senza sosta al problema che ti affligge;
  • avere giudizi negativi su di te;
  • difficoltà nella gestione dello stress;
  • difficoltà a rimare connesso con il momento presente;
  • anticipare un problema che potrebbe accadere in futuro!

Ansia: come gestirla?

Gestire l’ansia è molto più semplice di quel che pensi!

Molte persone come te hanno vissuto un periodo di ansia e stress ma sono riusciti a superarlo attraverso un ascolto attivo dei loro bisogni emotivi con l’aiuto di uno psicologo.

Però che fare quando l’ansia prende il sopravvento?

Ci sono tanti modi per gestire l’ansia e lo stress, sia nell’immediato sia nel lungo periodo, questi sono gli psico-trucchi più efficaci!

#1 Rilassati o Medita

Attraverso le tecniche di rilassamento, lo yoga e la meditazione, aiuti la mente e il corpo a rilassarsi e a riportare il battito cardiaco alla normalità.

#2 Pratica la Gratitudine

Ringraziare per ciò che di bello ti è capitato nella settimana, ti aiuta a eliminare quei maledetti pensieri negativi che ti si affollano nella mente e a guardare il bicchiere mezzo pieno!

#3 Fai del movimento!

Ansie e stress producono elevati livelli di cortisolo, ma basta una mezzora di camminata all’aria aperta per produrre le endorfine ovvero l’ormone del buon umore!!

In conclusione, l’ansia è uno stato d’animo che ci avverte che c’è qualcosa che non va, non dobbiamo reprimerla ma imparare ad ascoltarla per dare voce ai quei bisogni emotivi non espressi.

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Metti al Bando la Dieta con la Mindful Eating

Metti al Bando la Dieta con la Mindful Eating

Per molti anni ho combattuto la guerra contro il cibo passando da periodi di dieta ferrea a periodi in cui mangiavo tutto quello che mi capitava. Tutto questo prima di iniziare a mangiare secondo i principi della Mindful Eating, ovvero prima di imparare a mangiare in consapevolezza.

Iniziavo una dieta e non appena intravedevo i primi risultati mi abbandonavo a piccole concessioni che mi riportavano al punto di partenza.

Questo atteggiamento mentale è stata la causa del famigerato effetto yo-yo ovvero perdere chili per pori riprenderli con gli interessi. In poche parole, mi sono ritrovata con 20 kg in più sulle spalle senza nemmeno rendermi conto di come e quando ho iniziato a portarmeli a spasso.

Cambia il tuo atteggiamento verso il cibo

Ho riflettuto a lungo su questo tema e sono giunta alla conclusione che tutti i miei tentativi di perdere peso sono falliti perché non cambiavo il mio modo di mangiare e il mio atteggiamento verso il cibo.

Ho sempre associato la dieta a uno stato transitorio, una sorta di prova del fuoco in cui mi dovevo privare dei piaceri della vita resistendo il più possibile ai peccati di gola per poter raggiunge la meta tanto ambita: ritrovare il mio peso forma.

Ritrovare il mio peso forma è stato il punto di partenza, il porto dal quale sono salpata per raggiungere quell’isola felice dell’alimentazione sana e consapevole.

Ho iniziato a osservare il mio rapporto con il cibo da un nuovo punto di vista: non è un nemico da sconfiggere ma un compagno di viaggio, è un amico con il quale vivere in armonia e in equilibrio lo stato di benessere tra mente e corpo.

Per iniziare un percorso di alimentazione sana e consapevole, tutto quello che dovrai fare è: cambiare il tuo atteggiamento mentale e vivere in maniera serena il rapporto con il cibo e con il corpo è la base

Come iniziare a mangiare in consapevolezza

Tutto quello che dovrai portare con te in questo viaggio sono la motivazione e la consapevolezza.

La motivazione è la benzina che ci consente di andare avanti lungo il nostro cammino, di attraversare la strada tortuosa, di affrontare con il sorriso le salite per poter raggiungere la tua meta finale: ritrovare il nostro peso forma.

