Categoria: Mindful Eating

Pensa Positivo e sconfiggi la fame nervosa!

Pensa Positivo e sconfiggi la fame nervosa!

La fame nervosa e i pensieri negativi creano un circolo vizioso che si auto alimenta! In questo articolo voglio svelarti il segreto per sconfiggere gli attacchi di fame e liberare la mente dai giudizi negativi!

Sembra che il Pensiero Positivo sia diventato una specie di tormentone estivo. Hai presente quella canzone che d’estate ascolti dovunque, che non sopporti ma che ti ritrovi a canticchiare sotto la doccia?

Ecco, Il Think Positive (pensiero positivo) è diventato proprio quella Hit!

Appena spunta fuori un articolo che promette di svelarti il segreto per una vita felice nella sezione Notizie di Facebook, il tuo primo pensiero è: “che pizza! Ancora questa storia del vivere felici” mentre il tuo dito ha già cliccato per aprire quel link come se dovessi aprire il forziere del pirata Barbarossa e scoprire tutti i suoi tesori.

Siamo letteralmente sommersi da slogan che ti ripetono “Sii felice”, “mangia sano” “pratica sport” che non fanno altro che alimentare le nostre angosce e il nostro senso di frustrazione.

Fame nervosa e pensiero positivo

Ho sempre guardato con una certa distanza questi mantra del web, perché non riuscivo a sentirli nelle mie corde, qualcosa stonava nella mie mente fino a quando ho trovato dentro di me la risposte alla fatidica domanda:

“Come fanno gli ottimisti inguaribili a essere sempre felici?”

Semplice: nutrono la loro mente con parole positive e non si lasciano influenzare dagli eventi negativi.

Parliamo chiaro: la vita è dura e a volte l’equilibro perfetto tra vita privata e lavoro ci scivola via come una saponetta sotto la doccia.

Queste solo le regole del gioco chiamato vita. Ci sono momenti in cui tutto va a gonfie vele e altri in cui navighiamo a vista.

Per poter tenere sotto controllo ansia e frustrazione, tutto quello che devi fare è buttare via i pensieri spazzatura e portare con te solo immagini e ricordi positivi.

Il pensiero spazzatura è un coro di voci negative che si nutrono di notizie drammatiche, di lamentele producendo stress e ansia.

Il modo più semplice per fermare questo flusso di negatività è quello di rifugiarci nel cibo.

La fame nervosa è la risposta immediata all’ansia; in passato quando vivevo situazioni di stress inserivo il mio pilota automatico:

fame nervosa

Nutrivo il mio corpo con il cibo spazzatura e, di conseguenza, nutrivo la mia mente con il pensiero spazzatura.

Usa il Pensiero Positivo per curare la Fame nervosa

Nel momento in cui ho iniziato a prestare ascolto alla fame del cuore, sono giunta alla consapevolezza che la fame nervosa si alimenta con:

  • i nostri bisogni non soddisfatti,
  • le nostre ansie,
  • le nostre paure,
  • i nostri giudizi negativi.

Per poter disinserire il pilota automatico dei pensieri spazzatura, basta solo ricorre a un trucchetto: sostituire le parole negative in parole positive!

“sono inadeguata”     “sono capace”

“nessuno mi ama”      “merito amore”

fame-nervosa torta cioccolato

Barattolo della Felicità: un rimedio contro gli attacchi di Fame

Tutto quello che dovrai fare è prendere dalla tua dispensa un bel Barattolo e ogni giorno riempirlo con:

  • Parole di incoraggiamento
  • Messaggi d’amore
  • Complimenti
  • Piccoli miracoli quotidiani

Nello stesso modo in cui ho sostituito il cibo spazzatura con il cibo sano, ho sostituito i pensieri spazzatura con parole felici.

I pensieri felici sono diventano cibo sano per la tua mente e lasciare fuori e tutta la spazzatura che arriva dall’esterno:

  • le lamentale di Mariuccia che non sopporta più marito e figli,
  • l’ennesima tragedia dei fatti di cronaca,
  • il tiro mancino di un collega di lavoro,
  • e chi più ne ha più ne metta.

