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Ansia: scopri come gestirla

Ansia: scopri come gestirla

L’ansia è un insieme di sintomi caratterizzata da una sensazione sgradevole allo stomaco, il cuore galoppa sempre più velocemente come se avessimo corso la maratona di New York!

L’ansia è uno stato d’animo che svolge un compito molto importante per la mente: avvertirci che c’è qualcosa che non va.

È il nostro google alert che si attiva quando avvertiamo una sorta di pericolo.

Perché ci viene l’ansia?

L’ansia è un insieme di sensazioni fisiche e psicologiche che si attivano in risposta ad uno stimo o evento scatenate.

Questo tipo di risposta è automatica e si attiva proprio come quando i nostri antenati percepivano una minaccia esterna e agivano di conseguenza: scappare dalla belva feroce o attaccarla!

La scelta dell’azione è in risposta ad un bisogno interno che viene attivato da uno stimolo esterno.

Anche nella società di oggi devi compiere tutti i giorni una scelta per soddisfare le tue necessità fisiche, psicologiche e sociali.

Non sempre però ciò che desideri può essere soddisfatto nel momento esatto in cui percepisci quel bisogno e di conseguenza hai imparato a mandare giù dei grossi rospi.

Siamo quindi abituati a mettere a tacere i nostri bisogni che spesso non possono essere espressi!

Le cause dell’ansia

L’ansia è quel bisogno a cui hai impedito di esprimersi. E’ rimasto sul fondo del tuo inconscio creando un malcontento generale che si esprime tramite i sintomi tipici del disturbo d’ansia.

Le cause dell’ansia sono molteplici e spesso si intrecciano l’una all’altra, formando una matassa ingarbugliata di pensieri e di emozioni che producono ulteriore stress!

Le cause più comuni dell’ansia sono:

  • pensare senza sosta al problema che ti affligge;
  • avere giudizi negativi su di te;
  • difficoltà nella gestione dello stress;
  • difficoltà a rimare connesso con il momento presente;
  • anticipare un problema che potrebbe accadere in futuro!

Come gestire l’ansia?

Gestire l’ansia è molto più semplice di quel che pensi!

Molte persone come te hanno vissuto un periodo di ansia e stress ma sono riusciti a superarlo attraverso un ascolto attivo dei loro bisogni emotivi con l’aiuto di uno psicologo.

Però che fare quando l’ansia prende il sopravvento?

Ci sono tanti modi per gestire l’ansia e lo stress, sia nell’immediato sia nel lungo periodo, questi sono gli psico-trucchi più efficaci!

#1 Rilassati o Medita

Attraverso le tecniche di rilassamento, lo yoga e la meditazione, aiuti la mente e il corpo a rilassarsi e a riportare il battito cardiaco alla normalità.

#2 Pratica la Gratitudine

Ringraziare per ciò che di bello ti è capitato nella settimana, ti aiuta a eliminare quei maledetti pensieri negativi che ti si affollano nella mente e a guardare il bicchiere mezzo pieno!

#3 Fai del movimento!

Ansie e stress producono elevati livelli di cortisolo, ma basta una mezzora di camminata all’aria aperta per produrre le endorfine ovvero l’ormone del buon umore!!

In conclusione, l’ansia è uno stato d’animo che ci avverte che c’è qualcosa che non va, non dobbiamo reprimerla ma imparare ad ascoltarla per dare voce ai quei bisogni emotivi non espressi.

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Metti al Bando la Dieta con la Mindful Eating

Metti al Bando la Dieta con la Mindful Eating

Per molti anni ho combattuto la guerra contro il cibo passando da periodi di dieta ferrea a periodi in cui mangiavo tutto quello che mi capitava. Tutto questo prima di iniziare a mangiare secondo i principi della Mindful Eating, ovvero prima di imparare a mangiare in consapevolezza.

Iniziavo una dieta e non appena intravedevo i primi risultati mi abbandonavo a piccole concessioni che mi riportavano al punto di partenza.

Questo atteggiamento mentale è stata la causa del famigerato effetto yo-yo ovvero perdere chili per pori riprenderli con gli interessi. In poche parole, mi sono ritrovata con 20 kg in più sulle spalle senza nemmeno rendermi conto di come e quando ho iniziato a portarmeli a spasso.

Cambia il tuo atteggiamento verso il cibo

Ho riflettuto a lungo su questo tema e sono giunta alla conclusione che tutti i miei tentativi di perdere peso sono falliti perché non cambiavo il mio modo di mangiare e il mio atteggiamento verso il cibo.