Quando nel marzo del 2016 ho iniziato questo cammino mi portavo addosso 20 kg in più rispetto al mio peso forma. Erano tanti e la paura di cadere nella trappola delle dieta del lunedì era in agguato.

Mi sono presa un momento per riflettere, mi sono guardata allo specchio e mi sono chiesta: “perché vuoi metterti a dieta”? “perché voglio dimagrire”.

La mia mente ha iniziato a ribellarsi, come se avessi inserito una sorta di pilota automatico, perché la mente umana rifiuta gli ordini negativi.

ho usato un barbatrucco ovvero ho riformulato al domanda: “perché vuoi cambiare alimentazione?” “perché voglio ritrovare il mio peso forma”.

Improvvisamente mi si è accesa la famosa lampadina e a catena si sono accese tutte le altre!

Ho preso consapevolezza dei miei desideri, dei miei bisogni, delle mie emozioni trasformando la negatività della dieta in Pensiero Positivo legato al mio benessere che è diventato il mio carburante per il mio viaggio.

Cambiare prospettiva con la Mindful Eating

Quello che era cambiato è stato il mio modo di approcciarmi al problema del sovrappeso; nei miei tentativi precedenti di dimagrire la motivazione era sempre legata a due fattori:

  1. la dieta percepita come qualcosa di negativo
  2. una motivazione transitoria ovvero il motivo per il quale dovevo perdere peso (il giorno del matrimonio, la prova bikini, quel vestito che mettevo a 18 anni, e chi più ne ha più ne metta).

Questi due fattori (dimagrare e motivazioni transitorie) sono legati a false credenze, a giudizi negativi su di noi che producono ansia, frustrazione e senso di colpa quando abbandoniamo la dieta spingendoci a rifugiarci nel cibo come ancora di salvezza, creando un doppio legame tra cibo e mente.

Nel momento in cui ho preso coscienza di queste false credenze legate al cibo, ho potuto fare chiarezza dentro di me e ho messo a fuoco i miei obiettivi scardinando tutti gli stereotipi legati al cibo. Questo è stato il mio punto di svolta per cambiare rotta: il mio stile di alimentazione disordinato e disorganizzato si è trasformato in uno stile alimentare sano e consapevole.

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Scuse anti dieta: cambia il modo di pensare al cibo!

Scuse anti dieta: cambia il modo di pensare al cibo!

Ci sono momenti della nostra vita in cui siamo carichi di buoni propositi, l’adrenalina batte dentro di noi, ci sentiamo carichi e forti per scalare il K2. Siamo ponti per affrontare l’ennesima dieta.

Non appena svanisce l’effetto di questo incantesimo perfetto, quella forza magica che sentivamo dentro di noi svanisce e tutto ritorna come prima.

Eppure siamo stati rigorosi fino a prima dell’Happy Hour con gli amici, fino a quando la nostra collega non ha portato quella meravigliosa torta fatta in casa per il suo compleanno!

Potrei elencarvi un elenco di mille scuse e riempire l’intera pagina, perché quelle scuse le conosco a menadito,

Quelle scuse sono la vera motivazione per cui ogni mio tentativo di rimettermi in forma e mangiare sano iniziava il lunedì mattina e finiva il martedì sera.

C’è stato periodo della mia vita in cui mi ripetevo che bisogna pur vivere e che avendo una vita vera non avevo tempo ed energie per potermi dedicare anima e corpo alla dieta come fanno le Stelle di Hollywood!

Ho sempre pensato che l’alimentazione sana fosse una moda passeggera e i praticanti  del “Bio Style” fossero una specie di “fissati mentali” che non avevano niente di meglio da fare che trascorre il loro tempo a infornare panini integrali con il lievito madre!

So che lo starai pensando anche tu! e sai perché lo so?