Questo è il segreto per dire addio alla fame nervosa e smettere di usare il cibo con rifugio dai problemi della vita: Nutrire la mente con pensieri positivi ed essere grati di quello che si possiede.

Non importa se non hai una casa alla Maldive o un conto in banca di un milionario, per essere felice basta una parola gentile, una telefonata alla tua amica del cuore, una auto-pacca-sulla-spalla per un lavoro ben fatto.

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Fame nervosa: che cos’è e come combatterla

Fame nervosa: che cos’è e come combatterla

La Fame Nervosa è una delle cause maggiori del fallimento di una dieta; in questo articolo voglio spiegarti che cos’è e come fare per sconfiggerla attraverso la pratica della Mindful Eating.

L’insegnamento più prezioso che mi ha lasciato la Mindful Eating è stata la capacità di distinguere tra il brontolio dello stomaco e il brontolio del cuore.

Avere fame è una condizione naturale del corpo umano, è quella sensazione che ci dice che il livello del carburante si sta esaurendo e che dobbiamo andare a fare rifornimento dal benzinaio.

La sensazione di fame è avvertita dal nostro corpo quando si abbassa il livello di zuccheri nel sangue. Questa è quella che io chiamo  fame della pancia ovvero al fame fisiologica.

Esiste anche un altro tipo di fame, che avvertiamo come una sensazione di vuoto in situazioni di stress, quando siamo tristi, annoiati o arrabbiati.

In queste situazioni, la nostra mente che manda un impulso al nostro corpo.

Questa è la fame del cuore ovvero la fame emotiva. E’ quella voglia matta di dolce o di quella fetta di pizza che la nostra mente desidera per riempire il vuoto lasciato da un bisogno emotivo inespresso.

Che cos’è la Fame Nervosa?

Resistere alle tentazioni è stato l’ostacolo più grande che ho dovuto affrontare quando ho iniziato la mia avventura nell’alimentazione sana e consapevole.

Per poter sconfiggere la fame nervosa che mi prendeva in momenti di sconforto o di noia, ho dovuto spezzare il legame che si crea tra cibo e emozioni.

Ogni volta che rispondiamo a un bisogno emotivo attraverso il cibo, creiamo una sorta di loop emotivo.

Si crea una sorta di catena tra cibo e emozioni che prende il nome di fame nervosa

Fame nervosa come combatterla

Fame nervosa: come combatterla?

Per poter dire addio alla fame nervosa, basta seguire 2 semplici accorgimenti:

  • pianificare i pasti
  • usare un diario alimentare

Pianificare i pasti

Una delle prime cose che ci insegnano gli esperti della nutrizione è quella di consumare 5 pasti al giorno che ci consente di suddividere al meglio la benzina (il nostro fabbisogno energetico) durante l’arco della giornata per evitare di rimanere a secco fisicamente e mentalmente.

Mangiare 5 pasti al giorno oltre a garantirci di avere l’energia sufficiente per arrivare fino a sera senza stramazzare al suolo, ci permette anche di controllare meglio gli attacchi di fame e, di conseguenza, di sapere distinguere tra il brontolio dello stomaco e quello del cuore.

Fame Nervosa

Diario alimentare

Il diario alimentare è un buon modo per poter tenere sotto controllo la fame nervosa: tutto quello che dovrai fare è dare una valutazione da 0 a 5 (0=poca fame; 5=molta fame) al tuo livello di fame, nel momento in cui hai assunto del cibo.

Ogni volta che avvertivo quel “certo languorino” mi chiedevo perché sentivo il bisogno di assumere cibo anche quando avevo finito di cenare da non molto. Una delle causa per cui mangiavo porcherie varie era per noia e per quel senso immediato di appagamento che mi dava un pacchetto di patatine al formaggio!

Fame nervosa: i miei consigli

Mangiare è un’attività piacevole ed è per questo che la nostra mente quando è in black out emotivo, cerca di riportare il nostro umore ad uno stato emotivo piacevole e il cibo è la scorciatoia migliore!

Ho spezzato questa catena mentale tra cibo e cuore focalizzandomi sulle sensazioni negative che mi facevano avvertire la voglia di mangiare e in un secondo momento ho sostituito il cibo con un’altra attività piacevole

  • cantare,
  • ballare,
  • andare a correre,
  • meditare,
  • e chi più ne ha più ne metta!