Ho sempre associato la dieta a uno stato transitorio, una sorta di prova del fuoco in cui mi dovevo privare dei piaceri della vita resistendo il più possibile ai peccati di gola per poter raggiunge la meta tanto ambita: ritrovare il mio peso forma.

Ritrovare il mio peso forma è stato il punto di partenza, il porto dal quale sono salpata per raggiungere quell’isola felice dell’alimentazione sana e consapevole.

Ho iniziato a osservare il mio rapporto con il cibo da un nuovo punto di vista: non è un nemico da sconfiggere ma un compagno di viaggio, è un amico con il quale vivere in armonia e in equilibrio lo stato di benessere tra mente e corpo.

Per iniziare un percorso di alimentazione sana e consapevole, tutto quello che dovrai fare è: cambiare il tuo atteggiamento mentale e vivere in maniera serena il rapporto con il cibo e con il corpo è la base

Come iniziare a mangiare in consapevolezza

Tutto quello che dovrai portare con te in questo viaggio sono la motivazione e la consapevolezza.

La motivazione è la benzina che ci consente di andare avanti lungo il nostro cammino, di attraversare la strada tortuosa, di affrontare con il sorriso le salite per poter raggiungere la tua meta finale: ritrovare il nostro peso forma.

Quando nel marzo del 2016 ho iniziato questo cammino mi portavo addosso 20 kg in più rispetto al mio peso forma. Erano tanti e la paura di cadere nella trappola delle dieta del lunedì era in agguato.

Mi sono presa un momento per riflettere, mi sono guardata allo specchio e mi sono chiesta: “perché vuoi metterti a dieta”? “perché voglio dimagrire”.

La mia mente ha iniziato a ribellarsi, come se avessi inserito una sorta di pilota automatico, perché la mente umana rifiuta gli ordini negativi.

ho usato un barbatrucco ovvero ho riformulato al domanda: “perché vuoi cambiare alimentazione?” “perché voglio ritrovare il mio peso forma”.

Improvvisamente mi si è accesa la famosa lampadina e a catena si sono accese tutte le altre!

Ho preso consapevolezza dei miei desideri, dei miei bisogni, delle mie emozioni trasformando la negatività della dieta in Pensiero Positivo legato al mio benessere che è diventato il mio carburante per il mio viaggio.

Cambiare prospettiva con la Mindful Eating

Quello che era cambiato è stato il mio modo di approcciarmi al problema del sovrappeso; nei miei tentativi precedenti di dimagrire la motivazione era sempre legata a due fattori:

  1. la dieta percepita come qualcosa di negativo
  2. una motivazione transitoria ovvero il motivo per il quale dovevo perdere peso (il giorno del matrimonio, la prova bikini, quel vestito che mettevo a 18 anni, e chi più ne ha più ne metta).

Questi due fattori (dimagrare e motivazioni transitorie) sono legati a false credenze, a giudizi negativi su di noi che producono ansia, frustrazione e senso di colpa quando abbandoniamo la dieta spingendoci a rifugiarci nel cibo come ancora di salvezza, creando un doppio legame tra cibo e mente.

Nel momento in cui ho preso coscienza di queste false credenze legate al cibo, ho potuto fare chiarezza dentro di me e ho messo a fuoco i miei obiettivi scardinando tutti gli stereotipi legati al cibo. Questo è stato il mio punto di svolta per cambiare rotta: il mio stile di alimentazione disordinato e disorganizzato si è trasformato in uno stile alimentare sano e consapevole.

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Scuse anti dieta: cambia il modo di pensare al cibo!

Scuse anti dieta: cambia il modo di pensare al cibo!

Ci sono momenti della nostra vita in cui siamo carichi di buoni propositi, l’adrenalina batte dentro di noi, ci sentiamo carichi e forti per scalare il K2. Siamo ponti per affrontare l’ennesima dieta.

Non appena svanisce l’effetto di questo incantesimo perfetto, quella forza magica che sentivamo dentro di noi svanisce e tutto ritorna come prima.

Eppure siamo stati rigorosi fino a prima dell’Happy Hour con gli amici, fino a quando la nostra collega non ha portato quella meravigliosa torta fatta in casa per il suo compleanno!

Potrei elencarvi un elenco di mille scuse e riempire l’intera pagina, perché quelle scuse le conosco a menadito,

Quelle scuse sono la vera motivazione per cui ogni mio tentativo di rimettermi in forma e mangiare sano iniziava il lunedì mattina e finiva il martedì sera.