Perché il mio motto è sempre stato:

“si vive per mangiare, il cibo è uno dei piaceri della vita e tutto il resto è Noia!!”

Il Cibo e Gli stereotipi anti-dieta

Ho capito che con questo mio atteggiamento stavo

  • intossicando il mio corpo e la mia mente,
  • alimentandolo con convinzioni mentali sbagliate;

Quella “fissata”  ero io e ho capito che tutto quello che pensavo e credevo riguardo al cibo sano si fondava su false credenze e stereotipi mentali.

Gli stereotipi sono schemi mentali ovvero sono il modo in cui la nostra mente categorizza il modo determinando i nostri giudizi sui comportamenti altrui, la stessa cosa accade quando dobbiamo dare un giudizio su una persona che segue un alimentazione sana.

Gli Stereotipi Anti dieta seguono uno schema ben preciso:

  1. “I cibi dietetici sono incolore e insapore”

La dieta è associata alla parola privazione e rinuncia: niente pane, niente olio, dolci neanche a parlarne. Tutto questo è percepito dalla nostra mente come qualcosa di triste e insulso!

Dieta = vita triste

  1. “Non posso segregarmi in casa e rinunciare alla mia vita sociale”

Mangiare fuori casa è associato a un momento di svago, ad uno stato piacevole di condivisione con gli altri.

Noi siamo animali sociali, abbiamo bisogno di stare con gli altri. Ed è per questo che davanti alla prospettiva di un’insalatina scondita davanti al nostro computer in pausa pranzo preferiamo una bella piadina farcita con ogni Ben di Dio assieme ai nostri colleghi. Questo perché la parola dieta è associata a vita solitaria.

Dieta = vita solitaria

  1. “Ora che ho perso quei Chili di Troppo, possono mangiare a volontà”

Dopo settimane e settimane di fatica, adesso puoi rientrare nei tuoi jeans preferiti e non c’è niente di meglio di festeggiare in pizzeria con una bella pizza perché sei stanco di una vita di rinunce!

Dieta = privarsi dei piaceri della vita

  1. “Dopo una giornata come questa in cui tutte le sfighe del mondo si sono concentrate su di me, mi merito una bella fetta di torta al cioccolato con la panna!”

Il cibo spesso diventa un premio di consolazione, una coccola che ci doniamo perché ci vogliamo bene o perché non vogliamo rompere il mouse in testa alla nostra collega rompiscatole! Stare a dieta ci priva del nostro premio di consolazione, della nostra valvola di sfogo.

Dieta = nessun premio di consolazione

Queste sono alcune delle credenze negative che ci portiamo nel bagaglio a mano quando iniziamo il viaggio nel mondo dell’Alimentazione Sana. Quando ho iniziato il percorso verso un’alimentazione sana e consapevole (la Mindful Eating) ho scardinato ad uno ad uno questi stereotipi per potermi alleggerire non solo il mio corpo ma anche la mia mente da convinzioni sbagliate e poco salutari.

Mangiare in modo sano ed equilibrato è uno stile di vita che ha come obiettivo principale il tuo benessere fisico e mentale; impara ad associare all’alimentazione sana parole positive, solo così riuscirai a destrutturare le tue convinzioni mentali e a vivere un rapporto sereno con il cibo.

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Prova la Mindful Eating e il cibo diventerà tuo amico

Prova la Mindful Eating e il cibo diventerà tuo amico

Il cibo è sempre stato per me un nemico da sconfiggere, sono sempre stata in forte sovrappeso cercando di mettere tutte le mie energie in questa dura battaglia.

Le ho provate tutte per poter uscire vittoriosa dall’eterna lotta contro il cibo ma ricadevo sempre negli stessi errori e nonostante tutta la fatica, la frustrazione, la forza di volontà che mettevo nel perdere i chili di troppo ritornavo sempre al punto di partenza.

Perdevo la grinta e la motivazione iniziale; lo stress quotidiano prendeva il sopravvento e inesorabilmente mi ritrovavo a mangiare tutto quello che capitava sotto mano.