In conclusione

Resistere alle tentazioni non è una battaglia persa già in partenza e fare appello alla sola forza di volontà non basta!

Prova ad utilizzare questi piccoli accorgimenti per avere un prezioso alleato:

  • Pianificare i pasti;
  • Usare il diario alimentare;
  • Fare qualcosa che ti piace al posto di mangiare.

Queste tre trucchetti mi hanno aiutato a mantenere la rotta lungo tutto il mio percorso e raggiungere la mia meta: rimettermi in forma e mangiare in consapevolezza!

Mindful Eating Fame nervosa

Vuoi sconfiggere la fame nervosa? partecipa al Picnic Mindful per imparare a mangiare in consapevolezza e dire addio per sempre alla Dieta!

 

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Fame Nervosa: nutri la mente con la Mindful Eating

Fame Nervosa: nutri la mente con la Mindful Eating

La fame nervosa è quella voglia irrefrenabile di cibo che ti prende quando stai attraversando un periodo di forte stress. In questo articolo voglio raccontarti come la Mindful Eating mi ha insegnato a controllare gli attacchi di fame e ritrovare il mio peso forma!

Ci sono giorni in cui ci piacerebbe essere un monaco buddista, vivere in pace e in armonia, lontani dai rumori quotidiani, lontani dal computer, dalle innumerevoli richieste di lavoro, lontani dallo squillo assordane del telefono.

Vorremmo poter sentire solo il silenzio che ci circonda e assaporare tutto ciò che di bello la vita ci dona.

Questo desiderio pulsa forte dentro di noi soprattutto quando abbiamo una di quelle giornate in cui tutto va a rotoli! Purtroppo però, quando rimettiamo i piedi sul pianeta terra il nostro sogno si infrange e cerchiamo una soluzione immediata per far fronte al nostro stato di ansia che si manifesta in quella sensazione fastidiosa di vuoto allo stomaco e che ci fa venire un terribile attacco di fame.

Fame nervosa: che cos’è?

La fame fisiologica è quella sensazione che ci avverte che abbiamo bisogno di mangiare quando dobbiamo recuperare le energie; spesso il desiderio di cibo non è dovuto ad bisogno fisiologico ma a un bisogno psicologico: questa è la fame nervosa!

Questa sensazione l’ho vissuta molte volte in passato: spinta da un’irresistibile desiderio di magiare, prendevo tutto ciò che mi capitava dalla dispensa come se non ci fosse un domani. Questa era la soluzione più veloce: ovvero mangiavo, riempivo il vuoto allo stomaco ma poi tutto tornava come prima e volte il senso di colpa e la frustrazione rincaravano la dose!

La fame nervosa però non è un male incurabile che dobbiamo affrontare stoicamente. La fame nervosa è la risposta della nostra mente ad situazione di ansia e di stress.

Mindful Eating: ascolta il tuo cuore

Ansia e stress sono i campanelli d’allarme che la mente utilizza per avvertici che c’è qualcosa che non va, tutto quello che dobbiamo fare è imparare a riconoscerli e accettarli per poter trovare soluzioni alternative.

La Mindful Eating è una potente risorsa che mi ha insegna a:

  1. Ascoltare il mio cuore
  2. Trovare strategie alternative

La mindful eating non mi ha insegnato solo a mangiare in modo sano e consapevole ma anche a riconoscere la fame del cuore per poter ascoltare i miei bisogni emotivi e affettivi.

Vivendo in modo consapevole il qui ed ora potrai imparare a identificare le cause che hanno scatenato uno stato d’ansia e a trovare soluzioni efficaci al problema.

fame nervosa come eliminarla Mindful Eating

Fame nervosa: come eliminarla

Quando viviamo un forte perdio di stress, la nostra mente va in black-out! Ci sentiamo insicuri, meno capaci, non ci piacciamo più.

Rinforziamo l’equazione mentale:

problema+ansia= fame nervosa = senso di colpa+insicurezza

Quando ti trovi in queste situazioni la prima cosa da fare è fermati ascoltare quello che l’ansia ti sta dicendo e chiederti:

  • perché ho l’ansia?
  • Questa situazione mi fa paura?
  • Quella persona mi fa arrabbiare?