C’è stato periodo della mia vita in cui mi ripetevo che bisogna pur vivere e che avendo una vita vera non avevo tempo ed energie per potermi dedicare anima e corpo alla dieta come fanno le Stelle di Hollywood!

Ho sempre pensato che l’alimentazione sana fosse una moda passeggera e i praticanti  del “Bio Style” fossero una specie di “fissati mentali” che non avevano niente di meglio da fare che trascorre il loro tempo a infornare panini integrali con il lievito madre!

So che lo starai pensando anche tu! e sai perché lo so?

Perché il mio motto è sempre stato:

“si vive per mangiare, il cibo è uno dei piaceri della vita e tutto il resto è Noia!!”

Il Cibo e Gli stereotipi anti-dieta

Ho capito che con questo mio atteggiamento stavo

  • intossicando il mio corpo e la mia mente,
  • alimentandolo con convinzioni mentali sbagliate;

Quella “fissata”  ero io e ho capito che tutto quello che pensavo e credevo riguardo al cibo sano si fondava su false credenze e stereotipi mentali.

Gli stereotipi sono schemi mentali ovvero sono il modo in cui la nostra mente categorizza il modo determinando i nostri giudizi sui comportamenti altrui, la stessa cosa accade quando dobbiamo dare un giudizio su una persona che segue un alimentazione sana.

Gli Stereotipi Anti dieta seguono uno schema ben preciso:

  1. “I cibi dietetici sono incolore e insapore”

La dieta è associata alla parola privazione e rinuncia: niente pane, niente olio, dolci neanche a parlarne. Tutto questo è percepito dalla nostra mente come qualcosa di triste e insulso!

Dieta = vita triste

  1. “Non posso segregarmi in casa e rinunciare alla mia vita sociale”

Mangiare fuori casa è associato a un momento di svago, ad uno stato piacevole di condivisione con gli altri.

Noi siamo animali sociali, abbiamo bisogno di stare con gli altri. Ed è per questo che davanti alla prospettiva di un’insalatina scondita davanti al nostro computer in pausa pranzo preferiamo una bella piadina farcita con ogni Ben di Dio assieme ai nostri colleghi. Questo perché la parola dieta è associata a vita solitaria.

Dieta = vita solitaria

  1. “Ora che ho perso quei Chili di Troppo, possono mangiare a volontà”

Dopo settimane e settimane di fatica, adesso puoi rientrare nei tuoi jeans preferiti e non c’è niente di meglio di festeggiare in pizzeria con una bella pizza perché sei stanco di una vita di rinunce!

Dieta = privarsi dei piaceri della vita

  1. “Dopo una giornata come questa in cui tutte le sfighe del mondo si sono concentrate su di me, mi merito una bella fetta di torta al cioccolato con la panna!”

Il cibo spesso diventa un premio di consolazione, una coccola che ci doniamo perché ci vogliamo bene o perché non vogliamo rompere il mouse in testa alla nostra collega rompiscatole! Stare a dieta ci priva del nostro premio di consolazione, della nostra valvola di sfogo.

Dieta = nessun premio di consolazione

Queste sono alcune delle credenze negative che ci portiamo nel bagaglio a mano quando iniziamo il viaggio nel mondo dell’Alimentazione Sana. Quando ho iniziato il percorso verso un’alimentazione sana e consapevole (la Mindful Eating) ho scardinato ad uno ad uno questi stereotipi per potermi alleggerire non solo il mio corpo ma anche la mia mente da convinzioni sbagliate e poco salutari.

Mangiare in modo sano ed equilibrato è uno stile di vita che ha come obiettivo principale il tuo benessere fisico e mentale; impara ad associare all’alimentazione sana parole positive, solo così riuscirai a destrutturare le tue convinzioni mentali e a vivere un rapporto sereno con il cibo.

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Prova la Mindful Eating e il cibo diventerà tuo amico

Prova la Mindful Eating e il cibo diventerà tuo amico

Il cibo è sempre stato per me un nemico da sconfiggere, sono sempre stata in forte sovrappeso cercando di mettere tutte le mie energie in questa dura battaglia.

Le ho provate tutte per poter uscire vittoriosa dall’eterna lotta contro il cibo ma ricadevo sempre negli stessi errori e nonostante tutta la fatica, la frustrazione, la forza di volontà che mettevo nel perdere i chili di troppo ritornavo sempre al punto di partenza.