 

Che Cosa sbagliavo? Cosa mi impediva di raggiungere i miei obiettivi?

 

Prima di svelarti il mio segreto e aiutarti a trasformare il cibo nel tuo migliore amico, ti voglio raccontare da dove sono partita.

Un bel giorno mi sono guardata allo specchio, piena di entusiasmo con il desiderio di prendere in mano al mia vita e arrivare a quello status di equilibrio perfetto tra corpo e mente.

Davanti allo specchio ho iniziato un dialogo con me stessa e mi sono detta:

“Se ti vuoi davvero bene, non puoi continuare a fare del male al tuo corpo”. Con mio grande stupore, tutta l’ansia che ci portiamo appresso come un oggetto imprescindibile, è sparita di colpo.

Mi si è accesa una lampadina!

Improvvisamente, ho preso coscienza del percorso che dovevo intraprendere e degli errori commessi in passato. In altre parole, ho iniziato ad osservare il cibo per ciò che è: un fonte di nutrimento di energia per la mente e per corpo.

Il cibo non è :

  • un premio di consolazione dopo una giornata infernale,
  • non è la medaglia d’oro per i nostri successi.

Il cibo è:

  •  un nostro amico,
  • la benzina che ci permette di affrontare la giornata con un sorriso
  • il nostro modo per dirci che ci vogliamo bene e abbiamo cura e rispetto del nostro corpo.

Mindful Eating: che cos’è?

Diritto d'autore: <a href="https://it.123rf.com/profile_olegdudko">olegdudko / 123RF Archivio Fotografico</a>

In questo modo, mi sono avvicinata alla Mindful Eating che significa magiare in modo consapevole senza giudicare ciò che si sta mangiando.

Avere consapevolezza di ciò che stai mangiando significa:

  • essere presente a te stessa nel qui ed ora,
  • vivere il momento presente,
  • abbandonare i timori del passato,
  • smettere di alimentare le preoccupazioni per il futuro.

Avvicinarsi alla Mindful Eating per poter dire addio alla fame nervosa e alle credenze sbagliate sul cibo è molto semplice.

Tutto quello che dovrai fare è introdurre un cambiamento alla volta per permettere al corpo ma soprattutto alla mente di trasformare una regola in un’abitudine alimentare sana e consapevole.

Le regole base della mindful eating sono queste:

  1. Osserva e Ascolta il tuo corpo: scrivi un diario alimentare annotando tutto quello che mangi e quando lo mangi, il livello di fame e come ti senti quando stai mangiando.
  2. Gusta: mangia lentamente, posa la forchetta tra un boccone e l’altro, per potere godere appieno dei sapori di quel piatto.
  3. Non giudicarti: accetta i tuoi momenti di sconforto e non essere severo con te stesso, cambia il modo di parlare a te stesso usando parole come “ mi piacerebbe torna ad essere in forma” al posto di “devo mettermi a dieta” perché alla nostra mente non piacciono i divieti
  4. Vivi il momento: quando mangi evita fonti di distrazione, allontana lo smatphone e spegni al televisione, goditi il pranzo o la cena con te stessa o con la tua famiglia.
  5. Sii consapevole: presta attenzione a ciò che mangi, ogni pasto sano ed equilibrato è un modo per dirti che ti vuoi bene.

Questo è il segreto del mio successo!

 

Queste semplici regole hanno cambiato le mie abitudini alimentari. Tutto quello che ho fatto è stato abbandonare le diete miracolose, per poter vedere con chiarezza il mio obiettivo: rimettermi in forma!

Partendo da questo nuovo punto di vista è stato molto facile definire il mio piano d’azione:

  • fare attenzione al cibo
  • andare in palestra.