In questo modo aiuterai la mente a trovare un nuovo percorso nel suo vortice di pensieri.

Mindful Eating: 3 esercizi per combattere la fame nervosa

La pratica della Mindful Eating ti insegna a:

  •  essere consapevole di ciò che senti;
  • sperimentare nuovi modi di agire e di pensare, concentrandoti sul qui ed ora;
  • focalizzare l’attenzione sulle sensazioni corporee e sui  bisogni emotivi.

Un aiuto prezioso per iniziare il percorso della consapevolezza alimentare, arriva dalla meditazione perché attraverso il controllo della respirazione riusciamo a ridurre il batticuore che sentiamo durante un attacco di ansia.

Quando sei nervosa e agitata, la mente cerca di riportare tutto ad uno stato di equilibrio e di calma; una buona strategia per ottenere questo effetto è praticare esercizi di mindful eating.

Se ho una giornata no, al posto di buttarmi a capofitto sul cibo come facevo in passato, pratico questi tre esercizi di rilassamento che mi aiutano a svuotare la mente dai pensieri negativi per ritornare a sentirmi tranquilla e serena.

Ci sono tre tipologie di esercizi di rilassamento:

  • percezione corporea,
  • visualizzazione
  • “meditazione:

Esercizio Percezione corporea: i quattro elementi

ti aiutano a concentrarti solo sulle sensazioni del tuo corpo, e a riportare uno stato di calma. Guarda questo video per imparare l’esercizio dei quattro elementi.

Esercizio di visualizzazione: il posto al sicuro

Per poter riprendere il controllo,  questo esercizio ti aiuta a visualizzare un immagine o una situazione che ti fa sentire al sicuro.

 

Meditazione di Thich Nath Hann

Thich Nath Hann è un monaco buddista che insegna a praticare la consapevolezza;  questa pratica meditativa ti aiuta a svuotare la mente dai pensieri negativi.

 

Workshop Mindful Eating: sconfiggi la fame nervosa!

Partecipa al mio Picnic Mindful, un workshop base per imparare i concetti fondamentali della Mindful Eating

clicca sull’immagine per maggiori informazioni

Mindful Eating Fame nervosa
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Metti al Bando la Dieta con la Mindful Eating

Metti al Bando la Dieta con la Mindful Eating

Per molti anni ho combattuto la guerra contro il cibo prima di iniziare a mangiare secondo i principi della Mindful Eating,  passando da periodi di dieta ferrea a periodi in cui mangiavo tutto quello che mi capitava.

Iniziavo una dieta e non appena intravedevo i primi risultati mi abbandonavo a piccole concessioni che mi riportavano al punto di partenza.

Questo atteggiamento mentale è stata la causa del famigerato effetto yo-yo ovvero perdere chili per pori riprenderli con gli interessi.

In poche parole, mi sono ritrovata con 20 kg in più sulle spalle senza nemmeno rendermi conto di come e quando ho iniziato a portarmeli a spasso.

Midful Eating: Cambia il tuo atteggiamento verso il cibo

Ho riflettuto a lungo su questo tema e sono giunta alla conclusione che tutti i miei tentativi di perdere peso sono falliti perché non cambiavo:

  • il mio modo di mangiare
  • il mio atteggiamento verso il cibo.

Ho sempre associato la dieta a uno stato transitorio, una sorta di prova del fuoco in cui mi dovevo privare dei piaceri della vita resistendo il più possibile ai peccati di gola per poter raggiunge la meta tanto ambita: ritrovare il mio peso forma.

Ritrovare il mio peso forma è stato il punto di partenza, il porto dal quale sono salpata per raggiungere quell’isola felice dell’alimentazione sana e consapevole.

Ho iniziato a osservare il mio rapporto con il cibo da un nuovo punto di vista:

  • non è un nemico da sconfiggere ma un compagno di viaggio,
  • è un amico con il quale vivere in armonia e in equilibrio lo stato di benessere tra mente e corpo.

Per iniziare un percorso di alimentazione sana e consapevole, tutto quello che dovrai fare è: cambiare il tuo atteggiamento mentale e vivere in maniera serena il rapporto con il cibo e con il corpo è la base

Mindful Eating: Come iniziare a mangiare in consapevolezza

Tutto quello che dovrai portare con te in questo viaggio sono la motivazione e la consapevolezza.