Perdevo la grinta e la motivazione iniziale; lo stress quotidiano prendeva il sopravvento e inesorabilmente mi ritrovavo a mangiare tutto quello che capitava sotto mano.

 

Che Cosa sbagliavo? Cosa mi impediva di raggiungere i miei obiettivi?

 

Prima di svelarti il mio segreto e aiutarti a trasformare il cibo nel tuo migliore amico, ti voglio raccontare da dove sono partita.

Un bel giorno mi sono guardata allo specchio, piena di entusiasmo con il desiderio di prendere in mano al mia vita e arrivare a quello status di equilibrio perfetto tra corpo e mente.

Davanti allo specchio ho iniziato un dialogo con me stessa e mi sono detta:

“Se ti vuoi davvero bene, non puoi continuare a fare del male al tuo corpo”. Con mio grande stupore, tutta l’ansia che ci portiamo appresso come un oggetto imprescindibile, è sparita di colpo.

Mi si è accesa una lampadina!

Improvvisamente, ho preso coscienza del percorso che dovevo intraprendere e degli errori commessi in passato. In altre parole, ho iniziato ad osservare il cibo per ciò che è: un fonte di nutrimento di energia per la mente e per corpo.

Il cibo non è :

  • un premio di consolazione dopo una giornata infernale,
  • non è la medaglia d’oro per i nostri successi.

Il cibo è:

  •  un nostro amico,
  • la benzina che ci permette di affrontare la giornata con un sorriso
  • il nostro modo per dirci che ci vogliamo bene e abbiamo cura e rispetto del nostro corpo.

Mindful Eating: che cos’è?

Diritto d'autore: <a href="https://it.123rf.com/profile_olegdudko">olegdudko / 123RF Archivio Fotografico</a>

In questo modo, mi sono avvicinata alla Mindful Eating che significa magiare in modo consapevole senza giudicare ciò che si sta mangiando.

Avere consapevolezza di ciò che stai mangiando significa:

  • essere presente a te stessa nel qui ed ora,
  • vivere il momento presente,
  • abbandonare i timori del passato,
  • smettere di alimentare le preoccupazioni per il futuro.

Avvicinarsi alla Mindful Eating per poter dire addio alla fame nervosa e alle credenze sbagliate sul cibo è molto semplice.

Tutto quello che dovrai fare è introdurre un cambiamento alla volta per permettere al corpo ma soprattutto alla mente di trasformare una regola in un’abitudine alimentare sana e consapevole.

Le regole base della mindful eating sono queste:

  1. Osserva e Ascolta il tuo corpo: scrivi un diario alimentare annotando tutto quello che mangi e quando lo mangi, il livello di fame e come ti senti quando stai mangiando.
  2. Gusta: mangia lentamente, posa la forchetta tra un boccone e l’altro, per potere godere appieno dei sapori di quel piatto.
  3. Non giudicarti: accetta i tuoi momenti di sconforto e non essere severo con te stesso, cambia il modo di parlare a te stesso usando parole come “ mi piacerebbe torna ad essere in forma” al posto di “devo mettermi a dieta” perché alla nostra mente non piacciono i divieti
  4. Vivi il momento: quando mangi evita fonti di distrazione, allontana lo smatphone e spegni al televisione, goditi il pranzo o la cena con te stessa o con la tua famiglia.
  5. Sii consapevole: presta attenzione a ciò che mangi, ogni pasto sano ed equilibrato è un modo per dirti che ti vuoi bene.

Questo è il segreto del mio successo!

 

Queste semplici regole hanno cambiato le mie abitudini alimentari. Tutto quello che ho fatto è stato abbandonare le diete miracolose, per poter vedere con chiarezza il mio obiettivo: rimettermi in forma!

Partendo da questo nuovo punto di vista è stato molto facile definire il mio piano d’azione:

  • fare attenzione al cibo
  • andare in palestra.

Il diario alimentare mi ha aiutato a tenere sotto controllo il cibo; programmando tutti i pasti compresi gli spuntini, ho imparato a controllare le tentazioni chiedendomi se quella voglia di cibo appartenesse alla fame di pancia o alla fame del cuore, uscendo dal loop emotivo che mi faceva mangiare per noia o stress e non per fame!

Il mio nuovo stile alimentare mi ha guidando verso il raggiungimento dei miei obiettivi permettendomi di sentire la stessa motivazione e la stessa grinta che sentivo il primo giorno.

Ogni chilo perso è un passo verso la mia meta: rimettermi in forma e prendermi cura di me.

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