Il diario alimentare mi ha aiutato a tenere sotto controllo il cibo; programmando tutti i pasti compresi gli spuntini, ho imparato a controllare le tentazioni chiedendomi se quella voglia di cibo appartenesse alla fame di pancia o alla fame del cuore, uscendo dal loop emotivo che mi faceva mangiare per noia o stress e non per fame!

Il mio nuovo stile alimentare mi ha guidando verso il raggiungimento dei miei obiettivi permettendomi di sentire la stessa motivazione e la stessa grinta che sentivo il primo giorno.

Ogni chilo perso è un passo verso la mia meta: rimettermi in forma e prendermi cura di me.

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Decluttering e Mindfulness: fare spazio nella mente

Decluttering e Mindfulness: fare spazio nella mente

La Mindfulness è consapevolezza del qui ed ora per poter ritrovare l’equilibrio tra mente e cuore e vivere in armonia con noi stessi.

Attraverso la Mindfulness impariamo a scegliere e ad eliminare i pensieri negativi che ci provocano ansia e stress, in altre parole facciamo decluttering mentale.

Sono anni che combattiamo la nostra emotività per paura di mostrarci deboli; abbiamo smesso di ascoltarci e di sentire cosa il nostro corpo e la nostra mente hanno da dirci.

Le abbiamo provate proprio tutte per poter vivere una vita felice:

  •  corsi di yoga,
  • gruppi di meditazione
  • corsi di chi-più-ne-ha-più-ne-metta.

Risultato?  ci siamo più stressate di prima!

La nostra mente  è piena di nozioni eppure non riusciamo a capire perché abbiamo l’impressione di essere sempre al punto di partenza e di dover sempre migliorare!

ALT!  

Chi l’ha detto che dobbiamo diventare perfetti e immacolati?! 

Nella società moderna siamo sempre impegnati a rincorrere l’immagine donne e uomini multitasking e perfetti che svolgono alla perfezione tutti i  compiti quotidiani:

  • lavorare,
  • prendersi cura dei nostri cari,
  • avere una casa splendente come quella di una rivista!

Questo ideale si scontra con la realtà e con i nostri limiti!

Si hai letto proprio bene ho scritto LIMITI!

La parola limiti ci rimanda subito a sensazioni sgradevoli legate alla nostre capacità e alla nostra autostima.

Ora di dirò una cosa!

Lo slogan “supera i tuoi limiti” è fuori moda perché essere consapevoli dei propri limiti significa accettare che non siamo infallibili.

Ascolta e osserva tutte le tue emozioni

Siamo abituati a pensare in maniera negativa al fallimento e all’errore ma in realtà sono risorse preziose per imparare a conoscersi.

Il fallimento e l’errore ci fanno sentire tristi, ma la tristezza è un emozione che dobbiamo imparare ad ascoltare.

Il tempo speso, cercando di reprimere le nostre emozioni negative, ha trasformato la tristezza e la rabbia in stress ed ansia.

Questo sono le vere cause del basso rendimento e della confusione che spesso ci circonda.

Le emozioni “buone e cattive” ci mettono in contatto con i nostri bisogni e desideri e per poter sentire cosa i nostri sentimenti hanno da dirci  dobbiamo imparare ad ascoltare noi stessi.

Quando viviamo un forte periodo di stress tendiamo a vedere tutto nero: ogni area della nostra vita ci sembra che vada a rotoli e che sia stata sconvolta da un uragano.

Vivere in consapevolezza

La consapevolezza avviene quando entriamo ci diamo il permesso di ascoltare i nostri sentimenti, li legittimiamo, li diamo valore.

Quando siamo in grado di identificare ciò di cui abbiamo realmente bisogno, sviluppiamo la capacità di lasciare andare ciò che non ci appartiene più ovvero salutare tutte quelle situazioni o relazioni che non ci fanno stare bene.

Attraverso la Mindfulness iniziamo una fase di decluttering delle aree della nostra vita personale, lavorativa e sociale; acquisiamo la consapevolezza di essere  in grado di fare delle scelte perché possiamo ascoltarci.

 

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