La motivazione è la benzina che ci consente di andare avanti lungo il nostro cammino, di attraversare la strada tortuosa, di affrontare con il sorriso le salite per poter raggiungere la tua meta finale: ritrovare il nostro peso forma.

Quando nel marzo del 2016 ho iniziato questo cammino mi portavo addosso 20 kg in più rispetto al mio peso forma. Erano tanti e la paura di cadere nella trappola delle dieta del lunedì era in agguato.

Mi sono presa un momento per riflettere, mi sono guardata allo specchio e mi sono chiesta: “perché vuoi metterti a dieta”? “perché voglio dimagrire”.

La mia mente ha iniziato a ribellarsi, come se avessi inserito una sorta di pilota automatico, perché la mente umana rifiuta gli ordini negativi.

Ho usato un barbatrucco ovvero ho riformulato al domanda: “perché vuoi cambiare alimentazione?” “perché voglio ritrovare il mio peso forma”.

Improvvisamente mi si è accesa la famosa lampadina e a catena si sono accese tutte le altre!

Ho preso consapevolezza dei miei desideri, dei miei bisogni, delle mie emozioni trasformando la negatività della dieta in Pensiero Positivo legato al mio benessere che è diventato il mio carburante per il mio viaggio.

Ho iniziato così a praticare la Mindful Eating

Cambiare prospettiva con la Mindful Eating

Quello che era cambiato è stato il mio modo di approcciarmi al problema del sovrappeso.

Nei miei tentativi precedenti di dimagrire la motivazione era sempre legata a due fattori:

  1. la dieta percepita come qualcosa di negativo
  2. una motivazione transitoria ovvero il motivo per il quale dovevo perdere peso (il giorno del matrimonio, la prova bikini, quel vestito che mettevo a 18 anni, e chi più ne ha più ne metta).

Questi due fattori (dimagrire e motivazioni transitorie) sono legati a false credenze, a giudizi negativi su di noi che producono ansia, frustrazione e senso di colpa. Abbandoniamo la dieta spingendoci a rifugiarci nel cibo come ancora di salvezza, creando un doppio legame tra cibo e mente.

Nel momento in cui ho preso coscienza di queste false credenze legate al cibo, ho potuto fare chiarezza dentro di me e ho messo a fuoco i miei obiettivi scardinando tutti gli stereotipi legati al cibo. Questo è stato il mio punto di svolta per cambiare rotta: il mio stile di alimentazione disordinato e disorganizzato si è trasformato in uno stile alimentare sano e consapevole.

Uno stile Mindful Eating

Mindful Eating Fame nervosa

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Scuse anti dieta: cambia il modo di pensare al cibo!

Scuse anti dieta: cambia il modo di pensare al cibo!

Ci sono momenti della nostra vita in cui siamo carichi di buoni propositi, l’adrenalina batte dentro di noi, ci sentiamo carichi e forti per scalare il K2. Siamo ponti per affrontare l’ennesima dieta.

Non appena svanisce l’effetto di questo incantesimo perfetto, quella forza magica che sentivamo dentro di noi svanisce e tutto ritorna come prima.

Eppure siamo stati rigorosi fino a prima dell’Happy Hour con gli amici, fino a quando la nostra collega non ha portato quella meravigliosa torta fatta in casa per il suo compleanno!

Potrei elencarvi un elenco di mille scuse e riempire l’intera pagina, perché quelle scuse le conosco a menadito,

Quelle scuse sono la vera motivazione per cui ogni mio tentativo di rimettermi in forma e mangiare sano iniziava il lunedì mattina e finiva il martedì sera.

C’è stato periodo della mia vita in cui mi ripetevo che bisogna pur vivere e che avendo una vita vera non avevo tempo ed energie per potermi dedicare anima e corpo alla dieta come fanno le Stelle di Hollywood!

Ho sempre pensato che l’alimentazione sana fosse una moda passeggera e i praticanti  del “Bio Style” fossero una specie di “fissati mentali” che non avevano niente di meglio da fare che trascorre il loro tempo a infornare panini integrali con il lievito madre!

So che lo starai pensando anche tu! e sai perché lo so?

Perché il mio motto è sempre stato:

“si vive per mangiare, il cibo è uno dei piaceri della vita e tutto il resto è Noia!!”

Il Cibo e Gli stereotipi anti-dieta

Ho capito che con questo mio atteggiamento stavo

  • intossicando il mio corpo e la mia mente,
  • alimentandolo con convinzioni mentali sbagliate;

Quella “fissata”  ero io e ho capito che tutto quello che pensavo e credevo riguardo al cibo sano si fondava su false credenze e stereotipi mentali.

Gli stereotipi sono schemi mentali ovvero sono il modo in cui la nostra mente categorizza il modo determinando i nostri giudizi sui comportamenti altrui, la stessa cosa accade quando dobbiamo dare un giudizio su una persona che segue un alimentazione sana.

Gli Stereotipi Anti dieta seguono uno schema ben preciso:

  1. “I cibi dietetici sono incolore e insapore”

La dieta è associata alla parola privazione e rinuncia: niente pane, niente olio, dolci neanche a parlarne. Tutto questo è percepito dalla nostra mente come qualcosa di triste e insulso!

Dieta = vita triste

  1. “Non posso segregarmi in casa e rinunciare alla mia vita sociale”

Mangiare fuori casa è associato a un momento di svago, ad uno stato piacevole di condivisione con gli altri.

Noi siamo animali sociali, abbiamo bisogno di stare con gli altri. Ed è per questo che davanti alla prospettiva di un’insalatina scondita davanti al nostro computer in pausa pranzo preferiamo una bella piadina farcita con ogni Ben di Dio assieme ai nostri colleghi. Questo perché la parola dieta è associata a vita solitaria.

Dieta = vita solitaria

  1. “Ora che ho perso quei Chili di Troppo, possono mangiare a volontà”

Dopo settimane e settimane di fatica, adesso puoi rientrare nei tuoi jeans preferiti e non c’è niente di meglio di festeggiare in pizzeria con una bella pizza perché sei stanco di una vita di rinunce!

Dieta = privarsi dei piaceri della vita

  1. “Dopo una giornata come questa in cui tutte le sfighe del mondo si sono concentrate su di me, mi merito una bella fetta di torta al cioccolato con la panna!”

Il cibo spesso diventa un premio di consolazione, una coccola che ci doniamo perché ci vogliamo bene o perché non vogliamo rompere il mouse in testa alla nostra collega rompiscatole! Stare a dieta ci priva del nostro premio di consolazione, della nostra valvola di sfogo.

Dieta = nessun premio di consolazione

Queste sono alcune delle credenze negative che ci portiamo nel bagaglio a mano quando iniziamo il viaggio nel mondo dell’Alimentazione Sana. Quando ho iniziato il percorso verso un’alimentazione sana e consapevole (la Mindful Eating) ho scardinato ad uno ad uno questi stereotipi per potermi alleggerire non solo il mio corpo ma anche la mia mente da convinzioni sbagliate e poco salutari.

Mangiare in modo sano ed equilibrato è uno stile di vita che ha come obiettivo principale il tuo benessere fisico e mentale; impara ad associare all’alimentazione sana parole positive, solo così riuscirai a destrutturare le tue convinzioni mentali e a vivere un rapporto sereno con il cibo.

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Prova la mindful eating e il cibo diventerà tuo amico

Prova la mindful eating e il cibo diventerà tuo amico

Il cibo è sempre stato per me un nemico da sconfiggere, sono sempre stata in forte sovrappeso cercando di mettere tutte le mie energie in questa dura battaglia.

Le ho provate tutte per poter uscire vittoriosa dall’eterna lotta contro il cibo ma ricadevo sempre negli stessi errori e nonostante tutta la fatica, la frustrazione, la forza di volontà che mettevo nel perdere i chili di troppo ritornavo sempre al punto di partenza.

Perdevo la grinta e la motivazione iniziale; lo stress quotidiano prendeva il sopravvento e inesorabilmente mi ritrovavo a mangiare tutto quello che capitava sotto mano.

 

Che Cosa sbagliavo? Cosa mi impediva di raggiungere i miei obiettivi?

 

Prima di svelarti il mio segreto e aiutarti a trasformare il cibo nel tuo migliore amico, ti voglio raccontare da dove sono partita.

Un bel giorno mi sono guardata allo specchio, piena di entusiasmo con il desiderio di prendere in mano al mia vita e arrivare a quello status di equilibrio perfetto tra corpo e mente.

Davanti allo specchio ho iniziato un dialogo con me stessa e mi sono detta:

“Se ti vuoi davvero bene, non puoi continuare a fare del male al tuo corpo”. Con mio grande stupore, tutta l’ansia che ci portiamo appresso come un oggetto imprescindibile, è sparita di colpo.

Mi si è accesa una lampadina!

Improvvisamente, ho preso coscienza del percorso che dovevo intraprendere e degli errori commessi in passato. In altre parole, ho iniziato ad osservare il cibo per ciò che è: un fonte di nutrimento di energia per la mente e per corpo.

Il cibo non è :

  • un premio di consolazione dopo una giornata infernale,
  • non è la medaglia d’oro per i nostri successi.

Il cibo è:

  •  un nostro amico,
  • la benzina che ci permette di affrontare la giornata con un sorriso
  • il nostro modo per dirci che ci vogliamo bene e abbiamo cura e rispetto del nostro corpo.

Mindful Eating: che cos’è?

Diritto d'autore: <a href="https://it.123rf.com/profile_olegdudko">olegdudko / 123RF Archivio Fotografico</a>

In questo modo, mi sono avvicinata alla Mindful Eating che significa magiare in modo consapevole senza giudicare ciò che si sta mangiando.

Avere consapevolezza di ciò che stai mangiando significa:

  • essere presente a te stessa nel qui ed ora,
  • vivere il momento presente,
  • abbandonare i timori del passato,
  • smettere di alimentare le preoccupazioni per il futuro.

Avvicinarsi alla Mindful Eating per poter dire addio alla fame nervosa e alle credenze sbagliate sul cibo è molto semplice.

Tutto quello che dovrai fare è introdurre un cambiamento alla volta per permettere al corpo ma soprattutto alla mente di trasformare una regola in un’abitudine alimentare sana e consapevole.

Le regole base della mindful eating sono queste:

  1. Osserva e Ascolta il tuo corpo: scrivi un diario alimentare annotando tutto quello che mangi e quando lo mangi, il livello di fame e come ti senti quando stai mangiando.
  2. Gusta: mangia lentamente, posa la forchetta tra un boccone e l’altro, per potere godere appieno dei sapori di quel piatto.
  3. Non giudicarti: accetta i tuoi momenti di sconforto e non essere severo con te stesso, cambia il modo di parlare a te stesso usando parole come “ mi piacerebbe torna ad essere in forma” al posto di “devo mettermi a dieta” perché alla nostra mente non piacciono i divieti
  4. Vivi il momento: quando mangi evita fonti di distrazione, allontana lo smatphone e spegni al televisione, goditi il pranzo o la cena con te stessa o con la tua famiglia.
  5. Sii consapevole: presta attenzione a ciò che mangi, ogni pasto sano ed equilibrato è un modo per dirti che ti vuoi bene.

Questo è il segreto del mio successo!

 

Queste semplici regole hanno cambiato le mie abitudini alimentari. Tutto quello che ho fatto è stato abbandonare le diete miracolose, per poter vedere con chiarezza il mio obiettivo: rimettermi in forma!

Partendo da questo nuovo punto di vista è stato molto facile definire il mio piano d’azione:

  • fare attenzione al cibo
  • andare in palestra.

Il diario alimentare mi ha aiutato a tenere sotto controllo il cibo; programmando tutti i pasti compresi gli spuntini, ho imparato a controllare le tentazioni chiedendomi se quella voglia di cibo appartenesse alla fame di pancia o alla fame del cuore, uscendo dal loop emotivo che mi faceva mangiare per noia o stress e non per fame!

Il mio nuovo stile alimentare mi ha guidando verso il raggiungimento dei miei obiettivi permettendomi di sentire la stessa motivazione e la stessa grinta che sentivo il primo giorno.

Ogni chilo perso è un passo verso la mia meta: rimettermi in forma e prendermi cura di me.

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